The Killing 2×01 – 2×02 – Reflections – My Lucky DayTEMPO DI LETTURA 3 min

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Comincia con un doppio episodio questa seconda stagione di
The Killing, stagione che con ci porterà alla rivelazione
dell’omicidio di Rosie. La stagione è composta da tredici episodi, e guarda
caso mancano tredici giorni alle elezioni! Quel giorno ci sarà sicuramente da
divertirsi, la speranza è che il resto della stagione sia altrettanto godibile,
come lo è stato nella parte finale della prima stagione. Le riprese
partono mostrandoci una Linden ancora a Seattle
con il figlio Ben (anche se non si sa come ablela non
può che riguardare il consigliere, ricoverato in condizioni gravissime dopo la
visita di Belko (ebbene si, lo sparo c’è stato) ma ancora in vita. Scopriamo
anche che il momento di follia di Belko non è durato solo un attimo, viene
infatti ritrovato anche il cadavere della madre brutalmente ammazzata nella vasca da bagno. Sapevamo già che l’amico di Stan non era proprio sanissimo di mente,
e lo dimostra ancora una volta durante l’interrogatorio e davanti proprio a
Stan, venuto inizialmente per dargli man forte ma che deve arrendersi alla
realtà dei fatti: Belko è pazzo. Niente di strano quindi quando ruba la pistola
ad un agente e si spara un colpo in testa.

Chiusa questa parentesi, torniamo al
filone principale, che vede protagonisti Linden e Holder. La prima riesce, dopo
lunghe indagini, a dimostrare dov’era veramente la sera dell’omicidio il
consigliere Richmond, mentre il secondo viene promosso a detective della
squadra. Visto l’andazzo in questa seconda stagione la speranza è che non si parli solo di intrighi politici e corruzione,
snaturerebbe troppo quello che dovrebbe essere il fine ultimo e il tema
centrale della serie, ovvero la scoperta dell’assassino di Rosie. Comunque è
troppo presto per dare giudizi in merito alla questione, scopriremo presto
quale sarà la scelta degli sceneggiatori! Una menzione speciale infine va a Stan Larsen, che in questo episodio deve veramente vedersela con tutto e con tutti, prima con Belko, poi con i giornalisti e infine con un misterioso personaggio che fa recapitare in casa lo zaino scomparso (e macchiato di sangue) di Rosie. Il tutto cercando di proteggere i due figlioletti, anche dalla verità sulla madre che se n’è andata di casa. Alla fine però, disperato, è costretto ad arrendersi e a chiedere aiuto al suo vecchio capo, un pezzo grosso della mafia polacca. Per ora questa vicenda sembra staccata dal resto della trama, vedremo come evolverà, ma sono sicuro che ad attenderci ci saranno delle belle sorprese!

PRO:

  • La fine di Belko
  • Stan e Terry che cercano di tirare avanti la famiglia,
    dimostrando veramente un gran cuore
  • Linden finalmente dimostra di essere una grandissima
    detective
  • Jemie che perde il controllo

CONTRO:
  • Non si parla quasi mai del caso Rosie
  • Ben è proprio insopportabile, oltre a essere inutile a livello di trama
Un buon episodio che apre in maniera degna una seconda
stagione da cui ci si aspetta veramente molto. Da valutare la questione intrigo
politico, sperando che nelle prossime puntate vada a inserirsi sotto alla voce “pro”
e non tra i “contro”.

VOTO EMMY

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