Falling Skies 5×05 – Non-Essential PersonnelTEMPO DI LETTURA 4 min

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“Non-Essential Personnel” si configura sostanzialmente come la seconda parte di “Pope Breaks Bad”, confermando pregi e difetti esposti da noi nella precedente recensione. Esattamente come la settimana scorsa, l’invasione aliena viene temporaneamente accantonata in favore dell’inasprimento del conflitto Mason/Pope, elemento che conferisce alla narrazione un ritmo piacevolmente incalzante – tutto ciò fino alla mezz’ora, dopodiché verrà smorzato dalla prevedibile fuga di Hal, ma di questo parleremo più avanti – e che per la prima volta tiene seriamente lo spettatore incollato allo schermo.
I primi minuti dell’episodio – girati quasi fossimo nel pilot di “The Walking Dead“, con primi piani su oggetti abbandonati, carcasse di automobili e veicoli di sceriffi in movimento – riescono a offrirci finalmente uno scenario post-apocalittico degno di questo nome, fungendo inoltre come preparazione all’ingresso in scena (oltremodo figo) di Pope ed Anthony in versione “cacciatori di skitter”. Scopriamo così che Pope sta conducendo una caccia al tesoro in stile Jigsaw con la sua nemesi, con l’obiettivo di far fuori entrambi i Mason e pareggiare i conti dopo la morte di Sarah. Sebbene l’organizzazione del giochino sadico risulti quantomeno superficiale, vedere il Divino per la prima volta in seria difficoltà non può che riempirci di gioia. Una gioia vana e passeggera perché siamo tutti perfettamente coscienti del fatto che Pope fallirà miseramente la sua vendetta e che Hal riuscirà a scappare prima della fine dell’episodio.
Fuga prevedibile a parte, Colin Cunningham riesce a regalarci un’interpretazione perfetta del suo personaggio, culminata nell’intenso scambio di battute con Drew Roy (che invece continua a confermarsi un cane senza eguali) durante il quale non possiamo che trovarci d’accordo con la teoria di Pope secondo cui Tom Mason è il male puro e il suo debellamento è quantomai necessario.
Una teoria che invece l’ex moglie di Tom non approva, arrivando persino a dire che se lui muore l’intera guerra sarà da considerarsi persa. In questo scambio di battute troviamo anche l’ennesima conferma delle parole di Pope, con il Divino intento a sottolineare come non sia disposto a sacrificare suo figlio per il bene superiore (dimenticando di aggiungere “ma chiunque altro sì, naturalmente”).
Arriviamo così, dopo un’ottima mezz’ora, al momento di follia collettiva da parte degli autori, evidentemente troppo contenti del risultato e quindi determinati a rovinare tutto. Grazie al dono dell’invisibilità il Divino riesce a trovarsi faccia a faccia con Pope, che forse si era dimenticato di aver fornito al suo acerrimo nemico le indicazioni per arrivare al suo quartier generale, dando inizio a una sparatoria tra non vedenti che culmina con Tom Mason rapito da un calabrone gigante. Evento che tra le altre cose lascia indifferente Hal, che fugge verso l’orizzonte in compagnia dell’infermiera senza porsi la benchè minima domanda sul destino di suo padre, scomparso nella notte tra le braccia di un insetto gigante. Questa sì che è riconoscenza.
Nel frattempo Anne e Weaver, per l’occasione coniugi, si ritrovano ad essere i protagonisti dell’ennesima storyline secondaria riempitiva, senza alcun valore a livello narrativo, ma ricolma di insegnamenti circa l’amore per le persone perse durante la guerra. Espediente per far tornare per un attimo Weaver sulla cresta dell’onda o bisogno impellente di minutaggio extra per arrivare a fine stagione? Non lo sappiamo e francamente non ci interessa, ciò che però ci auguriamo è che finiscano i siparietti comici tra il colonnello e Sir Cochise, i nuovi Gianni e Pinotto di cui non sentivamo il bisogno. Nell’inutilità generale c’è anche tempo per il consueto momento “ormonella” tra Ben e Maggie, durante il quale quest’ultima cerca in tutti i modi di combattere contro i suoi istinti, mentre il primo non oppone la minima resistenza nella speranza che gli spuntoni la portino a violentarlo pesantemente. La ragazza di suo fratello riesce a riprendere il controllo in tempo, ma la faccia di Ben esprime a pieno la tipica disperazione di un adolescente arrapato a cui viene negato il tanto agognato momento di gloria.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Inizio puntata in stile “The Walking Dead”
  • Ottima gestione della trasformazione di Pope
  • L’uccisione a sangue freddo di Ken
  • Tom Mason rapito da un calabrone
  • Weaver e Cochise nuova linea comica dello show
  • Ennesima storyline secondaria riempitiva
  • Ritmo incalzante della puntata smorzato di colpo dopo l’arrivo di Tom e la liberazione di Hal

Un’ottima prima mezz’ora, totalmente rovinata dalla fuga fin troppo comoda di Hal e da una storyline secondaria tanto inutile quanto noiosa. Il rapimento di Tom Mason da parte del calabrone potrebbe rappresentare un colpo di scena se non fossimo certi dell’invincibilità del Divino (che tra l’altro ha già malmenato uno di questi esseri proprio nel primo episodio della stagione dopo essere tornato dalla sua escursione lunare) e della sua innata capacità di ritornare a casa senza un graffio ovunque egli si ritrovi. Ottima la trasformazione di Pope e l’interpretazione di Cunnigham, ma non abbastanza per garantire la sufficienza all’episodio. Ennesima occasione sprecata per Falling Skies, che arrivato al suo ultimo giro di boa non può far altro che giocarsi il tutto per tutto per garantirsi quantomeno una dignitosa uscita di scena.
Pope Breaks Bad 5×04 1.96 milioni – 0.5 rating
Non-Essential Personnel 5×05 2.03 milioni – 0.5 rating

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