Fringe 4×20 – A Un Mondo Di DistanzaTEMPO DI LETTURA 2 min

in Recensioni by
Siamo al momento dei saluti finali trai due universi blu e rosso. Le cose ormai non stanno andando molto bene nonostante il varco aperto trai due mondi stia guarendo l’altro, a quanto pare l’unico modo per salvare entrambi è chiuderlo e sventare il piano di Jones. Preparate quindi i fazzoletti perchè lacrime amare verranno versate quest’oggi con gli ultimi saluti.
Sono stati prima nemici, odiandosi e
provando a distruggersi a vicenda, poi sono diventati amici per necessità di affrontare un nemico comune e ora, dop decine di casi fringe e indimenticabili momenti misti tra il panico di dover aspettare la prossima puntata e il “ti prego fa che non finisca ora”, dobbiamo salutarli. La metamorfosi delle controparti rosse, un Walternativo decisamente più affabile che nel finale “perdona” definitivamente Walter per ciò che ha fatto e una Olivia Rossa non più stronza come quando aveva finto di essere la vera Olivia, sono state la ciliegina finale di questo processo evolutivo durato due stagioni. Nessuno avrebbe mai pensato che saremmo arrivati a questo, ai baci e agli abbracci tra due universi che per tre stagioni si sono odiati, danneggiati, scambiati, spiati ed infine amati.
La scena finale dove la Macchina viene definitivamente spenta per porre fine ai doppi casi fringe, tutti guardano le loro controparti, ad eccezione di Lincoln, Broyles e Peter che per ovvi motivi non le hanno più, è forse una delle più commoventi che si siano viste in Fringe per intensità e conseguenze di azioni perchè, diciamocelo, ci vuole coraggio per compiere una scelta narrativa di questo genere. Quindi un plauso al team creativo che di strada dalla prima stagione ne ha fatta tanta e se è stata fatta questa scelta sicuramente bisogna concedere il beneficio del dubbio.
Riguardo la scelta di Lincoln, che assolutamente non a sorpresa, è duopo non scordare il suo discorso finale a Peter con a tema le vibrazioni diverse degli universi. Se infatti i due mondi vibrano di due note diverse, per sentirsi a casa, come spiega Lincoln e come sa bene Peter, non occorre vibrare allo stesso modo perchè casa propria è dove c’è il cuore e quindi per entrambi la scelta d’obbligo è seguire la propria Olivia.
La sensazione al termine dell’episodio è di un saluto definitivo dato dallo spegnimento della macchina che difficilmente si riaccenderà visto che in Fringe ogni situazione non ritorna mai al suo status precedente e quindi è lecito pensare che non si ritornerà più a parlare dell’universo rosso. A malincuore…

PRO:
  • Discorso finale trai due Walter
  • La scelta ovvia di Lincoln
  • Scelta a sorpresa molto azzeccata e coraggiosa
  • L’atmosfera carica di pathos è ben caratterizzata
CONTRO:
  • Non vedremo mai più Lincoln
  • Una lacrima scende a tutti sapendo che probabilmente non vedremo mai più le controparti rosse…

Fazzoletti bagnati e occhi rossi a parte, il finale di stagione sembra promettere grossi sconvolgimenti come al solito ed è un piacere poterlo guardare con la certezza che non sarà un series finale ma solo un season finale.

VOTO EMMY

Tags:

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Ultimissime

error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.
Go to Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: