Fringe 4×05 – SostituzioneTEMPO DI LETTURA 2 min

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Ecco a voi la luce in fondo al tunnel, la fiesta quando non ci vedi più dalla fame, un’oasi in mezzo al deserto, ecco a voi Peter Bishop!
Esagerazione o meno è più o meno questo l’effetto che si riscontra in questo episodio, decisamente una ventata d’aria fresca o meglio dire rinfrescante che serve sicuramente a dar maggior credibilità e fermezza a questo show dopo un paio di puntate altalenanti. Facendo il punto della situazione Peter è l’unico che si ricorda
cosa è successo nella realtà Blu prima che diventasse la realtà Gialla, tutti gli altri non hanno la più pallida idea di chi sia e, nonostante abbiano confermato che al 99,7% lui è il figlio del Dott. Bishop, lo tengono segregato in una stanza perchè, giustamente, tra mutaforma ed eventi Fringe vari non si dà molta fiducia al primo figlio morto di Walter che ti si palesa davanti.
Altre news che riceviamo sono riguardanti proprio i mutaforma che, come avevamo dedotto, non sono più quelli conoscevamo e che erano costruiti in laboratorio, questi sono umani, rispondono ad un capo sconosciuto (quasi certamente Walternativo) e soprattutto del tutto irrintracciabili una volta che hanno assunto le sembianze della vittima di turno. In poche parole: “Son cazzi amari…”. 
Nessuno deve stupirsi, vista la situzione, che Peter non riveli esattamente com’era la vita al tempo che fu, amore per Olivia compreso. Chiaro anche che gli autori non vogliano sviscerare subito a fondo la questione e abbiano deciso di tarmarci perchè 22 episodi sono lunghi da gestire e non ci si può permettere il lusso di andare subito a fondo con le questioni, l’idea è di avere un prezioso calice di Don Perignon in mano e di assaporarlo in più momenti invece di berselo come una vodka russa tutta d’un fiato. Posso accettare tutto questo, li capisco, li apprezzo per il loro lavoro, chiedo solo di non essere preso per il culo per un numero considerevole di puntate prima di rimescolare di nuovo le carte, tutto qui.

PRO:
  • Peter is back!
  • La cinese mutaforma spacca!
  • Walter che da i numeri alla vista di Peter
  • La scena finale dove Olivia riceve per ben 2 volte i fascicoli fa venire la pelle d’oca al solo pensiero delle ripercussioni che ci aspettano
  • Puntata ben scritta e congegnata
CONTRO:
  • La bella chiacchierata face to face tra Peter e Olivia che non è mai avvenuta ma che aspettavamo 

La trama c’è, i personaggi pure, la penna degli autori sembra inchiostrare bene quindi non ci resta che confidare in del sano rock & roll!

VOTO EMMY

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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