R.I.P. (Recenserie In Peace) – Being EricaTEMPO DI LETTURA 4 min

in Being Erica/R.I.P. - Recenserie In Peace/Recensioni by
Chi di noi non vorrebbe avere l’opportunità di tornare indietro e sistemare qualcosa o modificare un atteggiamento? Quante volte abbiamo pensato a tutti i nostri rimpianti e ci siamo chiesti cosa sarebbe successo se ci fossimo comportati diversamente e se avessimo fatto scelte differenti? Ecco qual è l’argomento principale di Being Erica, detto in poche parole “What if”. Cosa sarebbe accaduto se, e come sarebbe andata se. Questo è l’argomento intorno a cui ruota questa serie tv dei tratti freschi e dai toni decisamente vivaci. Le storie che ci sono state presentate non sono per nulla scontate e banali, anzi, in alcuni casi si sono sfiorati temi delicati come la morte e l’elaborazione del lutto, il tutto senza diventare deprimente o noioso. Nonostante in Italia abbia avuto un certo seguito, purtroppo non è esploso in un boom di ascolti. Poco importa comunque se il risultato è stato ottimo e la serie ben riuscita.
Il tutto ruota attorno alla vita di una trentenne che attraversa un terribile periodo della sua vita, la protagonista non è bella e di successo, non è una pin un da paura e nemmeno una femme fatale. Erica non è inseguita da mille uomini e non ha una carriera brillante e quando ci viene presentata è una ragazza semplice con tanti guai da superare e una situazione difficile che attribuisce alle scelte sbagliate fatte durante la sua vita. Ed è proprio questo che rende Erica un personaggio da amare, questa sua normalità e assoluta non volgarità unita alla sua bellezza semplice.
Protagonista insieme ad Erica è il Dottor Tom, un terapeuta tutt’altro che ordinario che ha la capacità di manipolare il tempo e lo spazio. Infatti, il suo studio non è qua e non è la, ma è ovunque ed appare nei momenti in cui la ragazza ne ha bisogno. Insomma, forse questo è proprio il sogno di ognuno di noi: avere la persona giusta che ti possa aiutare nel momento in cui ti occorre un aiuto, il tutto è ancora meglio se la persona che corre in tuo aiuto parla per aforismi e proverbi, per quanto possa apparire noioso non lo è, anzi. Di sicuro chi ha seguito questo telefilm almeno una volta si sarà riconosciuto in questa ragazza incasinata con mille problemi e con tanti se in testa.
Qualcuno fra noi pensa che guardando una serie tv si possono passare circa 40 minuti in completo relax spegnendo il cervello da tutto il caos della vita, invece guardando Being Erica si possono anche scoprire delle lezioni di vita importanti. La parola chiave è “destino”. Crederci o no, poco importa, perché quello che conta davvero sono le lezioni che si imparano da quello che è accaduto, e fondamentalmente non è detto che tornando indietro e cambiando qualcosa la nostra vita il risultato sarebbe differente. Passando alle vicende sentimentali, non è che in questo telefilm non se ne parli, Erica ha una vita sentimentale, però gli autori non ne fanno l’argomento principale. I sentimenti umani sono trattati in modo più che ampio, sfiorando tutte le sfumature dell’amore, dal sentimento che si prova verso un uomo all’amicizia con un’amica, passando per l’amore verso la propria madre.
Insomma, guardando il primo episodio può sembrare la storiella banale che viene raccontata da molti telefilm, invece continuando con gli episodi si può scoprire una serie tv originale in cui poter ritrovare ognuno di noi un pezzo della nostra storia. Per quanto riguarda il cast direi che non c’è nulla da dire, anzi, Erin Karpluk ha sfoggiato una recitazione davvero impeccabile che le sè valsa un paio di premi come migliore attrice protagonista in una serie drammatica. L’ho trovata perfetta per questo ruolo e personalmente me ne sono innamorata.
L’unica cosa negativa, se così si può definire, sono state le sole quattro serie che sono state girate, e il modo in cui finisce. Si, la storia si è conclusa nel migliore dei modi e non lascia spazio alla delusione, se non per il fatto che ci sarebbe piaciuto vedere Erica in altre vesti, e molti temi potevano essere approfonditi meglio. Non svelo altro per non rovinare la sorpresa a chi ancora non ha visto tutta la quarta stagione, o a chi l’ha appena scoperta, e a tutti gli altri non posso che consigliarla e imparare qualche aforisma e qualche lezione di vita. Altra chicca di Being Erica è la musica che fa da sfondo alle avventure passate della protagonista, canzoni che spesso sono simboli degli anni ottanta.
Concludo dicendo che Being Erica si è dimostrato un telefilm diverso dal solito, fresco vivace e mai scontato. Probabilmente è stato uno dei pochi serial che ha saputo coniugare uno stile vivace a tematiche spesso serie e importanti. Sfido chiunque a guardare anche solo una stagione di Being Erica e a non rivedersi in lei almeno una volta.
 

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