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Californication 7×10 – Dinner With FriendsTEMPO DI LETTURA 3 min

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Bentornati nell’angolo del riciclo targato Tom Kapinos. Oggi nel menù di Tom ci sono: una cena a lume di candela presa dal ristorante vicino a casa, dell’ottimo vino californiano per allietare il pasto ed infine uno stuolo di guest star (non invitate alla cena) che creano una sensazione di deja-vù ed una smorfia sul viso di molti.
Se si erano visti dei cenni di miglioramento, sia di trama che di qualità, che potevano portare a pensare ad un significativo cambiamento in positivo di questa stagione, ora dobbiamo fare i conti con la realtà e ridimensionare di molto le aspettative perchè, a quanto pare, dal buco nero in cui è finito Californication non si può più uscire.
Vi chiederete perchè salvo, anzi applaudo “30 Minutes Or Less” ed invece disapprovo questa “Dinner With Friends”: il motivo è presto detto. Nonostante all’apparenza possano sembrare episodi simili per via delle dinamiche sconclusionate che fanno da trama portante, le due puntate differiscono per la natura con le quali sono state concepite: “30 Minutes Or Less” è un’assurda accozzaglia di eventi che si susseguono secondo il volere del caos ma che visti nell’insieme regalano un’interessante panoramica del “vero” backstage di una produzione seriale hollywoodiana; “Dinner With Friends” è l’ennesima serata normale che si trasforma in una sorta di festa a casa Runkle riproponendo una situazione già vista e rivista più volte in sette anni o, per dirla come Karen, “Isn’t it crazy that nothing good happens in Marcy and Charlie’s house? It’s like that place was built on some indian burial ground“. Eh si perchè per riuscire a credere a tutto ciò che accade sotto il tetto dei Runkle ormai bisogna appigliarsi a cimiteri indiani ed a congiunzioni astrali da tanta assurdità di certe scene, e questo è davvero l’unico modo per soprassedere all’assurda serata che abbiamo visto. Poco conta se ritorna in scena l’impossibile Eddie Nero (Rob Lowe) o se assistiamo all’ennesimo scontro fatto di colpi proibiti tra Charlie e Stu, questi rappresentano solo delle piccole boccate d’aria tra un’esagerazione (la rapina della prostituta) e l’altra (Karen che invita a cena Julia).
“Dinner With Friends” è la terzultima puntata di Californication e c’è da aggiungere “per fortuna” visti i 30 minuti scadenti che ci sono stati propinati. Ci si aspetterebbe che Kapinos cominci a delineare un sentiero da seguire per il series finale alle porte ma invece c’è solo un flebile tentativo di riavvicinamento tra Karen ed Hank ed una doccia gelata (“Hank I love you… but I can’t be with you“) che ci riporta tutti con i piedi per terra chiarendo definitivamente che la storia tra i due non è fattibile. Parafrasando l’ex signora Moody, Hank sguazza nei casini che si crea da solo e, pur risultando estremamente affascinante per questo, è impossibile starci insieme facendo funzionare le cose. Basteranno due puntate a farle cambiare idea?

 

PRO:

  • Eddie Nero merita sempre un applauso
  • Lotta “di palle” tra Charlie e Stu
  • La verità uscita dalla bocca di Karen
CONTRO:
  • Ripetitività delle situazioni
  • Necessità di rispolverare le stesse dinamiche per creare una puntata
  • Assurdità del “magnetismo” di casa Runkle
  • Ma Stuart Jr. che fine ha fatto?

 

Dispiace molto vedere come un prodotto fresco e diverso come era Californication diversi anni fa, si sia ridotto a riciclare vecchi episodi pur di farne uno nuovo. E’ proprio l’ora di mettere la parola fine al tutto…

 

Faith, Hope, Love 7×09 0.4 milioni – 0.1 rating
Dinner With Friends 7×10 0.33 milioni – 0.1 rating

 

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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