How To Get Away With Murder 1×13 – Mama’s Here NowTEMPO DI LETTURA 4 min

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“Mama’s Here Now”, o anche “La mamma è sempre la mamma”. L’episodio precedente si era concluso con la disperata telefonata di Annalise alla madre. Ed eccola qui la genitrice dell’avvocatessa del diavolo. Non ci saremmo aspettati niente di meno: una anziana minuta, dallo sguardo furente e dalla parlata da afroamericana del ghetto (ai limiti del caricaturale), cazzuta quanto basta a zittire figlia e tutto il resto della casa, che si mette a pulire, cucinare e dispensare consigli alla figlia “malata”. Purtroppo per Annalise non è un’influenza o un amore non corrisposto a tenerla a letto, ma è la serie di eventi susseguitisi nell’ultimo periodo ad aver messo la leonessa ko. È interessante come sia stato il suo stesso piano ad averla portata qui, a vedere il suo amante (e amato?) finire in carcere per lei. Come se non si aspettasse che sarebbe davvero successo, eccola crollare sul letto.
Ma, visto che come si è già detto How To get Away With Murder è pieno di sorprese, scopriamo ora del terribile passato di Annalise (o dovremmo dire Anna Mae?) vittima impotente di Uncle Clyde quando era solo una bambina. La mamma porta con sé quei brutti ricordi e se, inevitabilmente, si arriva al confronto diretto tra figlia ferita e madre che fa finta di non vedere, visto e rivisto in tutti i prodotti americani che abbiano mai parlato dell’argomento (“Tu lo sapevi!” “Gli uomini prendono quello che vogliono dall’alba dei tempi!”), ancora una volta arriva la sorpresa. Quello che inizia come uno “spiegone” della mamma, tanto da farci chiedere perché stia raccontando alla figlia cose che dovrebbe già sapere, termina con una rivelazione che porta con sé sconcerto e tristezza ma anche una certa soddisfazione. Infatti proprio quando si pensa di essere di fronte al classico personaggio femminile che si è arreso alla superiorità fisica e al potere degli uomini, che chiude gli occhi di fronte alla figlia violentata perché si sente incapace di reagire e di denunciare le violenze del sesso “forte”, scopriamo che è stata proprio lei a fermare quella violenza. Ha dovuto scarificare non solo la casa per questo ma anche la sua “anima” dovendo convivere per sempre con la consapevolezza di aver ucciso un uomo (che sanno bene i protagonisti dello show perseguita l’assassino anche se il delitto è “a fin di bene”), ma ha salvato la sua bambina dalle angherie di quella bestia. Una dimostrazione non solo dell’amore materno ma anche della forza delle donne “fatte per dare amore, nutrire e proteggere” disposte a tutto pur di compiere questo loro destino. Anche Annalise come la mamma è disposta a tutto per proteggere i suoi “cuccioli” che, sebbene siano dubbiosi riguardo le sue intenzioni insinuando a volte il dubbio anche nello spettatore, vengono puntualmente smentiti dalle azioni della loro professoressa.
Se Annalise e la mamma sono le protagoniste di questo episodio tutto al femminile non si possono tralasciare le altre due donne: Bonnie e Rebecca.
La prima si dimostra spesso un personaggio specularmente opposto ad Annalise. Se questa è la quercia, forte e inscalfibile che si spezza sotto la forza del vento, Bonnie è il giunco esteriormente fragile che si piega senza spezzarsi sotto le intemperie, in grado di sopportare tutto: l’invisibilità e la mediocrità rispetto alla Keating, la morte dell’uomo del quale è innamorata invano perché sposato alla sua mentore. È comprensibile che, dopo una serie di umilianti errori, finalmente riscattatasi vincendo la causa dimostri, con quel “se riesce ci sentiremo entrambe benissimo” rivolto alla cliente, tutta la sua volontà e determinazione nell’emulare la professoressa.
Per quanto riguarda Rebecca invece dopo puntate su puntate in cui ci preoccupavamo per la cieca fiducia di Wes nei suoi confronti, finalmente anche lui inizia ad avere dei dubbi e vedremo dove la storyline di Rudy ci porterà.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La madre di Annalise forte e fragile come la figlia
  • Riscatto di Bonnie
  • Storyline di Rudy fa vacillare la fiducia nei confronti di Rebecca
  • Poco spazio ai ragazzi relegati al siparietto col boyfriend di Connor
Una puntata tutta al femminile che introduce novità sia alla ormai consueta parte procedurale, questa volta affidata alla sola Bonnie, sia alla storyline orizzontale dove preponderante è la parte incentrata sul passato di Annalise. Manca solo il finale da due episodi per sapere chi ha davvero ucciso Lila e se i nostri protagonisti riusciranno davvero a “get away with murder“.
She’s a Murderer 1×12 8.40 milioni – 2.7 rating
Mama’s Here Now 1×13 8.86 milioni – 2.9 rating

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