The Killing 1×13 – Tredicesimo GiornoTEMPO DI LETTURA 3 min

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Ed eccoci finalmente giunti all’episodio che chiude la prima
stagione di The Killing. Se ricordate eravamo rimasti al faccia a faccia tra
Linden e il consigliere Richmond, dopo che quest’ultima aveva scoperto la sua
vera identità (o meglio il suo nickname: Orpheus). Beh, tutte le mie
aspettative su cosa potesse succedere tra i due sono state ampiamente deluse da
un secco “ora me ne vado” di Linden che per fortuna ha solo rimandato

il vero faccia a faccia tra i due. Oramai Richmond è il sospettato numero uno
dell’indagine e tutti gli sforzi dei due detective sono mirati a racimolare
prove che possano inchiodarlo. È così che si torna a parlare dell’auto usata
per scaricare il corpo di Rosie, auto che sappiamo essere di proprietà della
compagnia del consigliere. Linden e Holder riescono a ricostruire il percorso
fatto da codesta auto la notte dell’omicidio, arrivando infine a trovare
l’originale scena del crimine, ovvero un bosco a poche miglia dal lago dove era
stato gettato il cadavere. Inoltre, Holder riesce ad ottenere una foto da un
casello che ritrae Richmond a bordo della vettura la notte dell’omicidio. Per
il nostro candidato è sempre più dura, e la mazzata finale gliela da proprio la
sua prima collaboratrice (nonché compagna di letto) che ammette di aver mentito
riguardo l’alibi del consigliere. Arriviamo così ai 5 minuti finali. Richmond
viene ufficialmente arrestato per l’omicidio di Rosie Larsen e portato in
centrale. Vediamo Belko (migliore amico di Stan, che considerava I Larsen come
la sua famiglia) preparare una pistola e Stan rivelare alla cognata che la
sorella (Mitch) se n’è andata di casa per i troppi dolorosi ricordi presenti. E
nel frattempo, Linden sta prendendo un aereo con il figlio che finalmente la
porterà al suo matrimonio a Sonoma. Caso chiuso? Macchè. Belko è giunto alla
centrale, dove Richmond sta per essere trasferito in carcere, lo punta e tira
fuori la pistola, ma la scena cambia improvvisamente a Linden, che, allibita,
riceve una chiamata da un dipendente del casello che svela che non esistono
foto di quella notte perché la fotocamera era rotta. Nell’ultima scena vediamo Holder
che entra in un’auto e dice che per il consigliere Richmond ormai è finita.

Chi è veramente Holder? Cosa sarà successo a Richmond?.
Questo finale di stagione ci lascia con una marea di domande e solo una
certezza: la prossima stagione non possiamo perderla!
PRO:

  • Magistrale chiusura di stagione
  • Trama mai banale e prevedibile
  • Tanti elementi che fanno ben sperare a un’ottima seconda
    stagione
  • Il doppio gioco di Holder
  • Ciliegina sulla
    torta: MItch che dopo tredici puntate piangendo, finalmente se ne va!
CONTRO:

  • Nell’ultima puntata forse si nota un po’ troppo un cambio di
    personalità del consigliere Richmond rispetto a come eravamo abituati a vederlo
    nelle precedenti
  • La traduzione del titolo in italiano è veramente pessima! (titolo originale: Orpheus Descending)

Episodio veramente molto bello e avvincente, ero molto
incerto se dargli una mezza stella in più (la perfezione, per quelli che sono i
miei gusti, è irraggiungibile) ma alla fine opto per un 4, sperando che la
prossima stagione sia da 4.5 di media!

VOTO EMMY

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