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Gossip Girl 6×10 – New York I Love You, XOXOTEMPO DI LETTURA 5 min

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Troppe cose da dire e così tante emozioni da riassumere, lo sapevo che 40 minuti per un series finale erano troppo pochi visto le premesse ma la realizzazione è stata fatta in puro Gossip Girl style e pertanto non c’è da sorprendersi ma anzi da compiacersi. Partiamo subito dal fatto principale, ovvero la rivelazione dell’identità di GG. Gossip Girl è in realtà, e neanche tanto sorprendentemente:
Dan “Lonely Boy/Ragazzo Solitario” Humphrey. Sorpresi? Disgustati? Rammaricati? Delusi? Oggettivamente noi di RecenSerie lo avevamo già detto, lui era il candidato principale insieme a Dorota e alla fine anche il più probabile. D’altronde il polverone che si è alzato in 6 anni era difficile da dissipare in maniera meno rocambolesca e ora, con il senno di poi, sarebbe da riguardarsi tutte le 6 stagioni per verificare tutte le gaffe fatte arrivando fino a qua. Analizzare tutte le soffiate di GG è praticamente irrealizzabile e non mi cimento neanche nell’impresa, tuttavia con la confessione di Dan è impossibile sopprimere ricordi offuscati del passato in cui si sputtanavano amici, fidanzate e parenti sul blog. Non si sa bene perchè dopo la rivelazione nessuno si sia alzato per pestarlo, ma tant’è…  La motivazione erogata dal Ragazzo Solitario non è sicuramente accettabile in toto ma visto che è l’unica e la più plausibile, va accettata e buttata giù come un boccone amaro per coloro che speravano nell’ennesimo colpo di scena. A costoro faccio notare che già la credibilità dello show era ai minimi storici, e se per caso GG fosse stata a sorpresa Serena o Blair lascio immaginare che scusa improbabile sarebbe stata addotta per giustificare il tutto.
Dan è l’emarginato per eccellenza e come il più classico degli emarginati si innamora della più bella della scuola che non lo aveva mai notato, tuttavia, al contrario dei soliti schemi classici, il qui presente emarginato si innalza sopra il ceto sociale a cui non appartiene per attingere potere e vegliare su di essi come fattore con le proprie galline. Le galline fanno le uova e le danno al contadino che continua a sfamarle per farle produrre uova e la stessa cosa era per il blog di GG, a voi il compito di capire la metafora. Ad ogni modo poi, come ci viene spiegato, la cosa ha preso piede e, sia per non far capire la sua identità sia per ergersi al livello di Serena e soci, ha continuato ha pubblicare notizie nel bene e nel male riguardo tutti e tutte. La stessa Jenny a sorpresa ne era a conoscenza, cosa che sicuramente mette qualche dubbio ai più attenti che si ricorderanno sicuramente le sue performance alle varie feste. La parata però si è conclusa con l’incidente in cui Blair e Chuck hanno perso il bambino, questo è stato l’unico momento in cui Dan/GG sembra aver mostrato un po’ di cuore, salvo poi passare il pc a Georgina.
Gossip Girl è da sempre stato il reame del trash, è stato amato anche, se non solo, per questo, d’altronde con tutte le tresche che ci sono state praticamente sono stati mostrate tutte le possibili evoluzioni di un baccanale realizzato nella NY moderna, quindi non dobbiamo sorprenderci per il finale che è solo una più degna conclusione delle oltre 120 puntate. Quindi prendiamo per buona la spiegazione tutt’altro che verosimile di Dan e passiamo oltre, ad esempio parlando dell’incredibilmente divertente siparietto finale in cui tutti i protagonisti sono seduti a casa di Blair e commentano l’identità di GG con i loro vari sospetti. Ognuno punta il dito su qualcuno e proprio la neo sposa Blair Waldorf Bass rivela di aver sempre sospettato Dorota che nel frattempo si tracanna shottini di vodka come se fossero acqua, brava Dorota.
L’happy ending, quasi doveroso per questa serie, è farcito da una serie di incoerenze e di assurdità a cui siamo già abituati ma che lo stesso riescono a sorprenderci. Sorgono spontanee domande come: “Ma come può uno sposarsi poche ore dopo che il proprio padre è caduto da un palazzo?” o “Serena si sposa con Dan che si è rivelato essere GG, colei anzi colui che le ha rovinato la vita per oltre 6 anni. E’ stupida o cosa?” o ancora “Nate sindaco di New York? Dai per piacere, ditemi che state scherzando…”. Queste sono sole alcune delle domande a cui non potremo mai avere una risposta, mettiamoci il cuore in pace perchè il no sense è sempre stato parte di questa serie e, almeno bisogna riconoscerne la coerenza, non l’ha mai abbandonata. 
Tutti i fan di Derena e Chair si saranno sentiti con il cuore pieno di gioia visto che i loro beniamini sono convolati a nozze, chi prima e chi dopo. Nell’happy ending sembra anche di capire che Lily e Rufus siano tornati insieme e che Georgina abbia trovato la pace con l’eccentrico zio di Chuck, insomma i diabetici avranno avuto una crisi iperglicemica non di poco conto ma alla fine va bene così. Apprezziamo il fatto che almeno la CW ci abbia degnato di una fine, cosa non da poco al giorno d’oggi, e tralasciamo il fatto che si sia garantita la possibilità di fare un reboot fra qualche anno con la new generation che ci è stata mostrata. Al peggio non c’è mai fine ma per ora la fine è stata scritta. Per fortuna.

PRO:

  • La carrellata di guest star
  • Finalmente è finita la serie!
  • Serena la buona samaritana
  • Dan aka GG: finalmente un minimo di coerenza interna
CONTRO:
  • La scena finale in puro stile Josh Schwartzesco che riesuma come fatto per The O.C. un finale che in realtà è l’esatta replica dell’inizio della serie. Tanto, troppo kitsch
  • Happy ending fin troppo melenso

Non è il capolavoro che ci saremmo meritati ma alla fine della fiera è stato un finale migliore rispetto agli standard delle ultime stagioni. Impossibile trovare una soluzione migliore. 

VOTO EMMY

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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