Sons Of Anarchy 5×05 – Orca ShruggedTEMPO DI LETTURA 5 min

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Ci sono alcune serie tv che arrivano
alla settima, ottava stagione e non se ne capisce il perchè, i loro personaggi sono spenti e con niente più da dire, le trame sono
scontate e per nulla affascinanti. Altri serial, invece, sono
completamente diversi, che magari non durano dodici anni ma hanno un
team di scrittori capaci di ideare e realizzare un progetto serio e
seguirlo in maniera

ottimale. Questo è il caso di Sons Of Anarchy,
che ha visto rilasciata la sua quinta puntata di questa quinta
stagione.

La struttura dell’episodio è a suo
modo semplice e complessa nello stesso momento: accadono piccoli
fatti, destinati però a cambiare radicalmente le carte in tavola,
facendo della puntata una tappa non fondamentale. Ciò che conta è
la realizzazione, ed in questo non si possono non fare complimenti
agli sceneggiatori. La puntata è molto bella, addirittura
decisamente divertente per lunghi tratti, e non fa sentire per nulla
il peso dell’assenza di sostanziali novità nella trama orizzontale
della stagione.
Il dominatore dell’episodio è
inevitabilmente Jax. Il presidente di SAMCRO fa il bello ed il
cattivo tempo, mostrando innumerevoli tratti del suo carattere: da
quello riflessivo di inizio puntata a quello più violento, dalla
voglia di ridere e scherzare dettata dalla sua giovane età alla
capacità di ragionare e manovrare i fili giusti necessaria per
essere un buon capo. E’ lui che apre la puntata con i suoi pensieri
malinconici, parlando ai suoi figli (attraverso il diario, mezzo caro
a suo padre) della necessità del riuscire ad avere equilibrio
interiore nonostante ciò che di violento succede intorno a lui;
subito dopo, mostra il suo lato più razionale e calcolatore andando
a stringere patti addirittura col sindaco di Charming Jacob Hale, lo
stesso che aveva ostacolato giusto poco tempo prima, per ottenere un
suo locale; e poi, eccolo diventare furioso davanti all’insolenza del
dirigente dell’IRA Gaalan che continua a ritenerlo egoista ed
arrogante e provocarlo fino a farne scoppiare una lotta di strada,
metodo che appiana molto di più i conflitti rispetto alle parole in
una situazione come quella di Jax; ed ancora, dimostra tutta la sua
forza in consiglio facendo approvare il progetto con Nero riguardo la
liason con Diosa. Egli è il protagonista della maggior parte delle
scene di questa puntata, cerca sempre di essere presente in tutte le
situazioni in cui è coinvolto il club e la sua famiglia. Alcune
volte non ci riesce (soprattutto in caso di Tara, lasciata da lui un
po’ in disparte), ma Jax non può non uscire vincitore dalle vicende
di questo episodio, ottenendo tutto quello che ha cercato.
Tutti gli altri personaggi della serie
gravitano intorno al presidente di SAMCRO e ne ricavano un piccolo
spiraglio: Tara, Gemma, Clay, il tenente Roosvelt in primo piano.
Alla moglie di Jax arriva una grande
notizia, il netto miglioramento della sua mano/polso dopo l’incidente
della scorsa stagione; una notizia in sè piccola ma non di poco
conto, che potrebbe spostare gli equilbri della famiglia. Ciò però
non è confermato dai fatti, vista l’impossibilità di ricucire la
ferita di Tig, ed è lì che va a cercare il conforto di Gemma, che
continua nel suo periodo nerissimo. La mamma di Jax si vede pure
respingere da Nero, che sceglie soldi e bene del figlio sacrificando
la sua ultima fiamma, e trova proprio in Tara un minimo conforto alla
fine della puntata, quando le permette di dare il biberon il piccolo
Thomas. Le due old lady sono i personaggi più in decadenza dello
show, e dovranno esserci dei seri cambiamenti (o una ancora più
ripida discesa) per definirne la situazione con più chiarezza.
Dal canto suo, Clay continua con le sue
macchinazioni all’interno del MC. Il vecchio presidente è sempre più
una mina vagante che un giorno appoggia il figliastro ed un altro gli
si mette di traverso (ma non troppo) all’interno del concilio. Il
Clay di questa stagione ha subito una metamorfosi molto interessante,
che riflette il suo fisico malridotto: i caratteristici metodi forti
e bruschi che contraddistinguevano il suo periodo da presidente hanno
lasciato posto a modi più circospetti, astute avanzate e ritirate
strategiche che lo rendono forse più pericoloso di prima, visti gli
evidenti motivi di astio che sicuramente cova dopo il trattamento
ricevuto nel finale della quarta stagione.
Infine, torna sullo schermo il tenente
Roosvelt con un fatto drammatico: l’irruzione in casa sua di
malviventi che sparano alla moglie sul ventre, uccidendo
probabilmente il feto. Ciò darà sicuramente il via ad una dura
repressione messa in atto dal sergente di ferro di Charming, e da un
lato verremo finalmente a scoprire chi c’è dietro alle effrazioni
frequenti nel paese, dall’altro darà del grande filo da torcere al
club.

PRO:

  • Puntata strutturata alla perfezione
  • Jax in grandissima forma
  • Clay che si muove alla grande come villain ombra
  • Momenti di pura comicità (difficili da trovare in serie del genere)
      CONTRO:

      • Gemma e Tara in ombra

          “Orca Shrugged” è una puntata tra le più leggere che Sons Of Anarchy ricordi: il ricatto perpretato per favorire il sindaco da parte di SAMCRO si svolge in un momento di grande comicità con l’arrivo della trans Venus Van Damme e con il morso finale del poveraccio al sedere di Tig. Nonostante ciò, alcuni sporadici eventi possono gettare le basi di grandi movimenti per l’economia della serie, primo tra tutti il proiettile preso dalla moglie del tenente Roosvelt. Puntata che entra nel manuale di sceneggiatura nella sezione “come creare una puntata di transizione perfetta”.

          VOTO EMMY

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