Supernatural 8×06 – Southern ComfortTEMPO DI LETTURA 2 min

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Posso dire che mi stavo assopendo? Non è questione che non si parli di Kevin, Crowley o Verbi vari, è questione che se la sceneggiatura è soporifera allora la puntata sarà soporifera. Punto. La presenza di Garth è un semplice sfizio che si sono permessi gli autori ma che di per sè non giova all’episodio.
La recensione potrebbe fermarsi qui per quanto mi riguarda perchè non c’è
veramente nulla da dire perchè, e questo è il problema, non è successo niente di nuovo o di interessante. Si ok c’è una nuova variante di spettro che si impossessa delle persone per qualche minuto per far sfogare tutta la loro rabbia ma è solo un Mac Guffin per far esprimere a Dean i veri sentimenti su suo fratello Sam. I Winchester non sono mai stati rinomati per i dialoghi sinceri, i problemi li sotterrano, li reprimono e poi, sotto costrizione li sputano fuori come se fossero delle shockanti verità. No, è questo il punto. Non sono shockanti perchè noi lo sappiamo da tipo 6 puntate quello che pensa Dean e l’escamotage narrativo è visto e stravisto, in 8 stagioni, così ad occhio, penso sia stato usato tipo una decina di volte. Abbiate fede della mia stima perchè non ho ne voglia ne alcuna intenzione di documentarmi su una perdita di tempo simile. Il disgusto è tale da non essere oggettivo? Può essere.
Tutto sommato uno guarda la puntata e dice “Bè dai, normale, potrei vederla anche solo per passare un po’ il tempo” : NO! Dopo 8 stagioni ed un centinaio di ore dedicate ad osservare le gesta dei Winchester mi rifiuto di essere preso in giro in questo modo. Non c’è davvero logicità nella gestione di questa serie: 8×01 e 8×02 davvero eccezionali, 8×03 puntata discreta, 8×04 da dimenticare, 8×05 interessante retrospettiva su Benny, 8×06 disastro. E in tutto ciò è passato almeno un mese da quando Kevin è scomparso e Crowley lo cerca ed è di dubbia credibilità il fatto che non lo abbia ancora catturato.
Poi c’è il fronte Castiel ed il Purgatorio, storyline lasciata marcire in attesa di tempi migliori e per dar spazio a questo scempio.
Il punto è questo ed è molto semplice: le puntate filler sono necessarie per una serie che dura 22-24 episodi così come è anche fisiologico un calo della qualità di tanto in tanto e dopo 8 anni, però non è accettabile che si riutilizzino trame viste e riviste solo per occupare il tempo. Tutto qua, francamente mi aspettavo di meglio dalla gestione Carver…

PRO:

  • C’è Garth
  • “Finalmente” Sam sà cosa pensa Dean
CONTRO:
  • Noia
  • Mac Guffin riririciclato
  • Sceneggiatura da cestinare in toto

Stando ai promo il prossimo episodio vede il ritorno di Castiel, garanzia di qualità e divertimento.

VOTO EMMY

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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