The Last Man On Earth 1×05 – 1×06 – Dunk The Skunk – Some Friggin’ Fat GuyTEMPO DI LETTURA 5 min

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Ci sono domande a cui non è possibile dare una risposta. È un dato di fatto. Ma se personalmente dovessi scegliere il quesito che durante la mia infanzia mi ha logorato maggiormente, probabilmente a causa delle innumerevoli ore passate al catechismo nell’età in cui il contatto con oggetti sacri ancora non mi procurava gravi ustioni alle mani, senza ombra di dubbio sceglierei questo: “Ma come diavolo hanno fatto un uomo e una donna a popolare un intero pianeta da soli?”. Posso solo immaginare l’imbarazzo dell’Altissimo, ancora in estasi per la riuscitissima fase uno del suo progetto Genesi, scontrarsi inevitabilmente con le difficoltà logistiche della fase successiva. Se poi ci si mette pure la sfiga e ti nascono due figli maschi, che per di più non vanno granché d’accordo, il mistero si infittisce ulteriormente. Non volendo entrare ulteriormente nel merito, rischiando tra l’altro di sfociare nello spoiler per tutti coloro che ancora non hanno letto il più grande best seller della storia, tutta questa premessa serviva solamente per introdurre il punto focale del primo dei due episodi di questa settimana, brillantemente riassunto da Phil Miller nella frase che è destinata ad entrare nella storia come il più geniale e incontrovertibile postulato per ottenere dalla moglie il permesso ad andare a letto con un’altra donna: “Our babies need other babies to have sex with, I mean that’s just Parenting 101“.
Tra gli episodi andati in onda finora, “Dunk The Skunk” non può che essere eletto all’unanimità come il migliore. Oltre a rappresentare perfettamente il genere di comicità che noi tutti ci aspettiamo da uno show innovativo come questo, la puntata serve a prepararci alla vera svolta della serie: l’entrata in scena del second last man on earth. La scelta di inserire un nuovo personaggio nella puntata successiva all’ingresso di Melissa è sicuramente condizionata dal numero ridotto di episodi di cui questa stagione è composta, ma è anche necessaria per scacciare la minaccia della ripetitività, in cui lo show rischia di cadere visto il numero limitato di personaggi. Prolungare più del necessario situazioni quali ad esempio quelle riguardanti i goffi tentativi di seduzione di Phil nei confronti di Melissa non avrebbe giovato allo show. E questo gli autori l’hanno capito. Ed ecco che proprio quando la logica inopinabile di Phil riguardo il ripopolamento ha finalmente dato i suoi frutti, sono i suoi stessi fuochi d’artificio a condurre Todd nel nido d’amore da lui confezionato.

In un mondo dove le opzioni sono drasticamente ridotte a due, il valore sul mercato sessuale di un quarantenne, basso, pelato e sovrappeso sembra essere sufficiente per potersi aggiudicare l’ultima single della terra. Ecco che quindi Phil cerca di sminuire il suo rivale puntando sul suo miglior (più che altro per esclusione) aspetto fisico, rendendosi oltremodo ridicolo e finendo col gettare la ragazza tra le sue braccia. Esilarante la scena in cui continua a giocare a tennis anche mentre il povero Todd è in lacrime mezzo nudo.
Solo a fine episodio Phil capisce l’importanza dell’essere un buon essere umano, condizione che ormai era stata soppiantata dal fatto di essere l’unico esemplare maschio rimasto. Il rifiuto categorico da parte di Melissa dovrebbe sancire la fine dello stalking selvaggio ma, probabilmente, porterà Phil ad attuare strategie di sabotaggio nei confronti del nuovo arrivato.
Nella sua indiscussa originalità lo show non può comunque fare a meno di ritrovarsi invischiato nelle dinamiche classiche della comedy. Se nei primi episodi era interessante vedere come Phil si comportasse in un mondo completamente disabitato, distruggendo oggetti, rubando opere d’arte e facendosi il bagno in una piscina ricolma d’alcol, l’introduzione di nuovi personaggi ha lentamente spostato l’attenzione su altre questioni, come appunto le dinamiche di coppia, la rivalità tra uomini che si contendono la stessa donna, ecc. Il tutto naturalmente con uno stile unico conferitogli dallo scenario post-apocalittico, elemento su cui bisogna necessariamente fare affidamento per proseguire questo ottimo percorso.
La comicità di Will Forte e Kristen Schaal da sola non può bastare per tenere insieme la baracca, anche se fino ad ora i due hanno svolto il loro compito alla perfezione. Ora che anche il quarto tassello è stato inserito all’interno del mosaico, non ci resta che aspettare e sperare che il livello della serie non subisca bruschi cali qualitativi.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • “Our babies need other babies to have sex with, I mean that’s just Parenting 101”
  • L’arrivo di Todd
  • “That orgasm was generously provided by Phil Miller” 
  • “It’s hard to trust fats”
  • Nella sua indiscussa originalità lo show rimane comunque ancorato alle consuete situazioni da comedy tradizionale, riuscendo a valorizzare sketch classici solamente in funzione dello scenario post-apocalisse

 

The Last Man On Earth è senza dubbio una ventata d’aria fresca nell’attuale panorama comedy dominato da giganti del calibro di The Big Bang Theory, e questo non può che andare a favore dello show di Will Forte. Considerato l’esiguo numero di puntate di questa prima stagione, l’introduzione di Todd, “the second man on earth”, rappresenta un ottimo espediente per conferire ulteriore dinamicità alla serie. D’altra parte, il fatto di aver “normalizzato” il numero di protagonisti richiede, per forza di cose, un’ulteriore valorizzazione dello scenario post-apocalittico, senza la quale si rischierebbe di gettare alle ortiche una bella idea di partenza, riducendo il tutto a una banale comedy a quattro ambientata in mezzo a una montagna di detriti e rifiuti.
 

Sweet Melissa 1×04 3.69 milioni – 1.5 rating
Dunk The Skunk 1×05 4.53 milioni – 1.9 rating
Some Friggin’ Fat Guy 1×06 4.14 milioni – 1.6 rating

 

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