Dexter 7×04 – RunTEMPO DI LETTURA 5 min

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Sono solo due le parole che occorrono per definire questa puntata della settima stagione di Dexter:
ASSOLUTAMENTE PERFETTA. Inoltre, aggiungo che questo tipo di episodio è sicuramente
sconsigliato per chi soffre di cuore. Ciò che ha reso la puntata perfetta sono stati un mix di vari ingredienti.
Gli autori non ci hanno fatto mancare proprio
nulla, sono stati circa 40 minuti di pura tensione, fatti di corse, inseguimenti,
diversi faccia a faccia tra Dex e Deb e infine una grandissima interpretazione
(in questo episodio più che in altri) di Michael C. Hall che ormai è completamente calato nel personaggio. Tanto di cappello perché credo che recitare un
personaggio come Dexter Morgan non sia per nulla facile.
Tornando alla 7×04, abbiamo assistito all’inquietante sogno di Debra in cui s’immagina
immersa in una vasca da bagno traboccante di sangue: nel sogno appare il fratello,
con un’espressione ambigua e un’arma in mano, che le domanda se vuole essere
sua. Ora, tutti abbiamo chiaramente riconosciuto lo stile Trinity, e la faccia
di Deb una volta sveglia ci dice che ha capito alcune cose.
In questo episodio i momenti clou tra i due fratelli sono stati ben tre, il
primo di questi fa riaffiorare un nome molto importante dal passato di Dexter,
ossia quello di Rita. L’assassinio della moglie, in effetti, non era più venuto
fuori con il passare delle stagioni e ora i nodi vengono al pettine. Dexter ammette
che la colpa di ciò che è accaduto a Rita è sua, ma non per quello che fa, cioè uccidere, ma perché
ai tempi commise l’errore di non ammazzare fin da subito Trinity. Ad ogni modo, credo
che fare un’analisi del personaggio “Dexter” sia complicato, però fondamentalmente possiede due lati: il famoso “passeggero oscuro”, forte e senza pietà, mentre dall’altra parte il lato umano è rappresentato dalla sorella e dal figlioletto (lato
che possiamo vedere chiaramente quando accarezza il pupazzo Lamby).
Ciò che Dexter desidera più di ogni altra cosa è riavere un rapporto con la
sorella che sia uguale a quello antecedente alla chiesa, e per fare questo
sfrutta l’assassino con la maschera da toro, anche lui dal volto inquietante: Speltzer. 
Uno dei momenti migliori della puntata, perché ce ne sono stati molti, è il
folle inseguimento nel labirinto dei manichini dove, tra luci “psichedeliche”,
Dexter riesce a sfuggire all’uomo-toro con l’accetta in mano.
Nel frattempo stiamo scoprendo sempre di più il boss ucraino, il
signor Sirko, che si sta svelando un personaggio di rilievo e sempre più di
spessore. Abbastanza cruda e spietata è la scena del suicidio del barman, un diversivo
architettato, e messo in atto, da Sirko. Lo scopo era di dare un colpevole alla
polizia di Miami, ma il nostro sergente Batista sa già che puzza di messa in scena. Tornando
a Sirko, è un capo senza scrupoli, e allo stesso tempo intelligente, che
scopriamo aver avuto un affetto particolare verso Viktor (il primo omicidio di Dex
in questa stagione); con lo sguardo gelido e la sua ottima prestazione, anche l’attore
Ray Stevenson ci sta facendo rimpiangere un po’ meno le migliori stagioni di questa serie tv.
Il finale stupendo che ci è stato regalato vede Speltzer nelle mani di Dexter e
abbiamo, credo per la prima volta, un Dex che utilizza un linguaggio scurrile,
una scena stupenda e assolutamente significativa. Nel momento in cui ripete più
volte un certo intercalare, che non ripeto, ma che ricordiamo tutti, vediamo un
Dex esasperato e folle, ottima l’interpretazione anche se personalmente mi ha
fatto anche un po’ sorridere. In quest’occasione cambia il suo modus operandi, e
lasciato a casa il set di coltelli, trafigge la sua vittima con un paletto di
legno, dopo di che lo spedisce nel forno crematorio con la scatola dei vetrini
che saluta con un bel “Goodbye my friends”. Questa scena è molto importante perché il gesto che compie bruciando i vetrini significa, a parere
mio, che cerca di evolversi e di “diversificarsi” dal classico Serial Killer, inoltre lo fa anche per distinguersi dai comuni assassini agli occhi della sorella.
Speltzer in realtà non ha un ruolo attivo
nella storia, ma rappresenta l’espediente con cui Dex cerca di portare Deb
dalla sua parte; assolutamente stupendo il finale dove vediamo i due in macchina di
fronte alla fumata grigia: alla domanda del fratello “Come ti senti?” la sua risposta è “Contenta, cosa vuol dire?” e Dex le risponde
semplicemente che si sente così perché è umana. 
Come avevo anticipato all’inizio, questo episodio era perfetto e un vero capolavoro,
inoltre su quattro puntate quattro episodi ottimi direi che è molto buono per
una serie tv che ha sette anni, che dite?
PRO:
  • Speltzer e la sua maschera da toro (chiaramente psicopatico), inoltre grandioso l’inseguimento nel labirinto di manichini
  • Isaak Sirko sta diventando un personaggio sempre più intrigante e pericoloso per Dex, non vediamo l’ora di assistere al confronto fra i due
  • Il rapporto tra Dexter e Debra si sta evolvendo come forse non avremmo potuto nemmeno vagamente immaginare. Che proteggesse il fratello era ovvio, ma che addirittura lo capisse cosi tanto è un vero colpo di scena
  • Abituatevi perché lo ripeterò spesso: grandissima interpretazione di Michael C. Hall
CONTRO:
  • Perché ce ne sono? Dovendoli trovare potrei dire: è
    possibile che in tutta Miami nessuno si accorga dell’inceneritore che va di
    notte?

La puntata è stata stupenda, un vero capolavoro. Ci siamo
lamentati dell’inutilità del personaggio “Louis” ma ora capiamo la
sua fine, ci sono già troppe storie in ballo e quella era sicuramente inutile,
inoltre sappiamo che era solo un espediente narrativo per far incrociare Dex e Sirko.
Direi che con queste prime puntate, e in particolare con questa, gli autori si
stanno facendo perdonare delle stagioni peggiori del nostro caro Dexter.

VOTO EMMY

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