Breaking Bad 5×05 – Dead FreightTEMPO DI LETTURA 4 min

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Per i primi 20 minuti mi sono domandato cosa diavolo ci facesse un bambino in mezzo al deserto con una tarantola e poi ho mollato la presa e non mi è più venuto in mente perchè troppo preso dalla miriade di eventi di questo episodio. Ma se c’è un’altra cosa che è certa quanto la morte,
quella è sicuramente la non casualità della regia di Breaking Bad. Ogni evento fa parte di un tassello più grande che non può mai essere guardato al microscopio ma va sempre, ripeto sempre, analizzato da lontano.
La causa scatenante di una serie di eventi non programmati è una costante di questo serial, perchè da cosa nasce cosa e, se c’è una giustizia divina, sicuramente la vedremo nelle prossime puntate. D’altronde ora c’è il cadavere di un bambino di cui sbarazzarsi, un ragazzo, se preferite, che si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato, di sicuro però il piccolo motociclista non è il primo ad essersi ritrovati vittime delle circostanze. Forse Vince Gilligan ce l’ha con i bambini visto il precedente avvelenamento di Brock, o forse no. Ad ogni modo l’effetto sorpresa è stato ottenuto in pieno.
La fiumana di eventi del treno è stata talmente imponente da non lasciar spazio volutamente alle domande, facendo dimenticare tutto ciò che si era visto prima, bambino compreso fino a quando non ha salutato l’addetto della Vamonos Pest. Grosso errore.
A posteriori, l’unico veramente amareggiato e sconvolto dal fatto è Jesse. L’unico a cui è rimasta un po’ di moralità probabilmente visto che agli altri due, Walter e Mike, di certo non ne è rimasta molto vista la torchiatura di Lydia. Jesse è l’unico “buono” rimasto della storia, il solo su cui si può veramente tifare. Certo non è uno stinco di santo e i suoi cadaveri sulla coscienza ce li ha anche lui ma c’è una grossa differenza tra l’ammazzare per sopravvivere e l’ammazzare per precauzione, questa è la fondamentale differenza. Lydia, che è odiata da chiunque sia nel telefilm sia tra gli spettatori, continua a rimanere viva per miracolo. Praticamente ogni volta che viene minacciata gli sceneggiatori lanciano una moneta e se esce testa rimane viva, finora le è andata bene tre volte ma la sua fortuna non credo durerà in eterno ma nel frattempo deve tipo 2-3 ceste natalizie a Jesse per aver fatto aspettare gli altri due soci.
L’attrice e gli autori sono bravi a renderla ambigua e terrorizzata allo stesso tempo. Ciò che la muove è solo la paura ma non si risparmia un filo di arroganza nel tet a tet con Heisenberg che la zittisce in mezzo secondo. L’interrogatorio in toto, insieme ovviamente alle scene del treno, è quanto di più rappresentativo della potenza scenico-narrativa di Breaking Bad. Noi tutti viviamo per momenti d’oro come quelli e questa puntata si può fregiare per essere ricordata come una delle migliori in assoluto per tempistica scenica nelle fasi concitate sulla ferrovia e per ardore dei dialoghi durante l’interrogatorio.
Ennesima perla in questo mare di diamanti è il finto piagnisteo di Walter col Hank che, ormai ebbro della sua intoccabilità, si permette di entrare nell’ufficio e mettergli una cimice sulla foto di famiglia. Per chi ha visto il film “Nemico Pubblico”, la scena sà un po’ da citazione visto che Johnny Depp si era arrogato lo stesso diritto di andare nella centrale di polizia e di controllare le prove che la polizia aveva su di lui, il ladro più ricercato degli USA. Tanta era l’assurdità che si trovasse nel commissariato ad un passo dagli agenti e dal possibile arresto che nessuno faceva caso a Depp. Qui le cose sono diverse ma è la sensazione di invincibilità che accomuna i personaggi di Depp e il nostro Heisenberg.
La tanta azione non fa rimpiangere il fatto che Skyler venga trascurata per buona parte della puntata, ma infondo ha già avuto il suo canto del cigno lo scorso episodio. Tuttavia non va taciuto un breve commento alla permessività di Walt che dà il contentino alla moglie rispedendo i figli dagli zii. Contentino subito annebbiato dalle arroganti affermazioni di un Walter sicuro che un giorno la moglie lo amerà di nuovo. Si, come no…

PRO:
  • L’adrenalina del furto di metilammina sui binari
  • L’interrogatorio degno di un poliziesco di quelli seri
  • L’impotenza di Jesse
  • Il rapporto d’odio reciproco tra Mike e Walt
  • Il buon samaritano col jeeppone
  • Il saluto finale col piccolo motociclista
  • La sceneggiata di Walter in studio con Hank
CONTRO:
  • Non mi ha convinto appieno la scena di Junior a casa di Hank e Marie

40 minuti di gioia per gli occhi si hanno solo con alcuni stelle nel firmamento della tv americana, questo episodio è l’ennesima dimostrazione di quanto splendente sia la stella di Breaking Bad

VOTO EMMY

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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