Salem 2×01 – Cry HavocTEMPO DI LETTURA 3 min

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“Sometimes the best revenge is revenge.”


Le streghe di Salem sono tornate in maniera prepotente e condensate da scene che rasentano il miglior splatter-trash di sempre. La premiere della seconda stagione è costruita ad hoc per catapultare lo spettatore là dove era si era rimasti: la città completamente assoggettata al potere del Malum e la piaga della peste che ci viene presentata ad inizio episodio.
La serie, per quanto sia precoce dirlo, sembra esser migliorata relativamente alla qualità delle riprese e della fotografia: caratteristiche e molto suggestive le scene a casa Hale, durante il particolare incontro tra Mary e Anne. Recitazione sempre ottima e coinvolgente, forse migliorata anch’essa grazie all’entrata nel cast da parte di Lucy Lawless (sì, proprio di Xena La Principessa Guerriera stiamo parlando).
Le scene splatter hanno avuto il predominio dell’episodio ed hanno caratterizzato principalmente il personaggio più oscuro della serie stessa: Mercy Lewis. Una ragazza totalmente assoggettata alla vendetta e all’oscuro potere di cui si è resa conto d’avere: Mercy è totalmente cambiata sia nei modi di fare, sia nel suo stesso carattere. Ad inizio serie, sembrava molto timorosa e terrorizzata dal male stesso che sembrava essersi impadronito di lei, ma mano a mano che gli episodi scorrevano, la figura della ragazza prendeva sempre più importanza all’interno della storia fino a diventare una delle colonne portanti della stregoneria con sede a Salem.
La trama si dirama in quattro direzioni principali, con una semplice menzione al caro Cotton Mather allontanato dalla città stessa.
L’episodio tende infatti a soffermarsi maggiormente sulle tre potenti streghe della cittadina: Mary, Mercy e Anne.
Mary dopo aver riabbracciato il proprio figlio, comparso a sorpresa nell’ultimo episodio della scorsa stagione, cerca di riappacificarsi con Mercy, ma il rapporto è talmente lacerato e la ragazza anela così tanto la vendetta che pare impossibile per le due un qualsiasi tipo di riavvicinamento. Mary prende quindi sotto la sua “ala protettiva” la nuova strega congiuntasi al gruppo, Anne, ancora incapace a controllare i poteri acquisiti e forse troppo scossa dalla morte dei genitori per rendersi realmente conto di ciò che le sta accadendo.
Mercy rappresenta la vendetta incarnata e niente sembra poterla terrorizzare: l’incredibile finale ci rivela le sue intenzioni più di ogni altra cosa. E’ la guerra che vuole, niente di più e niente di meno. Diversamente da Anne e Mary, la ragazza è l’unica che non ripudia il suo essere strega, anzi, lo accoglie e permette a questo lato della sua personalità d’avere la meglio. Un verso simbolo del male.
Anne ha la parte più marginale tra le tre ed ancora sembra dover trovare la propria strada, ma sotto il protettorato di Mary i risultati non tarderanno ad arrivare.
L’altro personaggio sul quale ci si sofferma è John Alden, ferito al petto da uno sparo nel finale di stagione e trasportato via esanime da parte degli indiani: l’uomo è stato salvato ed ora medita giustizia per la propria cittadina. La sua sete di sangue e giustizia sarà talmente forte da soprassedere ai sentimenti che ancora prova nei confronti di Mary, oppure nel momento cruciale questi avranno la meglio impedendogli di cogliere la sua giustizia? Riuscirà a deturpare il male e le streghe da Salem?

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • I nuovi personaggi introdotti
  • La diramazione della trama
  • Mary, Mercy e Anne
  • John Alden e la sua ricerca della giustizia
  • Il finale di puntata
  • Isaac ancora vivo
  • “…even with all that Earth and Heaven will allow, you will nerver walk out of Salem alive”
Ora che John Alden è marchiato e che le Antiche Streghe son state eliminate da parte di Mercy, cosa cambierà negli assetti e nelle decisioni di ogni singolo personaggio?

All Fall Down 1×13 0.23 milioni – 0.1 rating
Cry Havoc 2×01 0.51 milioni – 0.2 rating

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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