Grey’s Anatomy 11×08 – RiskTEMPO DI LETTURA 5 min

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Winter finale molto più dai contorni di un Fall finale quest’anno per Grey’s Anatomy, che come gli altri due show della ABC targati Shondaland (Scandal e How To Get Away With Murder) saluta a metà novembre per la pausa invernale per tornare nuovamente a gennaio 2015. Essendo ormai tutti vaccinati con questo telefilm, aspettarsi qualche cliffhanger pronto a lasciare, presumibilmente, con il fiato sospeso per i prossimi due mesi sembrava la norma, ma ahimé i cliffhanger non sono più quelli di una volta, così per questo ottavo episodio ci ritroviamo sostanzialmente con due situazioni in sospeso, delle quali una ampiamente già nell’aria sin dalla season premiere di quest’anno, l’altra neanche troppo inaspettata se si pensa che un vero e proprio dramma medico non capitava ai nostri protagonisti da un po’ ormai. La prima storyline protagonista del cliffhanger di metà stagione è naturalmente quella di Meredith e Derek, con la coppia alle prese da ormai otto episodi con un tira e molla tra continui litigi ed inutili time out che hanno solo alimentato quest’esplosione finale. La situazione creatasi per la coppia sembra essere un parallelo di quanto avvenuto anni prima per Richard ed Ellis, come i continui flashback tendono a sottolineare, è una situazione ambigua, che rende quasi impossibile schierarsi dalla parte di uno dei due, quello che rimane è un insieme di gelosie e recriminazioni reciproche che portano a chiedersi come è possibile che, dopo aver affrontato di tutto in dieci stagioni, siano arrivati a questo punto? La risposta è abbastanza ovvia e ha poco a che fare con la trama in se, ma se si decide di continuare uno show per così tanto tempo è naturale alla fine aspettarsi situazioni al limite, con una distruzione di tutto ciò che si era costruito fin ora, e non è un caso infatti che le coppie più longeve ancora presenti nello show, Derek e Meredith e Callie e Arizona al momento siano state completamente demolite. Sembra che queste due coppie quest’anno vadano di pari passo e a questo punto vedere Derek andare a Washington senza la moglie, può essere la soluzione migliore… di solito la lontananza aiuta.
L’altra storyline che caratterizza la puntata è quella di April e Jackson, in attesa del loro primo figlio, avrebbero dovuto pensarci bene prima di decidere di rimanere al vecchio Seattle Grace Mercy Death in un momento così delicato della loro vita. Adesso faremo finta che la presenza della dottoressa Herman e la coincidenza che vede Arizona specializzarsi proprio in chirurgia fetale non avranno nulla a che fare con questa situazione, ma se un miracolo dovesse compiersi nuovamente tra le mura di quell’ospedale e il bambino dovesse sopravvivere, si può dire che gli autori si sarebbero preparati una storyline infinita per April e Jackson, data la loro completa opposta visione di alcuni concetti divisi tra scienza e fede, di cui abbiamo già avuto un assaggio in un episodio della scorsa stagione quando la discussione riguardava un bambino all’epoca soltanto ipotetico.
Parlando di miracoli, la storia di quest’anno di Arizona che la vede impegnata in una nuova specializzazione è apparsa come una delle più interessanti e soprattutto diversa dalle solite trame del telefilm, che è riuscita anche a dare maggiore spazio al personaggio della Robbins al di fuori della sua relazione con Callie; tutto questo però rischia di essere rovinato dalla dottoressa Herman e il suo cancro terminale al cervello, in quanto la rivelazione di Amelia che sarebbe in grado di salvarla, è un qualcosa di incongruente e già visto e sinceramente il personaggio di Amelia Shepherd è interessante di suo senza il bisogno di vederla ripercorrere la strada del fratello.
Il resto di Risk scorre con niente di eclatante per gli atri personaggi tranne dei primi passi di avvicinamento, uno padre-figlia tra Richard e Maggie con il cardiochirurgo che sembra finalmente propensa a dargli una possibilità e l’altro tra Owen e Amelia, con quest’ultima che sembra sia la candidata numero uno destinata a catturare l’ultimo single disponibile del Grey-Sloan, una futura intesa che potrebbe essere interessante, a patto che avvenga a tempo debito, dato che solo qualche puntata fa Owen era ancora lì a distruggersi per Cristina. Altri personaggi che non hanno avuto molto da fare in questa prima parte di stagione sono Alex e Jo, con la loro storyline incentrata sull’insicurezza e la gelosia della Wilson nei confronti degli amici del suo fidanzato durata per tutti questi otto episodi, e che data l’apparente semplice risoluzione poteva benissimo essere chiusa sei episodi fa; la scena tra loro due però, porta anche uno dei momenti più belli di questo episodio, ossia la descrizione che Alex fa della sua casa, la vecchia casa di Meredith, la casa di tutti, che come sempre in questi momenti in cui si ricorda il passato lascia un sapore dolce e nostalgico.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La specializzazione che da nuova linfa al personaggio di Arizona Robbins 
  • Le amicizie presenti sin dalla prima stagione che sono ancora i capisaldi dello show, come Alex/Meredith e Webber/Bailey 
  • Maggie che inizia a dare una possibilità a Webber
  • Meredith e Derek, come hanno fatto a ridursi così?
  • Il dramma che ci aspetta a gennaio con il bambino di April e Jackson
  • Il tumore inoperabile/forse operabile della Herman 
Winter finale di poco spessore quest’anno per Grey’s Anatomy, con situazioni prevedibili e poco eclatanti, che conclude una prima parte di stagione in cui abbiamo assistito alla devastazione di due delle coppie storiche dello show, e che ci saluta con un gravoso drama pronto ad aspettarci a gennaio. 
Can We Start Again Please? 11×07 8.36 milioni – 2.4 rating
Risk 11×08 8.33 milioni – 2.4 rating

Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

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