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The Vampire Diaries 6×10 – Christmas Through Your EyesTEMPO DI LETTURA 4 min

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Come salutiamo The Vampire Diaries in questo 2014? Con un sorriso ironico dipinto sul volto, misto di affetto e ilarità. Ormai lo si è capito: occorre staccare il cervello, dimenticare le altre serie nel proprio repertorio e abbandonarsi al più sfrenato e ingenuo intrattenimento.
“Christmas Through Your Eyes” si presenta con due facciate. Partiamo da quella positiva. Kai è un cattivo ben riuscito e la sua storia è stata presentata in maniera intrecciata (forse troppo) con gli altri personaggi. Si pensi che il suo esordio avviene nell’ambito Bonnie-Damon per poi scivolare verso il lato stregonesco di Liv e Luke. Quale potrebbe essere un problema presentato da questo nuovo e interessante laccio narrativo? Sicuramente il rischio di durare poco ed aprire un secondo arco narrativo, con tutte le incertezze del caso, nella seconda metà di stagione, in stile Once Upon A Time. Questo ovviamente se si vuole mantenere alto lo standard. Qualora, come solito fare da parte degli sceneggiatori di TVD, si voglia preservare un personaggio ben riuscito, o meglio, apprezzato dal pubblico, ecco che il tutto si dilaterà a dismisura mandando all’aria quanto di buono fatto.
Interessante il dialogo tra Liv e Jo. Effettivamente la possibilità che nella scabrosa fusione tra gemelli la dottoressa potesse avere la meglio non era stata neanche fatta passare per la testa degli spettatori. Si prospetta così un possibile scontro che conferirebbe allo show quel minimo di epicità che non guasterebbe in mezzo alla melma da teen-drama che troppo spesso ha avuto la meglio. E quindi “Christmas Through Your Eyes” vive il suo lato più luminoso in quello che è l’attuale plot principale. Assorbimento di poteri, fine dell’esilio da Mystic Falls, grande importanza attribuita a certi personaggi finora poco convincenti (riuscendo a tirare in mezzo pure Tyler): questo è il dozzinale ma efficace susseguirsi di eventi che lo spettatore vorrebbe sorbirsi.
Veniamo alle altre due porzioni di episodio che provvedono a circondare il buon avanzamento di trama di quel pizzico di “porcheria” che fa da timbro e da impronta digitale ad una serie del genere.
Matt è diventato il nuovo jolly. “Che mi fate fare quest’anno?” deve aver chiesto agli sceneggiatori. Risposta: “bo, guarda ci sono rimasti liberi i ruoli di killer vendicativo e salumiere”. Ed ecco che uno dei personaggi zerbino storici di TVD si trova a dare la caccia ad una copia di Klaus spuntata fuori l’anno scorso e tenuta per esigenze di pubblico più che di sceneggiatura. Il tutto accompagnato con Jeremy, personaggio scaduto come uno stracchino tenuto in frigo per due anni. Non è il caso di aggiungere altro su questa parte della storia.
Più profonda la riflessione che si può concedere alla vicenda della madre di Caroline. The Vampire Diaries ha perso la sua chance di dare dignità alla morte, umana e non. “The Body” di Buffy rimarrà episodio unico nel suo genere (morte umana in un mondo sovrannaturale). Ormai a testa bassa gli spettatori hanno accettato come la morte di un personaggio sia totalmente reversibile. Giusto per dare qualche dato: Damon è appena tornato dopo essere morto (ma era finito in un’altra dimensione per pura fortuna); Stefan ed Elena erano morti ma proprio in quel momento nell’otherside stavano sfrattando e quindi sono dovuti tornare indietro; Enzo idem; Alaric pure, ma dopo diverso tempo; Bonnie è morta 45345 volte e tuttora risiede in una dimensione-sgabuzzino; in The Originals la gente cambia corpo come fosse un’automobile; gli unici umani rimasti hanno girato per tantissimo tempo con un anello e quindi gli veniva spezzato il collo con maggiore frequenza di una stretta di mano. La grande sofferenza per una malattia e per la morte umana, quindi, stona tantissimo e coinvolge pochissimo. La risposta di Stefan sul cancro e sul sangue di vampiro ha un qualcosa di talmente forzato che sembra aggiunta in un secondo momento, quando un addetto alle pulizie che passava per i corridoi della CW ha urlato “rincoglioniti, due-tre puntate fa una tizia è guarita dal nulla con il sangue di Elena da un problema fisico irrisolvibile”. Ed ecco in azione le penne ad aggiungere questa penosa battuta. La morte non è più contemplata come qualcosa di definitivo nell’universo narrativo di The Vampire Diaries. E si potrebbe anche aver accettato ciò, purché non vengano inserite prese in giro simili solo per commuovere un po’.
Non c’è niente da fare però, questo è (diventato?) The Vampire Diaries e nel panorama televisivo anche questo è richiesto e necessario per mantenere una certa varietà.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Con la storyline di Kai è uscita una buona carta dal mazzo
  • Dialogo tra Liv e Jo
  • Si torna a Mystic Falls
  • Matt il vendicatore
  • La malattia della madre di Caroline c’entra poco e niente, scelta pessima
  • Il sangue di vampiro non vale contro il cancro
  • I flashback con Elena, Bonnie e Caroline amiche del cuore fanno male al fegato
Peccato per il contorno di sottotrame ridicole che vanno a sporcare quello che è veramente un serio pericolo per gli agiatissimi e (ormai quasi tutti) immortali protagonisti.
I Alone 6×09 1.49 milioni – 0.7 rating
Christmas Through Your Eyes 6×10 1.82 milioni – 0.8 rating

Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica. Gli piace Doctor Who.

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