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Graceland 3×09 – Hand Of GloryTEMPO DI LETTURA 4 min

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Graceland ci prova, davvero. Ogni tentativo di ritorno alle qualità narrative della prima stagione viene notato e apprezzato, non si può negare. Certo, se si evitassero delle gaffe e dei buchi narrativi non indifferenti sarebbe meglio, tuttavia almeno si deve riconoscere lo sforzo perpetrato da Eastin e soci, questo bisogna dirlo. Appare però veramente difficile capire come sia possibile che, a parità di plot twist davvero ben congegnati, si susseguano poi dei clamorosi errori in storyline ed in momenti totalmente disgiunti e che, proprio per questo, non dovrebbero essere coinvolti. Perchè il discorso è questo: se per avere un bel cliffhanger si deve chiudere un occhio su qualche errore, magari qualche spettatore può anche sopportarlo, se invece le sviste narrative sono messe a caso e senza una spiegazione allora l’accettazione va riconsiderata in toto.
Arrivati all’ultima inquadratura non si può che rimanere da un lato estasiati per il gran casino in cui Paige e Briggs sono andati ad infilarsi e dall’altro rimanere perplessi circa tutto il resto. Se volutamente, ed è bene sottolinearlo, sin dallo scorso finale di “Savior Complex“, si era cercato di instillare il dubbio del triplo gioco di Briggs, durante questo “Hand Of Glory” ci si è sentiti gettare addosso una doccia di acqua gelata. La scelta, anche in vista della possibilissima cancellazione, non è del tutto sbagliata e segue in linea teorica quanto fatto finora evitando la creazione di un altro casino. Se veramente si fosse voluta giocare la carta del “Briggs triplogiochista”, in soli 4 episodi rimasti difficilmente si sarebbe riusciti a soddisfare pienamente le aspettative, quindi da questo punto di vista troncare sul nascere i dubbi è una scelta molto corretta. Touchè Eastin.
Graceland ha spesso giocato sul filo del rasoio tra salvataggi all’ultimo minuto e azioni che, seppur semplici, se non avvenute nell’ordine corretto avrebbero potuto far scoppiare diverse bombe, come nelle precedenti puntate. Non c’è quindi da sorprendersi se Paige e Briggs ora si trovano in un apparente vicolo cieco con i Sarkissian e all’inizio del prossimo episodio tutto si risolverà in una bolla di sapone, questo è sempre stato Graceland: un cliffhanger da paura subito seguito da una grossa bolla di sapone pronta a scoppiare nei primi 5 minuti della nuova puntata. È giusto crearsi delle aspettative dal momento che la situazione è alquanto critica, la copertura di Paige è completamente saltata e Toros è stato ammazzato, tuttavia è bene calmare l’eccitazione in vista di una più che probabile e repentina quiete. I numeri a tal proposito non mentono.
Se tutta questa parte di storyline rimane, pur con qualche cialtroneria molto intrigante, è su Jakes e Charlie che si focalizzano i principali problemi di script. Ammesso e non concesso che quando uno sceneggiatore scrive uno script sia conscio di ciò che sta andando a fare, l’introduzione in un’ associazione criminale dedita al riciclaggio di soldi sporchi provenienti da droga, omicidi e traffici di qualsiasi genere è ben più difficile di quanto mostrato con Jakes. È davvero difficile riuscire a rimanere del tutto impassibili di fronte al proclamo fatto da Germaine che, ad una semplice domanda di come funzionasse la sua rete di riciclaggio, ha sbandierato passo per passo ogni singola operazione, esattamente allo stesso modo in cui il cattivo di ogni film si confessa con l’eroe imprigionato prima dello scontro finale. Da futuri riciclatori di denaro certamente apprezziamo la spiegazione di come funziona l’attività di Germaine ma da spettatori rimaniamo alquanto delusi dalla faciloneria con la quale gli sceneggiatori hanno imbandito lo script. Se si ritorna con la mente alla 1° stagione si ricorderà la difficoltà (più che giusta) nel guadagnare la fiducia di Bello, o anche guardando a Briggs si può notare chiaramente la difficoltà avuta nell’abbindolare Ari: tutte operazioni che hanno richiesto tempo e dedizione. È per questo motivo che Jakes, ma soprattutto la sua storyline, non risultano credibili e questo dovrebbe essere il primo mantra di ogni sceneggiatore di un drama basato sullo spionaggio.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Cliffhanger finale
  • Triplo gioco di Briggs non messo in atto
  • Estrema facilità con cui Dale riesce a convincere Germaine ad entrare nella sua operazione di riciclaggio e a rivelargli tutti i processi
  • Estremizzazione dell’interrogatorio e sequestro di Logan da parte di Briggs
Siamo alle solite: cose buone e cose disdicevoli. Il confronto con la 2° stagione fa risplendere questa stagione ma si potrebbe tranquillamente fare di meglio con pochissimo sforzo in più. Attualmente però ci accontentiamo anche di questo trend a patto che il season/series finale sia fatto con cura.
Savior Complex 3×08 0.58 milioni – 0.2 rating
Hand Of Glory 3×09 0.96 milioni – 0.3 rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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