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Hart Of Dixie 2×13 – Lovesick BluesTEMPO DI LETTURA 4 min

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Se vi dico
“quarantena” voi a cosa pensereste? Personalmente mi fa pensare alla peste bubbonica o a qualche altra malattia
pericolosa e altamente contagiosa. Invece a Bluebell non serve che
circolino gravi malattie per mettere la città in quarantena (nessuno
entra o esce dalla città per 48h a meno che non provi di essere
stato vaccinato) ma basta una
semplice e comunissima influenza, che
come tutti sappiamo è molto fastidiosa ma assolutamente non mortale.
Sì, avete capito bene. Lavon e Zoe, preoccupati per “l’epidemia”
di influenza che sta colpendo città vicine a Bluebell mettono la
cittadina in quarantena con il disappunto di tutti. (Peccato che non serva a nulla, a causa di un affascinante trasgressore…)

In questa
puntata rivediamo la tenera Rose, che era mancata un po’ a tutti, e
la vediamo cercare di scappare da una Magnolia ammalata. Le due
adolescenti non sono mai andate d’accordo, ma Magnolia, intenzionata
a sfruttare al massimo la sua prima notte a casa da sola dà una
festa alla quale solo Rose si presenta e la tiene in ostaggio. (Gli altri invitati sono
stati contagiati dall’influenza). Ha decisamente preso la determinazione dalla sorella maggiore, che in quest’episodio è alle prese con tutt’altra organizzazione…
I preparativi per la sua prima notte a luci rosse con il suo dentista la mettono in agitazione. La Breeland, per una volta, non ha idea di cosa fare, si presuppone che sia la prima volta che si trova a pensare a una notte di sesso con qualcuno che non sia George Tucker e si sente un po’ come una vergine alle prime esperienze.

Annabeth corre in suo soccorso (tra un
flirt e l’altro con Lavon!) e devo dire che vedere Lemon leggere,
scandalizzata, “Cinquanta sfumature di grigio” chiedendo
spiegazioni all’amica è stato esilarante. Continuo ad
apprezzare come stanno sviluppando il personaggio di Lemon, facendoci
vedere mille sfaccettature di lei.

Chi vuole
vedere la Breeland con il bel Lavon sarà rimasto deluso dal bollente
bacio tra il sindaco ed Annabeth. Avevo già immaginato che gli
autori avessero in serbo qualcosa per i due, ma mi è sembrato tutto
un po’ troppo improvviso. In passato Lavon aveva finto di stare
insieme ad A.B per accaparrarsi qualche voto (anche se la ragazza era
veramente interessata a lui…) ma poi avevano desistito. Non c’è
stato più nulla tra i due per troppo tempo e adesso Lavon si rende
conto che tra loro c’è molta chimica. Non voglio dire che i due non
possano stare bene insieme e formare una bella coppia, né che non mi
piacerebbe vederli insieme, ma gli autori hanno affrettato, forse, un
po’ troppo le cose, concentrando tutto in un episodio (l’imbarazzo di
Lavon, i sensi di colpa di Annabeth verso Lemon…) quando avrebbero
potuto dedicare qualche episodio alla nascita del loro interesse
amoroso. Credo che anche solo posticipando  il bacio al prossimo
episodio l’effetto sarebbe stato migliore.
Sul fronte
Zoe/Wade (o Zade, come li chiamano gli shippers della coppia) gli
autori ci regalano altri momenti di tenerezza. Wade infrange la
quarantena (contagiando tutta la città con i suoi germi portati da
fuori) per non cadere in tentazione con la sua ex e cerca di
rifiutare le cure di Zoe. Ovviamente conosciamo la testardaggine
della bella dottoressa e alla fine cede alle sue cure. I ruoli si
ribaltano quando, com’era prevedibile, Zoe si ammala ed è proprio
Wade a prendersi cura di lei. Riguardo alla loro situazione, ho letto
varie lamentele di fan che, seppur “shippers” della coppia,
ritengono che siano diventati noiosi e che erano più divertenti
nella prima stagione quando battibeccavano e c’era tensione sessuale
repressa tra i due, sostenendo che l’intera stagione ne risenta. Io
invece sono dell’opinione che c’è talmente tanto altro che rende
divertente Hart of Dixie che prescinde dalla situazione tra la
dottoressa e il barista di Bluebell e secondo me non è tanto Zoe ad
essere la protagonista del telefilm, ma Bluebell e i suoi cittadini,
anche se, logicamente, lei è il personaggio centrale, quello che ci
ha portati in Alabama. In ogni caso credo che il buon andamento della
loro storia sia qualcosa di originale e assolutamente apprezzabile.
Se ci pensate in una miriade di telefilm una coppia è felice e
contenta in un episodio e in quello dopo si lasciano, poi si
riprendono eccetera eccetera e per quando il tira e molla possa
attirare l’attenzione per tutti i vari drammi che porta con sé, a un
certo punto annoia.  Ormai siamo talmente assuefatti da drammi e amori impossibili che arriviamo a non apprezzare una coppia che sta diventando sempre più solida…

PRO:

  • Comicità di varie situazioni
  • Lemon
  • Zoe e Wade che si prendono cura l’una dell’altro
  • Il ritorno di Rose
CONTRO:
  • “Ritorno di fiamma” per Lavon e A.B. troppo improvviso
  • Assenza (sentita) di Brick

Episodio
divertente, come molti altri di Hart of Dixie. La paura eccessiva
dell’influenza potrebbe essere interpretata come una parodia
dell’ipocondria di molte persone. (Mi ha fatto tornare alla mente la
paura dell’influenza suina in Italia di qualche anno fa e
Amuchina&simili ne hanno tratto un notevole guadagno vista la
mania di tutti di usare disinfettanti per pulirsi le mani in
continuazione…).
Peccato per
la situation Lavon/Annabeth che ha fatto perdere qualche punto
all’episodio…

VOTO EMMY

Distratta, eterna sognatrice e accumulatrice compulsiva di tazze di ogni forma e colore. Vive la sua vita tra mille paranoie, attacchi di ridarella immotivati e costante voglia di prendere il primo aereo per Londra. Nel tempo libero attende da più di quindici anni di ricevere la lettera per Hogwarts e guarda serie tv come se non ci fosse un domani. Normalmente è una persona pacata, ma provate a toglierle il caffè e si trasformerà in una belva feroce. Lorelai Gilmore docet.

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