The Big Bang Theory 8×10 – The Champagne ReflectionTEMPO DI LETTURA 3 min

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Ognuno dei precedenti episodi portava con sé una diversa carrellata di virtù. E’ un periodo in cui diverse comedy, date per spacciate la scorsa stagione, stanno vivendo una nuova primavera. Come si fa a essere sicuri di un’affermazione del genere? Non si può, come poi niente in questa vita, però se un episodio senza grossi picchi di risate (a parte qualche interpretazione sheldoniana), senza sconvolgenti “I love you“, arriva a funzionare senza annoiare, allora si capisce che la strada è quella giusta.
“The Champagne Reflection” fa del ritmo il suo punto di forza. Le tre storyline viaggiano a velocità diverse, puntando su un diverso tipo di umorismo. Sheldon fa del paradosso e dell’eccentricità la sua arma vincente. Si aveva avuto modo di conoscere già in passato il passatempo didattico del Dr.Cooper, affiancato da una sempre più affiatata Amy. Con la scusa di presentare un ultimo episodio di “Fun with Flags”, viene posta una lente di ingrandimento su tutte le potenzialità che la rubrica potrebbe concedere. Ultimo episodio che prontamente non diviene più tale sempre secondo una legge che vige in The Big Bang Theory (ma che è regola vigente di buona parte dei prodotti seriali): cambiare il meno possibile lo status quo. Non che “Fun with Flags” rappresenti questo grande elemento portante di TBBT, però è sicuramente una risorsa ben poco utilizzata e che sicuramente farà ancora qualche apparizione.
A dimostrazione di un immobile cambiamento, è possibile avere conferma di ciò anche nel confronto non irresistibile tra Penny e Bernadette. Quest’ultima rappresenta per ora la figura più mutevole a seconda delle esigenze di sceneggiatura. Sarà sempre impossibile vedere Sheldon comportarsi in maniera normale, invece Bernadette rappresenta ancora quel tipo di personaggio secondario capace di essere normalissimo quando deve fare da spalla al comportamento più strano di qualcuno, ma che si trasforma pienamente in un mostro nel momento in cui diviene protagonista. Il suo personaggio è sempre stato presentato come fermo, risoluto e spietato, ma mai così tanto da rendere convincenti l’elenco di prepotenze che qui vengono sciorinate. E per questo motivo (come molte delle parti esclusivamente femminili degli ultimi episodi) l’accoppiata Penny/Bernadette si presenta come la porzione di episodio forse meno convincente. A ciò che è stato appena detto occorre aggiungere l’ambiente sfarzoso della storyline, poco frequente e funzionante in The Big Bang Theory, risultando sempre innaturale in uno show ambientato maggiormente in salotti, fumetterie, studi polverosi e mense.
Il terzetto Leonard, Howard e Raj scelgono di dedicarsi al minimo sindacale con una sottotrama all’insegna dei dialoghi e di considerazioni esistenziali. Le battute scritte per i tre funzionano e per questo motivo non si cerca la risata violenta, bensì un’atmosfera più sussurrata, quasi da sorriso amaro. Ovviamente il tutto è funzionale e diretto verso la gag finale dello champagne, neanche a dirlo: ciò che viene iniziato in un episodio, in quell’episodio dovrà finire (altro modo di leggere la regola sopra citata).
Il ritmo, quindi. L’alternanza stretta tra i tre ambienti, così radicalmente diversi (i video di Sheldon ricordano certe narrazioni intervallate da notiziari), garantisce un episodio non da spellarsi le mani, ma nemmeno da gridare allo scandalo. Ciò che rassicura è che queste nuove dinamiche tra i personaggi, che gli autori stanno sperimentando, dimostrano una vena creativa ancora funzionante. Come poi in tutte le comedy è necessario alternare, per una questione di equilibrio, picchi di comicità con situazioni più leggere. E questo avviene più che mai in The Big Bang Theory dove la logica che ricorre, episodio dopo episodio, è quella di continue e interminabili strisce fumettistiche.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Buon ritmo tra le tre storylines
  • Fun With Flags
  • La bandiera australiana
  • “Flag, no flag, cvap
  • Dialoghi tra Leonard, Howard e Raj
  • La paura del collega di Bernadette
  • Bernadette personaggio manovrato come capita
  • La parte Penny-Bernadette risulta debole
In questa stagione The Big Bang Theory viaggia sicuramente “in attivo”. La riuscita più o meno buona di un episodio comunque non prescinde dal piacere di assistervi. A dimostrazione di ciò, si ha quindi una valutazione oltre la sufficienza per un episodio che, tutto sommato, rimarrà abbastanza anonimo tirate le somme di questa prima parte di stagione.
The Septum Deviation 8×09 17.07 milioni – 4.5 rating
The Champagne Reflection 8×10 14.61 milioni – 4.1 rating

Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica. Gli piace Doctor Who.

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