Scandal 4×09 – Where The Sun Don’t ShineTEMPO DI LETTURA 4 min

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La prima sensazione che si ha alla fine della visione di questo mid-season finale è sicuramente quella di aver visto troppa carne sul fuoco. La trama orizzontale è intrisa di troppi eventi e troppi antagonisti, a differenza delle trame verticali che vengono lasciate un po’ a sè stesse. “Più grande è il potere, più pericoloso è il suo abuso” (Burke). “Where The Sun Don’t Shine” mostra esattamente questo. The Command, che impersona il potere stesso, rende appieno il concetto prima espresso. Ma lui non è l’unico perché anche il vicepresidente Andrew Nichols, essendo vice e molto probabilmente non accontendandosi di questo, si tramuta in cacciatore e cattura la preda più ambita e amata (Olivia) dai più potenti alias il Presidente, l’ex Command e l’attuale Command.
Scandal non si fa mai remore nel mostrare come l’uomo sia facilmente corruttibile e come questi possa diventare il cattivo di turno in vista di un’ipotetica vittoria che porti al potere. Più ci troviamo ad alti livelli e più la sazietà è difficile da raggiungere.
Mettendo da parte alcune scene di altissimo gradimento (le uniche che alzano il voto finale) di cui parleremo dopo, c’è poco della puntata che riesca a toccare i livelli (che sono altissimi) di Scandal, partendo proprio dal ritorno tanto atteso, e si potrebbe dire anche agognato, di Maya Pope! In questa puntata non è stata aggiunta alcuna sfumatura alla caratterizzazione del suo personaggio: che fosse una stronza cinica che prende a pesci in faccia tutti, compresa la figlia, lo sapevamo già. Detto questo sono state comunque apprezzabili le parole che rivolge alla prole quando la paragona al padre. Quel suo “Ci vediamo domani” riesce ad esplicare le menti contorte di tutta una famiglia che normale non è. Una domanda sorge spontanea: quali sono i veri scheletri nell’armadio della famiglia Pope? Tutto lascia immaginare che non conosciamo interamente la loro storia, cosa che Shonda sicuramente non tarderà a mostrare.
Olivia simile a The Command. All’inizio sembra essere un vero e proprio ossimoro, ma basta ragionarci un po’ su che la matassa comincia a sciogliersi e l’accostamento non sembra più così assurdo: in fin dei conti anche Olivia ha il suo esercito personale, la cui riconoscenza è illimitata, da comandare a bacchetta. Perché si sa, la paura è un’ottima arma per spingere all’obbedienza, ma il rispetto e la riconoscenza lo sono molto di più.
Con “Where The Sun Don’t Shine” si spengono le luci e si aprono le porte per far entrare il buio. Il buio lo ritroviamo in Olivia quando nella scena sublime del confronto con suo padre lei preme il grilletto! E’ forse una delle scene più belle ed intense messe in onda da Scandal: i ricordi dell’infanzia, di canzoni particolari, vanno a scontrarsi con la realtà odierna di un rapporto che non esiste più e di conseguenza con il dolore che quest’assenza provoca. Olivia preme il grilletto! Olivia cerca di uccidere suo padre! Il buio è entrato, non esiste più l’agire alla luce del sole, il consegnare alla giustizia il cattivo, quindi cosa differenzia Olivia da The Command?
A contendersi lo scettro è anche il confronto tra Olivia e Cyrus. “Who are you?” è la domanda che Oliva ripetutamente grida a Cy. “Who are you?“. Ebbene sì, il mostro è tornato e si spera ritorni a mordere come un tempo. Welcome back Cyrus!
Allargando l’occhio di bue, sullo sfondo vi sono tutti gli altri personaggi che in questa puntata più che mai fanno da contorno all’intera storia. Il filone più interessante (e forse l’unico) è quello di Huck e della sua decisione di consegnare alcuni fascicoli del B613 all’ex moglie come prova della sua sincerità. Dall’altra parte invece come si può commentare l’incontro/scontro no sense tra Quinn e Charlie? Una scena esclusivamente riempitiva che va ulteriormente a degradare Quinn, invece di una evoluzione piuttosto qui si è avuta una involuzione del suo personaggio.
Purtroppo questo midseason, pur nella sua potenza “di fuoco”, non è all’altezza di molte altre puntate e per questo non soddisfa come dovrebbe. Per carità, è pur sempre un risultato sufficiente, ma non nelle corde di Scandal.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Confroto tra Olivia e Rowan Pope
  • Confronto tra Olivia e Cyrus
  • Le parole di Maya Pope
  • Troppi antagonisti
  • Quinn
  • Mid-season finale non all’altezza dei precedenti
La puntata rimane sulla sufficienza, questo è un dato indiscutibile. Noi però aspettiamo l’eccellenza. L’appuntamento è al 29 gennaio.
The Last Supper 4×08 10.05 milioni – 3.2 rating
Where The Sun Don’t Shine 4×09 10.01 milioni – 3.1 rating

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