Wilfred 2×04 – GuiltTEMPO DI LETTURA 2 min

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“Guilt: the gift that keeps on giving.” 
“Il senso di colpa: un dono che dura nel tempo.”
Erma Bombck

Chi di voi ha una sorella più grande ed è un uomo, come il 99% del pubblico a
cui si rivolge Wilfred, può sicuramente rivivere come un dejavù la situazione famigliare di Ryan.
Kristen è tipo il peggior incubo di tutti i fratelli minori: è insolente, è fastidiosa ed è una grandissima rompicoglioni. Passatemi questo ultimo termine ma è difficile trasporre con un termine non offensivo la sensazione di un martello pneumatico sui testicoli. Se avessi avuto una sorella maggiore così, probabilmente avrebbe fatto una brutta fine molto tempo fa…
In parte, e intendo un 5%, è giustificabile il suo comportamento con Ryan perchè suo fratello le ha fatto rompere la relazione col precedente fidanzato, facendole un piacere tra le altre cose. Ad ogni modo è decisamente poco sopportabile nonostante il suo ritorno dall’India e il suo finto atteggiamento indù condito da parole di perdono come “ksama”, io non riesco veramente a dirle “ksama” e a sopportarla come Ryan, anche perchè per sopportarla ci vuole una buona dose di senso di colpa che io non ho.
Il senso di colpa è proprio la tematica della puntata, un senso di colpa tipico per una persona di poco carattere come il nostro Elijah Wood che si trasforma in un macigno se vuoi farti perdonare diventando lo schiavo di chi hai fatto soffrire. Una sorte di flagellazione indotta da una personalità autolesionista che il subconscio di Ryan prova a spiegare tramite le idee malsane di Wilfred e la regola dei 5 secondi, un diamante in un mare di perle.
Non so se per fortuna o per sfortuna, perchè è praticamente certo che la rivedremo, alla fine la zoccola della sorella fa ammenda e capisce che in realtà è tutta colpa sua. Un tentativo di suicidio sarebbe stato ben accetto, mi accontentavo anche di un tentativo di emulazione del fratello con un’overdose di pasticche  e invece niente. Speriamo nella prossima magari con un suicidio combinato insieme ad Allison Mack che si ostina a fare battute per non far ridere, è lei la parte drammatica dello show.

PRO:
  • Wifred che con l’aspirapolvere prova a risucchiare il feto da Kristen
  • La gabbia di Wilfred
  • Sacchetto rosa o sacchetto blu
  • Il Dr. Arturo Ramos
  • La regola dei 5 secondi
CONTRO:
  • La sorella di Ryan
  • La fidanzata di Ryan

Puntata discreta che fa ridere sempre e solamente per merito di Wilfred e della sua guerra neonati vs cani. Le citazioni delle guerre sono da antologia, così come l’orologio che fa da sveglia sotto il pelo. Peccato per la presenza della sorella che lascia con l’amaro in bocca e annebbia un po’ tutto lo humor dell’episodio.

VOTO EMMY

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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