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The Originals 1×19 – 1×20 – An Unblinking Death – A Closer Walk With TheeTEMPO DI LETTURA 4 min

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Se c’è una cosa che gli autori di The Originals fanno è mettere tante cose in ballo, rimescolando continuamente le carte in tavola. Lo scopo è quello di intrattenere lo spettatore, tenendolo con gli occhi incollati allo schermo e sempre in attesa del nuovo episodio. Non sempre ci riescono, però, perchè gli episodi scorsi hanno registrato ascolti sempre più bassi. Credo che l’errore della Plec
sia stato di allungare il numero degli episodi da 13 a 22 e non sembra un caso che il calo degli ascolti sia iniziato proprio da “Long Way Back From Hell“.
“An Unblinking Death” è un episodio dove, di nuovo, l’azione e il movimento non mancano. New Orleans è terreno di guerra. Il patto stipulato da Elijah e firmato dai rappresentanti delle varie specie (streghe, vampiri, lupi e umani) ormai è chiaro che è un trattato di pace solo all’apparenza, perché sono tutti sul piede di guerra. Ci sono anche delle guerre “civili”: l’attentato ai licantropi è stato ordinato da un licantropo stesso. Il movente? Ancora da chiarire, ma il tutto sembra interessante, speriamo che sia una tematica che svilupperanno nella seconda stagione e che non chiudano la questione nel giro dei pochissimi episodi che ci separano dal season finale. Le prospettive sono buone quindi non vedo perché non essere ottimisti. Tra l’altro stanno rendendo il personaggio di Hayley sempre più cazzuto e combattivo, e di conseguenze sempre più interessante.
Altro personaggio interessante, interpretato da un bravissimo attore, è Padre Kieran che, purtroppo, ci dice addio lasciandoci, però, con un mistero: una chiave che, come scopriamo nella 1×20 “A Closer Walk With Thee”, apre un cofanetto con un codice. Non si sa cosa sia questa misteriosa arma contro le creature sovrannaturali. Anche qui, stanno gettando le basi per la seconda stagione oppure sarà una questione che verrà risolta in un paio di episodi, giusto per dare finalmente un’utilità al personaggio di Camille, finora funzionale solo per esplorare i lati più nascosti di Klaus?
Parlando dei lati ormai non tanto nascosti di Klaus, non si può non menzionare Mikael, protagonista dell’episodio successivo, “A Closer Walk With Thee”. Sappiamo tutti come la sua crudeltà e la sua spietatezza abbiano influito e condizionato la personalità del nostro ibrido preferito. C’è chi dice che cattivi non si nasce, ci si diventa, quindi essere considerato un abominio dal proprio padre (poco importa che non sia il padre biologico) sicuramente contribuisce alla sociopatia di Klaus. C’è aria di resurrezione anche in The Originals. L’Altro Lato si sta disintegrando, come ben sappiamo, e Mikael vuole tornare nel mondo dei vivi. Non si può non storcere la bocca quando si parla di morti che ritornano in vita, dal momento che Julie Plec ne ha decisamente abusato, sminuendo il forte impatto emotivo che hanno le morti di personaggi ampiamente amati sul pubblico. Il fatto che sia Mikael a poter resuscitare, però, rende l’idea un po’ meno spiacevole. In questo momento della vita di Klaus che sta per diventare a sua volta papà, la presenza di colui che più di tutti lo tormenta può essere interessante, se non altro ci dà la possibilità di apprezzare le immense doti recitative di Joseph Morgan, che riesce a trasmettere il tormento interiore del personaggio che interpreta in modo sublime.
Nel frattempo le streghe sono intenzionate a uccidere la figlia di Klaus. E’ sicuramente apprezzabile come ci vengono mostrate le streghe: cazzute e combattive, tutto il contrario di The Vampire Diaries. Una sorpresa di questo episodio è sicuramente Genevieve, che supplica le Antenate di non costringerla a uccidere la neonata. Ci è sempre stata mostrata come una donna senza scrupoli, invece, per quanto desiderosa di avere più potere, sta male all’idea di dover uccidere un’infante. Vedere il personaggio sotto un’altra luce è senz’altro positivo, soprattutto perché dà una profondità a un personaggio che altrimenti sarebbe stato piatto.

PRO:

  • A New Orleans regna il caos, altro che la pace
  • Joseph Morgan, come sempre, sopra le righe
  • Misteri che sembrano gettare le basi per la seconda stagione
  • Todd Stashwick (Padre Kieran) impeccabile
  • Mikael
  • Più profondità al personaggio di Genevieve
CONTRO:
  • I soliti problemi di The Originals: le troppe storyline diverse che, da un lato movimentano la situazione, dall’altro rischiano di creare confusione
  • Il tentativo di dare una qualche utilità al personaggio di Camille non convince, non dopo un’intera stagione passata a fare la psicologa di Klaus
Il Season Finale è davvero alle porte e questi due episodi sono stati un perfetto antipasto a quelle che saranno le due puntate finali di questa scoppiettante prima stagione di The Originals. Gli ascolti non sono dei migliori, anche se “A Closer Walk With Thee” ha registrato una leggera ripresa. 
The Big Uneasy 1×18 1.46 milioni – 0.6 rating
An Unblinking Death 1×19 1.46 milioni – 0.6 rating
A Closer Walk With Thee 1×20 1.66 milioni – 0.8 rating
VOTO EMMY

Distratta, eterna sognatrice e accumulatrice compulsiva di tazze di ogni forma e colore. Vive la sua vita tra mille paranoie, attacchi di ridarella immotivati e costante voglia di prendere il primo aereo per Londra. Nel tempo libero attende da più di quindici anni di ricevere la lettera per Hogwarts e guarda serie tv come se non ci fosse un domani. Normalmente è una persona pacata, ma provate a toglierle il caffè e si trasformerà in una belva feroce. Lorelai Gilmore docet.

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