);

Wilfred 4×07 – ResponsibilityTEMPO DI LETTURA 3 min

in Recensioni by

By imposing too great a responsibility, or rather, all responsibility, on yourself, you crush yourself.
Franz Kafka

Una puntata completamente inutile e, anzi, fastidiosa ci può stare se durante tutta la stagione fino ad ora produttori, sceneggiatori ed attori hanno sempre fatto del loro meglio non deludendo mai. Certo, meglio se non ci fosse stata l’insufficienza, però in fin dei conti è una questione quasi fisiologica e, anche per questo, è anche meno grave da considerare se si guarda nel complesso.
D’altronde “Responsibility” partiva già male con la presenza in prima battuta dell’irritante sorella di Ryan, una donna impossibile che, se possibile, è anche più complessata del fratello che parla con un cane. Kristen non potrebbe risultare simpatica a nessuno nemmeno se ci fosse un’attrice di spessore ad interpretarla, semplicemente bisogna rendersi conto che con lei in scena le cose possono prendere o la deviazione verso il tragicomico assurdo o la strada principale, quella costellata di parole al vetriolo e di senso di inadeguatezza che inabissano la puntata verso il baratro dell’inutilità. Inutile dire che “Responsibility” ha preso la strada principale, “Loyalty” la deviazione.
Questo (passatemi il termine) quartultimo episodio è un filler al 99%, un filler noioso e per nulla divertente che non ha nulla a che spartire con le puntate che lo hanno preceduto, tuttavia il restante 1% è di un’importanza tale da spiazzare lo spettatore cancellando istantaneamente i 19 minuti di noia che lo hanno preceduto. Ovviamente non sto parlando dell’inutile tiritera madre-figlia che abbiamo già visto diverse volte quanto piuttosto dell’elemento a sorpresa finale: Wilfred ora ha tre zampe. Il colpo di scena all’inizio potrebbe far pensare subito all’ennesima trollata ma in realtà questo dubbio si volatilizza nel momento in cui si assiste alla preview del prossimo episodio e si ha la conferma della perdita della zampa di Wilfred. Ora, tralasciando il modo in cui è accaduto il tutto che fa storcere il naso a chiunque, viene da domandarsi il perchè di questa nuova scelta narrativa e soprattutto ci si domanda il perchè ma, per ora, ad entrambe le domande non vi è risposta. Probabilmente la scelta stessa di far accadere qualcosa di totalmente inaspettato per portare la narrazione su un altro piano prima del series finale ha fatto sì che gli sceneggiatori optassero per la mutilazione coatta tramite incidente autostradale, gli effetti sul plot principale però sono ancora tutti da verificare, sempre che ce ne siano…
Il colpo di scena finale ha il pregio di farci dimenticare la tediante relazione madre-figlia già vista e stravista però è spiazzante e turba alquanto soprattutto considerando il momento in cui è stato scelto di farlo accadere: a 3 episodi dal series finale. Risulta quindi abbastanza deducibile come la strada presa verso la conclusione sia strutturata nel seguente modo: 10 episodi di cui probabilmente solo gli ultimi (o l’ultimo) veramente decisivi, creando nei precedenti quante più chiusure possibili. E’ successo con Drew, con Amanda, parzialmente con Bruce (anche se è tutto da vedere), con il padre in maniera particolarmente definitiva, infine è successo (maldestramente) con la madre e la sorella. Si stringe sempre di più il cerchio verso il terzetto iniziale: Jenna, Ryan, Wilfred. Confidiamo che gli autori e Zuckerman sappiano cosa stanno facendo.

PRO:

  • Wilfred ha tre zampe
CONTRO:
  • Wilfred ha tre zampe
  • La noiosa e già vista tiritera tra madre e figlia Newman
  • Noia, noia e zero divertimento
  • Battute sui cani a tre zampe poco apprezzabili anche dai puristi della black comedy
  • Cambiare due attori in due episodi è una misura al limite del grottesco, soprattutto in uno show così povero di personaggi
Puntata filler dai risvolti spiazzanti che non meriterebbe di essere vista se non per il colpo di scena finale. Ed ora mancano solo 3 episodi alla fine…
Patterns 4×06 ND milioni – ND rating
Responsibility 4×07 ND milioni – ND rating

VOTO EMMY

Tags:

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Ultimissime

error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.
Go to Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: