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Last Resort 1×12 – 1×13 – The Pointy End Of The Spear – Controlled Flight Into Terrain – Punta Di Lancia – Bersaglio ColoradoTEMPO DI LETTURA 5 min

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Le aspettative le avevo lasciato in un cassetto, li al sicuro dalla prepotenza che si porta dietro ogni series finale. Le avevo lasciate li per non essere ferito e per non risentirne più del dovuto nel momento dei saluti finali. D’altronde come puoi guardare serenamente un series finale sapendo che la serie è stata prima rinnovata per 3 episodi e poi cancellata cancellando di conseguenza anche quei 3 episodi? Non si
 può  e basta. Ad ogni modo la resa dei conti è arrivata e possiamo tirare le somme e dire che abbiamo fatto bene a lasciare le aspettative li dove le avevamo nascoste. Bene perchè vedere il petto villoso di Serrat per l’ennesima volta è sicuramente una cosa che non contemplavamo tra le nostre aspettative ma d’altronde lui è il maschio alpha dell’isola e si merita la recap del season finale in modo che tutti possano ammirarlo nel suo massimo splendore. Villo (e scherzi) a parte di Serrat ci occuperemo dopo perchè ciò che più mi preme dire è che questi 80 minuti non sono stati poi così male e quindi tirate tutti un sospiro di sollievo perchè Last Resort è ufficialmente terminato, di fretta e raccapezzandosi alla bene e meglio ma è comunque terminato.

Non sapremo mai se gli sceneggiatori avessero in programma o meno di far finire così la serie ma la spada di Damocle che pendeva sulla loro testa alla fine è caduta dopo un breve preavviso che gli ha permesso di tirare le fila delle varie storyline cercando di far quadrare il cerchio. In parte ci sono riusciti ed in parte no perchè ovviamente hanno dovuto fare i gradassi e, permettetemi il francesismo, cagare fuori dal vaso. Se il penultimo episodio è un enorme prologo alla fine del mondo che sta per arrivare a Sainte Marina e funziona bene per caricarci di tensione, purtroppo non è lo stesso per il series finale. Enormi buchi narrativi sono evidenti in ben due punti principalmente ma comunque non sono solo questi: la liberazione di Miss Kendal ad opera di Kylie Sinclair e l’assurdo omicidio del Presidente degli Stati Uniti d’America. Se per il primo posso pensare che gli sceneggiatori non avessero avuto il tempo necessario per sviluppare la storyline che avevano in mente e che quindi si siano dovuti scervellare tirando fuori dal cilindro un quanto mai assurdo riscatto pagato da Kylie, per l’omicidio del Presidente non ci sono scusanti. Voleva essere eccessivo? Sicuramente. Voleva essere provocatorio? Lo è stato. Ma tutto questo è stato pagato a caro prezzo perchè ne è stata compromessa la veridicità della storia e del personaggio di Kylie. Cioè ammazzano il Presidente e poi non ci mostrano cosa succede? Ma stiamo scherzando? Potrò anche non sapere mai cosa è successo dopo ma mi consolo sapendo che quel nutrito branco di scimmie che scriveva gli episodi ora è disoccupato e a ragion veduta.
Parlando di questioni più leggere come ad esempio la schizofrenia delll’XO, dispiace notare come questo personaggio sia drasticamente devoluto da cazzuto Vice Capitano a vedovo schizofrenico e doppiogiochista, un percorso innaturale dettato da autori incapaci e da una tempistica ristretta che qui si fa notare alla grande. Nell’arco di due scene Sam cambia idea tipo 5 volte e alla fine la risata che fa in sala macchine quando Chaplin gli parla è più che emblematica del suo grave stato mentale. Il vecchio Sam Kendall è sparito e lo ritroveremo solo durante la conferenza stampa al suo ritorno ma prima quello che vediamo è decisamente un marine affetto da gravi disturbi del comportamento, nè più nè meno.
Sempre a proposito di grosse delusioni come si fa a non pensare a King? E’ rimasto (non si sà bene il motivo) sull’isola a grattarsi gli zebedei durante tutto il finale mentre poteva dare una mano spostando l’ago della bilancia a favore di Chaplin. Dire che è stato sotto utilizzato sarebbe fargli un complimento, peccato perchè era un ottimo character che però è rimasto anch’egli vittima delle scimmie armate di carta e penna.
Ennesima scelta narrativa discutibile ma che però si è conclusa degnamente (strano ma vero) riguarda l’amore impossibile tra la francesina e l’XO che, con ancora un minimo barlume di amor proprio dovuto alla recente morte della moglie, si nega alle attenzioni della francese evitando un’elaborazione del lutto fatta di sesso e champagne. Alla francese non resta che gettarsi tra le braccia villose di Serrat e poi tanti saluti.
L’argomento Chaplin non è stato toccato perchè il Capitano ha già detto tutto quello che c’era da dire, lo ricorderemo tutti come un gran personaggio interpretato da un grande Andre Braugher. Peccato per la fine prematura ma era l’unica dignitosa e degna del suo carisma. Un suicidio inutile ma che ricorderemo con affetto.
Dulcis in fundo quello che ci rimane da questi 13 episodi sono un cumulo di ambizioni riposte nello show sbagliato visto che il pubblico americano non ha gradito le disavventure dello USS Colorado e del suo equipaggio. Come detto la cancellazione ha senz’altro influito pesantemente nella sceneggiatura degli ultimi due episodi, i difetti sono palesi ma, seppur gravi, vanno visti in un’ottica misericordiosa perchè tutto sommato potevamo non avere una fine ed invece eccola qui, piena di buchi narrativi e di rimorsi ma ce l’abbiamo.
Qui RecenSerie passo e chiudo.

PRO:

  • Finale decente
  • Serrat, il suo petto villoso ed il suo ennesimo patto fatto coi cinesi
  • La morte di Anders mentre stava parlando
  • Le massime di Chaplin
  • Il COB e la sua faccia da sberle che alla fine riescono sempre a farla franca
CONTRO:
  • King sfruttato malissimo
  • XO schizofrenico all’ennesima potenza
  • Omicidio del Presidente ad opera di Kylie

Non stupitevi per il voto finale positivo,  è frutto di una pesata valutazione di tutti i fattori positivi e negativi ed il risultato è un voto più che sufficiente dovuto al 70% dallo sforzo di chiudere la serie con dignità.  

VOTO EMMY

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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