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Once Upon A Time 2×18 – Selfless, Brave And TrueTEMPO DI LETTURA 3 min

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La puntata di Once Upon A Time di questa settimana è una vera a propria sagra dell’assurdo, con un tempismo degno di Godot.
Solo i creatori di questa serie possono alternare così sapientemente, in un unico episodio, momenti di pura genialità dal punto di vista del ritmo e dei colpi di scena, a momenti di assoluto nonsense, scadendo nel ridicolo.
Ora ditemi, e siate sinceri nel rispondere, era davvero
necessario incentrare tutta la pappardella telefilmica su August/Pinocchio? I mean, è un personaggio “importante” e questo l’abbiamo capito, ma che senso ha farlo sparire per decine di episodi per poi riproporlo dal nulla, come un coniglio bianco uscito dal cilindro di un prestigiatore? Non era forse meglio anticipare la sua storia durante la prima stagione? Oppure quando ancora ci si curava di lui? E’ anche vero che, se il piatto piange, bisogna per forza condirlo e infarcirlo, ma ho trovato questo espediente abbastanza tirato e forzato. Pollice verso.
Buono, invece, il modo in cui è stata gestita la storia di Tamara. E’ stato chiaro, fin dal momento in cui Neal ha annunciato ad Emma che la sua fidanzata sarebbe venuta in visita a Storybrooke, che Tamara avrebbe avuto i suoi scheletrici “magici” nell’armadio. Perché ormai ben sappiamo che nessuno arriva a Storybrooke per caso.
Il suo passato, dunque, si è intrecciato con quello di August, spaventato a causa della sua gamba che si stava trasformando in un mobile Ikea (ma mi chiedo: se sai di essere Pinocchio, perché ti stupisci così tanto?) e con uno strano ed inquietante personaggio, chiamato The Dragon. Quest’ultimo promette a tutti gli sventurati che si recano al suo cospetto, di guarirli da qualsiasi loro malattia. In questo caso, il cancro di Tamara e la gamba di August. Scopriamo ben presto che Tamara aveva ben altre intenzioni. E ci rendiamo conto che il vero “master of puppets” è proprio la bella ragazza dalla pelle d’ebano, che muovendosi sinuosa, ha tessuto con pazienza certosina le fila attorno a Neal, combinando il suo incontro con lui, ed ottenendo ciò che voleva: recarsi in un luogo dove fosse presente la magia.
Milioni di domande si susseguono nelle menti dei ouat- addicted: abbiamo un nuovo bad guy in città? Qual è la vera storia di Tamara? perché è così ossessionata dalla magia? Come reagirà Neal? 
Ma è anche questa la bravura di uno sceneggiatore; far costruire castelli di carta, farli cadere, e costruirli di nuovo.
Regina ha un confronto con Greg dopo aver capito che quest’ultimo altri non è che il piccolo Owen, tornato per ricongiungersi con il padre. La Mills, però, fa capire all’uomo che il padre non è a Storybrooke, essendosene andato molto tempo fa.
Niente Hook e Gold in questo episodio. Lampante la differenza che la mancanza di questi due personaggi gioca per il telefilm. I miss you, Rumple!
Per ultimo (e qui non vale affatto il detto: ultimo, ma non ultimo) abbiamo la nostra eroina macchiatasi di oscurità, Snow. Io spero che si riprenda dal torpore vittimistico in cui si è impantanata, perché se già prima la sopportavo poco, ora mi viene persino l’orticaria.

Le ultime immagini vi anticipano già che Owen non è capitato a Storybrooke solo per il padre. Ma qual è il master plan? Prevedo nubi di vendetta e dramma all’orizzonte.


PRO:

  • Tamara
  • Nuove rivelazioni e nuovi dubbi
  • Il colpo di scena degli ultimi secondi
CONTRO:
  • Uccidere un potente mago/sciamano con un teaser. WTF???
  • Uccidere un uomo fatto di legno con un teaser. WTF???
  • Far tornare August un bambino. Patetica conclusione per un personaggio, che comunque, non poteva dare di più
  • No Gold

L’enorme calderone di Once Upon A Time ribolle di ingredienti e aspetta di essere servito con le giuste dosi. Speriamo solo che i creatori non siano troppo affamati, rischiando così, di rovinare un ottimo piatto e lasciare gli spettatori a bocca asciutta.

VOTO EMMY

Se volete entrare nelle sue grazie, non dovete offendere: Buffy The Vampire Slayer, Harry Potter, la Juventus. In alternativa, offritele un Long Island. La prima Milf di Recenserie, ma guai a chiamarla mammina pancina.

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