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Grey’s Anatomy 9×19 – Can’t Fight This FeelingTEMPO DI LETTURA 6 min

in Grey's Anatomy/Recensioni by
Tutti
almeno una volta abbiamo dovuto fare i conti con il nostro istinto,
quella sensazione che si accende e permane nelle nostre menti,
lasciandoci convinti di qualcosa nonostante l’assenza di motivi
razionali. In filosofia l’istinto è stato classificato in tanti
modi, istinto animale che spinge alla sopravvivenza, istinto di vita
e perfino istinto di morte secondo Freud. E poi c’è quello che noi
donne

comunemente definiamo “istinto femminile”, un sesto senso
che utilizziamo per vantarci con gli uomini e spiegargli la nostra
capacità di percepire quello che ci succede intorno. Ma se già
l’istinto di una donna può essere così forte, quanto può essere
funzionale quello di una madre? E’ la storia raccontata in questo
episodio di Grey’s Anatomy, che sta tornando a dare sempre più
spazio ai casi medici, che ce lo dimostra.
L’attrice Sarah
Chalke, (Elliot per gli amici di Scrubs) ha voluto raccontare la sua
storia personale con lo scopo di dare maggior risalto alla malattia
che aveva colpito suo figlio, la sindrome di Kawasaki. Ovviamente
l’intento di Sarah era quello di far conoscere questa malattia e
rendere tutti più consapevoli, ma non aveva fatto i conti con la
vena tragica che caratterizza Shonda Rhimes, che le ha chiesto di
interpretare personalmente il ruolo della madre. La storia è stata
ben sviluppata, e sicuramente ha lanciato il giusto segnale, ma ha
anche mostrato la grande forze e professionalità di Sarah Chalke,
perché possiamo solo immaginare quanto sia stato difficile
interpretare un ruolo del genere. Colpita dal potere dell’istinto di
questa madre, anche Meredith decide di dar retta al suo, e in un
finale che ci lascia decisamente tra il perplesso e il preoccupato,
decide di sottoporre Zola ad un esame completo per scoprire la sua
storia genetica, ma soprattutto si convince a voler ripetere il test
per l’alzheimer (che aveva già fatto nella settima serie) stavolta
determinata a voler conoscere il risultato. Non possiamo dire che
questa storia ci abbia sorpreso più di tanto, conoscendo gli autori
di questo show era quasi ovvio che una cosa del genere fosse stata
solo momentaneamente messa da parte, pronta ad esplodere prima o poi.
Sembra che quel momento sia arrivato, e nella prossima puntata
dovremmo conoscere la verità… dobbiamo prepararci ad un nuovo
ennesimo dramma?
Chi invece non dà per niente ascolto al suo istinto
è April. Nelle ultime puntate sembrava totalmente presa dal suo
paramedico, al punto tale da voler perfino partecipare al “carnevale”
con lui, in questo episodio invece, c’è stato un piccolo
ravvicinamento tra lei e Jackson; lui ha fatto quello che fa sempre,
ogni volta che April ne ha bisogno è lì per lei, e davvero se la
dottoressa Kepner seguisse di più il suo istinto sarebbe già nelle
braccia del bel chirurgo plastico, invece lei continua con i suoi
strani ragionamenti che a quanto pare, non confondono solo me, ma
anche il suo attuale ragazzo, che convinto di assistere ad una
dichiarazione velata le ha risposto con un bel “I love you too”;
ora aspettiamo la reazione di April che magari, spinta da queste
parole, potrebbe decidere di raccontargli tutta la verità sulla sua
verginità.
Altra storyline interessante è quella che si prospetta
per Owen. Il chirurgo d’urgenza ha iniziato a creare un legame con un
bambino i cui genitori vengono ricoverati dopo un incidente in
condizioni abbastanza critiche. In questa puntata abbiamo visto Hunt
preoccuparsi per lui e cercare di tranquillizzarlo, ma sappiamo che
questo bambino sarà presente fino al termine della stagione, quindi
è inevitabile pensare che questa situazione andrà ad incidere sul
rapporto tra Owen e Cristina riproponendo la questione figli. Credo
sia un bene che se ne torni a parlare, perché per quanto felici
siano al momento, è impensabile che questa relazione possa rimanere
così, nascondendo o ignorando questo grande problema. La speranza è
che questa volta la discussione venga affrontata davvero e in modo
maturo; all’apparenza le loro diverse visioni sembrano incompatibili,
ma magari Shonda darà sfogo a tutto il suo genio creativo e ci
sorprenderà con una soluzione che metta d’accordo Owen, Cristina e
tutti i loro fan.
Continua a non piacermi invece, la piega che sta
prendendo la storia di Alex. Tralasciamo la presenza del terzo
incomodo, ma è l’assoluta mancanza di interazione tra Alex e Jo
negli ultimi episodi che mi lascia del tutto perplessa: come si
pretende di voler costruire questa relazione e soprattutto come
dovrebbe fare Jo a vedere Alex sotto una luce diversa se i due non si
incontrano più neanche per sbaglio? Sinceramente sono delusa da
questa situazione, e continuare da ormai tre episodi a vedere solo
Karev infastidito dal fidanzato della Wilson non credo ci porti da
nessuna parte. Per fortuna abbiamo almeno l’opportunità di vedere
sempre più il tipo di medico che Alex è diventato, con April
emotivamente scossa e il ginecologo non interessato, è andato lui a
dare la notizia del decesso al marito della paziente, nonostante non
fosse compito suo.
Il resto della puntata invece procede con Callie
che deve preparare un discorso per una conferenza e che come sua
abitudine, si trova un po’ in difficoltà con l’idea di parlare
davanti ad una grande platea, ma che alla fine, grazie anche
all’aiuto di Arizona, prendendo spunto dalla sua storia personale
riesce a riorganizzare le idee dando vita a quello che,
dall’introduzione, sembra un bellissimo discorso. La parte comica
invece va a Derek e alla sua squadra di specializzandi. Insieme al
servizio del neurochirurgo, Ross e Brooks cercano di attirare o
mantenere la stima e l’interesse del loro superiore, dando vita
all’inizio di quella che sembra una sana competizione chirurgica,
come quelle che abbiamo visto a loro tempo scatenarsi tra quelli che
rimarranno per sempre i nostri specializzandi.

