Girls 4×09 – Daddy IssuesTEMPO DI LETTURA 5 min

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“Daddy Issues” ha il pregio di badare al sodo, iniziando a tirare le prime somme di ciò che i precedenti 8 episodi hanno seminato (come vedremo più avanti, senza una diretta continuità). Ovviamente, protagonista dell’episodio, ma protagonista anche di questa quarta stagione ed il suo progredire è… la protagonista della serie (manco a dirlo): Hannah. In maniera lievemente forzata, i suoi genitori erano stati resi protagonisti del precedente episodio. Una settimana fa ci si poteva chiedere: elemento gratuito, oppure finalizzato a qualcosa? Questa settimana possiamo senz’altro rispondere scegliendo la seconda opzione. La scoperta dell’omosessualità di Tad, regala un insieme di nuove prospettive nella mentalità della Horvath. Per tutto l’episodio Hannah si ripeterà di essere una persona di ampie vedute, di accettare questa nuova svolta in figure per lei così di riferimento come sono i genitori, essendone addirittura contenta (“i miei genitori non hanno mai divorziato, sebbene io li scongiurassi” diceva Woody Allen una quarantina di anni fa nel geniale “Play It Again, Sam”). Eppure è abbastanza chiaro di come la ragazza sia in fondo turbata. E forse il suo turbamento deriva proprio dal fatto di esserne turbata. E per la prima volta si possono intravedere cambiamenti di personalità, puntando verso un più altro grado di maturità. Sfogare la sua frustrazione stringendo amicizia con un’allieva adolescente è l’ultimo rigurgito di esplosività che la giovane riversa verso il mondo. Sarà una sola parola espressa dal preside – suo principale – ad aprirle una nuova (momentanea?) visione della vita: boundaries (confini, limiti). Traduzione: “sì Hannah, sei una Drama Queen“. La reazione passiva è impressionante, con particolare culmine nella ripetizione del famoso termine al padre e ad Elijah, forse il momento più alto di questa 4×09.
Ciò che schiaccia definitivamente Hannah, sarà il confronto, diretto e non, con due dei suoi alter ego. Da un lato la madre, che, sconvolta, non perde occasione per scendere in particolari espliciti sulla probabile nuova vita sessuale del padre: H. vede così il suo stesso egocentrismo, con diversi anni di esperienza in più, esplodere in tutte le direzioni. In secondo luogo, ma non per ordine di importanza, il sottile commentino che sussurra a Ray riguardo la tendenza di Marnie a “non voler interrompere”. A colpire lo spettatore, che vede così evidenziato il basso profilo di Hannah, è infatti l’eccessivo e insensato comportamento di Marnie, ormai partita per la tangente.
Però – c’è un però – tutto ciò di cui si è appena parlato funziona molto bene, ma solo nell’economia degli ultimi episodi. Viene da chiedersi quanto sia stata effettivamente indispensabile (se non per una pura esigenza narrativo-descrittiva) la trasferta in Iowa.
Paradossalmente le altre sottotrame presentate in “Daddy Issues” sono frutto di una più lenta e costante maturazione. Prendiamo l’ascesa politica di Ray. Si può dire, in un ambito da commedia atipico come è Girls, che la sua rappresenta una sorta di linea comica della stagione? Probabilmente sì. Ed è sicuramente interessante il suo (ri)avvicinamento con Shoshanna, anche nell’economia della maturazione di quest’ultima. Eppure, la godibilità di questa porzione di storia stona lievemente (e paradossalmente) con l’intimismo e il disagio costante che la comedy HBO ci ha spesso regalato. Viene quasi da pensare ad uno stilema più comune di commedia. Questa ovviamente non potrà mai essere una critica degna di questo nome, ma una buona fonte di riflessione su come, semplificando e alleggerendo il clima generale, si possono trasmettere gli stessi messaggi e le stesse linee narrative senza voler dare l’impressione a tutti i costi di strafare.
E tanto si sarebbe potuto strafare con due personalità elettriche come Adam e Jessa. I loro incroci sentimentali, tuttavia, si incastrano alla perfezione nel quadro generale di eventi, senza esserne isolati. Infatti, i fatti di questo episodio potrebbero portare ad un nuovo avvicendamento tra Adam ed Hannah e allo stesso tempo hanno dato una ragion d’essere alle fugaci apparizioni di Jessa, sicuramente non protagonista di questa quarta stagione. Degna di nota la reazione liberatoria nei confronti della sofisticata quanto pretenziosa Britta Mimi-Rose, che con il suo fare finto-svampito, afferma candidamente di voler tornare con l’ex. Inutile dire che questa mai gratuita storyline è stata arricchita da due guest star d’eccezione come Gillian Jacobs e Zachary Quinto.
Il giudizio sarebbe impietoso, se si volesse confrontare la scrittura di Girls con qualsiasi altra serie che fa del divenire la sua ragion d’essere. Esistono infatti serie intere dove ogni singolo evento o inquadratura è una particella utile a confluire in un continuo rapportarsi di causa-effetto (molte serie della HBO possono vantare questa minuziosa scrittura, ad esempio): come un ruscello che arriva ad essere fiume in piena. Girls – ed in particolare questa stagione – verrà apprezzata maggiormente dal momento in cui la si cominciasse a considerare come insieme di fotografie, dove anche gli inevitabili progressi (evidenziati anche ad inizio recensione) sono eventi staccati da quelli che li hanno preceduti, come gocce isolate che cadono separate l’una dall’altra e solo di volta in volta vanno a formare una casuale pozza d’acqua. Rispetto alle immagini in continuo movimento di altre serie, Girls si distingue come successione di quadri che tracciano sì una storia, ma rappresentata da statiche figure.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Le storyline funzionano e presentano una discreta coerenza con gli elementi presentati durante la stagione
  • Hannah low-profile
  • Jessa e il suo sfogo
  • Fastidiosissima (in senso positivo) realizzazione dei personaggi interpretati da Gillian Jacobs e Zachary Quinto
  • La madre di Hannah senza freni
  • Le battute finali
  • Tad&Elijah
  • Con il senno di poi tutta la parte in Iowa è stata utile, con la prospettiva di questo episodio, solo per introdurre la storia tra Adam e Mimi-Rose: forse un po’ poco
  • I personaggi di Marnie e Desi sono gli unici, in questo caso, eccessivamente sopra le righe
Se si dovesse giudicare l’episodio come risultato coerente di episodi e stagioni precedenti, ci sarebbe poco da essere soddisfatti. Ma, come detto a fine recensione, non è questo che si deve cercare in Girls, per poterlo apprezzare. Basti pensare che questa quarta stagione potrebbe essere guardata anche da un neofita, senza perdere grandi elementi delle stagioni passate (comunque suggerite da varie battute dei personaggi). Andando a memoria, il riferimento di Elijah, sulle sue supposizioni sull’omosessualità di Tad, sarebbe l’unico richiamo al passato.
Generalmente, inquadrando l’episodio a sé stante e nell’economia di questa quarta stagione, ci si può dire soddisfatti.
Tad & Loreen & Avi & Shanaz 4×08 0.71 milioni – 0.3 rating
Daddy Issues 4×09 0.70 milioni – 0.3 rating
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Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica. Gli piace Doctor Who.

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