Wilfred 2×13 – SecretsTEMPO DI LETTURA 3 min

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“If we knew each other’s secrets, what comfort should we find.”
“Se sapessimo i segreti di ciascuno, quanto sollievo ne trarremmo.”

John Churton Collins

Ora spiegatemi come diavolo si fa ad aspettare 9 mesi dopo la bomba ad
orologeria che è stata innescata con questo season finale. No spiegatemelo perchè per me l’unica maniera è dimenticare e nascondere tutto nel mio inconscio facendo finta che non sia mai successo. E per sicurezza non disegnerò neanche, non si sa mai che realizzi uno schizzo di un Wilfred qualsiasi dietro un albero. Zuckerman perchè ci hai fatto questo? Cioè sentiti libero di fare ciò che vuoi ma il nostro odio per i prossimi 9 mesi è assicurato, il mio e quello di svariati milioni di spettatori sparsi qui e lì nei vari continenti.
Questo episodio, se da un lato scatena come già detto le maledizioni più svariate nei confronti di Zuck, dall’altro consacra nell’olimpo delle serie tv Wilfred. Croce e delizia degli autori è sempre stato il rapporto dualistico di mentore-allievo tra Ryan e Wilfred, rapporto che qui prende pieghe che non potevamo aspettarci in alcun modo. Tralasciamo quel meraviglioso momento in cui Ryan si prende gioco di Wilfred narrandogli la storia dei vari Wilfred che l’hanno preceduto, storia poi ritortasi contro nel finale,  scopriamo l’inimmaginabile fatto che anche Amanda parla con Wilfred. Bocca aperta, bava che cola e cervello in fiamme. Fossimo negli USA qualcuno avrebbe esclamato un classico “what a fuck?” ma noi italiani ci accontentiamo di un omologo “ma che cazzo?” che ci sfugge dalla bocca. Si, siamo giustificati perchè una bomba così non era prevedibile ed è un fulmine a ciel sereno accompagnato da tuoni che rombano e rimbombano a non finire. Ma se Amanda vede Wilfred allora lei e Ryan sono fatti l’uno per l’altra se non fosse che sono disturbati mentalmente e che uno dei due ha compiuto (indirettamente) un omicidio, più o meno come Olindo e Rosa Bazzi. Passatemi questo paragone ma la pazzia che li fa parlare con Wilfred è l’unica cosa che li accomuna, quella che li differenzia invece viene dalle parole del nostro cane parlante: “Certa gente non la regge, Las Vegas. Tu si “. Più chiaro di così mi sembra che non si possa esserlo.
Accantonata quindi quella che ormai è una certezza, sto parlando della pazzia di Ryan, rimane da parlare del nuovo e inquietante segreto dell’infanzia di Frodo Baggins: il disegno.
La posta in gioco si è alzata ancora una volta e ora “l’aereo senza pilota” è definitivamente allo sbaraglio in mezzo ad una tempesta in alta quota. Che significato può avere? L’unico che mi viene in mente è che Wilfred sia l’amico immaginario che Ryan si è creato fin dall’infanzia. E’ cresciuto con lui, ha vegliato su di lui dal subconscio fino a quando non ha deciso che, per non soccombere col suo creatore nel tentativo di suicidio della 1×01, è venuto allo scoperto per reindirizzare il suo creatore verso la retta via. Altre spiegazioni non riesco a darmele, certo che come mente Jason Gann non mente nessun altro…Bravi tutti.

PRO:
  • Addio Amanda
  • Il racconto dei Wilfred infiniti e i 5 Cylon
  • Wilfred che si taglia le unghie e le sputa in faccia a Ryan
  • Il disegno di Wilfred
  • Finalmente viene accertata la follia di Amanda
  • Amanda vede Wilfred!!!
CONTRO:
  • Ti odio Zuckerman, tu e i tuoi finali di stagione dannatamente belli
  • La storia del padre di Ryan sta diventando assurdamente lunga come tempistiche

Episodio al fulmicotone che rimarrà negli annali come uno dei migliori di sempre per questa serie. Davvero credo sia difficile fare meglio di così. Ora non ci resta che aspettare 9 lunghissimi mesi per sperare di sapere la verità, sperare e pregare di averla.

VOTO EMMY

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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