Shameless 5×03 – The Two LisasTEMPO DI LETTURA 5 min

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Friends don’t rape friends.

Chi si attendeva una puntata con il botto non rimarrà deluso. L’effetto esplosivo, creato dallo spropositato uso di propano e fiamme per la creazione del Milk Of God, non corrisponde al botto che i più si attendevano a livello di trama. Shameless infatti stenta ad iniziare una storia seria e nel frattempo cazzeggia, ma cazzeggia in un modo che non convince nemmeno i più fervidi detrattori dello stakanovismo. “The Two Lisas” poteva rappresentare qualcosa di più di una cinquantina di minuti irriverenti e politicamente scorretti, poteva rappresentare l’inizio di qualcosa, invece è “solo” l’episodio che segna la fine di un’era.
Come premessa può sembrare un po’ forte e affrettata ma è molto ponderata, credeteci. “The Two Lisas” è un episodio molto importante perchè, di fatto, traccia una linea di demarcazione da cui non si potrà più tornare indietro, ciò che è stato è stato, da qui in avanti il futuro è più che mai incerto. In cinquanta minuti scarsi avviene praticamente di tutto, non ci si può certo lamentare di questo, il vero problema, che è anche il motivo per il quale la considerazione della puntata è così bassa, è lo scarso appeal che emanano i personaggi, “vittime” di questi cambiamenti, personaggi che non hanno mai avuto un impatto fortissimo con il pubblico e che subiscono queste rivoluzioni senza la costruzione di un adeguato hype che le valorizzi. Tutto accade per un motivo, si, ma accade tutto dannatamente troppo velocemente.
Debbie, in primis, è sempre stata un personaggio difficile da scrivere, spesso tenuto ai margini perchè piccola (nelle prime stagioni) ma soprattutto perchè priva di qualità che la rendessero unica e speciale nella serie. La rossa di casa Gallagher ha fondamentalmente rivestito i panni della “strana” di casa, brava a scuola, timida con gli altri ma decisamente incapace di galleggiare autonomamente in quell’oceano in burrasca che i più chiamano adolescenza. La scorsa stagione è stata di fatto costruita la prima storyline ufficiale su di lei, dedicata interamente ad un interesse amoroso che qui ritorna più per “necessità fisiologiche” che per piacere. Debbie perde infatti la verginità e lo fa stravolgendo i canoni classici della 1° volta in puro stile Shameless, e con quel “You did rape me” non bisogna stare poi tanto qui a dilungarsi per spiegare il perchè. L’idea, decisamente buona sulla carta, si materializza su schermo in una manciata di minuti sprecando l’opportunità di costruire un po’ di hype intorno a questo evento di maturazione della piccola di casa Gallagher. L’impatto su schermo non rende quanto sperato sia per questo motivo, sia per il fatto che Debbie, essendo da sempre un personaggio secondario, difficilmente riesce a muovere quelle corde che solamente character come Frank, Fiona e Lip riescono toccare.
Allo stesso modo di Debbie, ci sono altre due donne che vivono il loro momento di attenzione: Sheila e Mandy. Totalmente agli antipodi per età, interessi e motivazioni, hanno però in comune la fuga da Chicago per “forze di causa maggiore”. Il ritorno in “I’m The Liver” di Mandy e la sua dipartita per l’Indiana qui sono funzionali solo per un fugace revival della liaison con Lip, atta principalmente a spingere l’universitario in Florida, niente di più e niente di meno. Lip al ritorno dal college è come un pesce fuor d’acqua: il lavoro in cantiere, per quanto massacrante, non riesce più a sopportarlo; a tenerlo legato alla vecchia casa non rimane praticamente nulla visto che ora Fiona è ritornata a pieno servizio; l’ultima scossa per lasciare definitivamente il nido è l’addio di Mandy, prontamente arrivato. La fine di un’era per un nuovo inizio.
Il discorso Sheila invece è legato di pari passo a Frank, il vero pilastro della puntata. Nello sbotto finale del Gallagher Senior c’è tutta la frustrazione repressa negli ultimi anni, tutte le parole non dette per tenersi buone “moglie” e figlia, per avere un posto caldo dove dormire nel gelido inverno di Chicago. All’improvviso Frank ha raggiunto il limite e, in una perdita di autocontrollo che gli si addice veramente poco, lascia la via maestra del manipolamento mentale per offrire una sincera e “genuina” dose di realtà alle due donne della sua vita. Nel monologo si riesce pure ad inserire un sintetico ma efficacissimo recap della storia di Sheila che ha il duplice scopo di far capire l’evoluzione avuta dal personaggio negli ultimi cinque anni e di disegnare una sorta di linea di demarcazione, atta a chiudere un ciclo. Perchè “The Two Lisas” è fondamentalmente questo: un atto finale. Shameless da qui in avanti cambia radicalmente: non ci sarà più la casa rifugio di Sheila, non ci sarà più Mandy, non ci saranno più bambini in casa Gallagher (eccetto Liam). La serie cresce e matura diventando più adulta, è lecito quindi attendersi nuove dinamiche, nuove location e nuove storyline che ripristino la vivace freschezza delle prime stagioni. E’ arrivato il momento di una svolta ed il probabile ritorno di Jimmy per diretta conseguenza. La premiere della 5° stagione inizia dalla prossima puntata.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Un immenso William H. Macy che, con lo sfogo finale, si guadagna di diritto la statuetta dei Screen Actory Guild Award come “Best Actor In A Television Series Comedy”
  • La fine di un ciclo
  • Storyline di Debbie poco incisiva per quanto sulla carta appetibile
  • Fiona, Ian, Veronica e Kevin: non pervenuti
La fine di un’era corrisponde all’inizio di un’altra. Shameless sembra darsi giustamente una scossa ponendo fine a determinate abitudini per crearne di nuove. E’ segno di grande maturità e soprattutto ce n’era bisogno. Attendiamo speranzosi.
I’m The Liver 5×02 1.76 milioni – 0.8 rating
The Two Lisas 5×03 1.96 milioni – 0.9 rating


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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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