PRO:

  • La
    storia di Sarah Chalke e la sua forza nel raccontarla in prima
    persona.
  • I
    casi medici riacquistano sempre più spazio.
  • Callie
    alle prese con il discorso: nonostante l’agitazione iniziale riesce
    a riprendersi e grazie all’aiuto di Arizona e Webber partecipa alla
    conferenza.
  • Il
    trio composto da Derek, Ross e Brooks: quest’ultima perfetto
    giocoliere e Ross geloso di perdere il dottor Shepherd.
  • L’attenzione
    di Owen nei confronti del bambino.  
  • La
    dolcezza di Zola, quanto è cresciuta?  

CONTRO:

  • April
    non riesce ancora a capire cosa vuole.
  • Shonda:
    “Questa è la stagione in cui voglio vedere Alex Karev innamorarsi
    di nuovo, trovare qualcuno che non lo lascerà” mancano solo
    cinque episodi alla fine della stagione ma non è successo ancora
    niente.
  • C’è
    ancora una situazione di stallo per quanto riguarda le storie
    personali.
  • Passeremo
    la settimana a preoccuparci: Meredith sarà positivia al test per
    l’Alzheimer?

In
definitiva l’episodio è stato positivo, supportato dai casi medici
che hanno aggiunto spessore, ma non posso fare a meno di sottolineare
la mancanza di qualcosa… è come essere fermi in una specie di
limbo, con nessun avvenimento particolare che muove le acque e nessun
cambiamento significativo per i personaggi. Tuttavia, la season
finale si avvicina, le prospettive del prossimo episodio sembrano
interessanti, quindi se qualcosa deve succedere, nel bene o nel male,
dovrebbe accadere presto.

VOTO EMMY

Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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