Falling Skies 5×04 – Pope Breaks BadTEMPO DI LETTURA 5 min

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Con questo quarto episodio Falling Skies tira il freno per quanto concerne l’avanzamento della trama principale, concentrandosi invece sull’inasprimento del conflitto Pope/Mason, giunto finalmente al tanto atteso punto di rottura. Per la prima volta il Divino si ritrova con le spalle al muro, accusato dalla sua nemesi di essere – come avevamo già sottolineato nella precedente recensione – la minaccia più grande per la II Mass dopo l’invasione esphena. “Seems that whenever somebody dies around here, it’s usually because of one of Tom Mason’s big plans“, parole sante quelle pronunciate da Pope, l’unico ad essersi accorto che ogni piano partorito dalla mente del Divino necessita nella maggior parte dei casi di un sacrificio tra le fila della II Mass, guarda caso senza mai toccare la Mason’s Family. Tom si difende tirando in mezzo la morte di Lexi, avvenuta al termine di un piano che ricordiamo iniziò con un sorteggio truccato proprio da lui per non lasciare suo figlio Ben da solo nello spazio, eppure nonostante la perdita subìta dall’ex professore, non si può far altro che empatizzare con Pope, l’unico ad aver sempre sottolineato i rischi nell’avere un Tom Mason come leader.
Nel corso degli anni, uno dei meriti, anzi l’unico merito, che ci sentiamo di attribuire a Cieli Cadenti, è proprio la caratterizzazione del personaggio interpretato da Colin Cunningham, mai realmente inseritosi all’interno del gruppo dei buoni della II Mass, e soprattutto mai d’accordo con la chiamata divina che ha portato Mason al ruolo di leader indiscusso di qualsiasi gruppo, milizia, città con cui abbia avuto a che fare. Da premiare certamente la decisione di far regredire il suo personaggio a villain proprio nel momento in cui il rapporto con Sarah lo stava conducendo pian piano alla “redenzione”. La speranza è che l’intera faccenda non si risolva con la prevedibile liberazione di Hal e annesso perdono del Divino nei confronti di questo nuovo Pope in stile Heisenberg (riferimenti a Breaking Bad in recensioni di Falling Skies ci fanno ribollire il sangue, ma visto il titolo della puntata e il nuovo look dell’ex galeotto, il collegamento appare evidente).
Al di fuori della parentesi Mason vs Pope, elemento su cui la serie avrebbe dovuto puntare maggiormente fin dall’inizio, come sempre Cieli Cadenti non riesce ad esimersi dal propinarci cafonate degne dei fratelli Vanzina. Potremmo sciorinare una lista di tutte queste assurdità, buttate a casaccio all’interno dell’episodio probabilmente per consentire agli autori di raggiungere i quaranta minuti necessari alla messa in onda – un po’ come la storyline di Caitlin e Brian, più inutile di Matt Mason – a partire dalla verve comica di Weaver (“Shaq, turn that thing off before it gives us cancer“, umorismo becero o seri timori derivanti dalla reiterata visione di Men In Black nel passato del colonnello?), o dalla sua improvvisa passione per le automobili che lo porterà a girare in pratica uno spot pubblicitario con Tom Mason intento a interpretare la parte del cliente dubbioso mentre l’anziano comandante dalla ‘s’ sibilata tenta di stregarlo con inutili dettagli tecnici e catchphrases del tipo “Non ho mai desiderato così tanto qualcosa in vita mia“, frase che certamente assume una certa importanza detta durante un’apocalisse aliena.
Ma questo è solo l’inizio. Tra insetti alieni con occhi umani stesi da lacrimogeni e organi interni Volm già staccati e pronti al trapianto, c’è anche il tempo di un po’ di sana celebrazione del popolo americano, tant’è che anche in Perù, dove la minaccia aliena parrebbe essere scomparsa, sanno bene che “gli americani hanno sempre un piano“.
La parentesi peggiore dell’episodio riguarda però l’intervento a esoscheletro aperto di Cochise e padre, eseguito da Anne senza alcuna conoscenza medica riguardo i Volm e che porterà alla morte di Waschak Cha’ab, donatore sano inizialmente in disaccordo con la procedura ma stregato dall’infinito potere dell’amore dimostrato dai terrestri. Morale della favola: Cochise che voleva morire in tranquillità si ritrova ad avere ancora a che fare con i Mason, e Waschak Cha’ab, che fino a un minuto prima godeva di ottima salute ed era al comando di una flotta spaziale, si ritrova freddo su un lettino d’ospedale sulla Terra. Non so voi, ma a noi questa forza dell’amore pare una gran fregatura.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La trasformazione di Pope
  • Odio condiviso nei confronti del Divino
  • The great Tom Mason!
  • La morte di Ryan (stranamente la dipartita di un personaggio è sempre nei Thumbs Up)
  • L’improvvisa verve comica di Weaver
  • Lacrimogeni gettati negli occhi (umani) ad uno sciame di insetti piranha
  • Nazionalismo all’ennesima potenza (con frasi del tipo “gli americani hanno sempre un piano” durante la conversazione alla radio)
  • La passione per le auto sportive di Weaver
  • Il pippone sull’amore e sulla forza degli umani
  • Gli organi interni dei Volm evidentemente galleggiano all’interno dei loro corpi visto che Anne li trova già staccati e pronti all’estrazione
  • Lo scambio di silenzi con Anne
  • Ogni scena dove compaia Anne
Sostanzialmente uno dei migliori episodi di Falling Skies da un paio d’anni a questa parte, ma non per questo meritevole di agguantare la sufficienza a causa della moltitudine di assurdità proposte dal mirabolante team Rodat. Il sequestro di fine puntata rappresenta uno dei momenti più emozionanti della serie – anche se sappiamo bene che i figli del Divino sono immortali – e vedere un Pope in versione “Heisenberg made in China” finalmente porta un po’ di brio in una serie che ha fatto della noia la sua inconfondibile cifra stilistica.

Hatchlings 5×03 1.88 milioni – 0.4 rating
Pope Breaks Bad 5×04 1.96 milioni – 0.5 rating

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