Blood & Oil 1×01 – PilotTEMPO DI LETTURA 4 min

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“There’s no going back for us.” 


Cosa fai quando perdi tutto prima ancora di iniziare? Ti arrendi, molli tutto e torni indietro o persisti e cerchi una nuova alternativa ad ogni costo? E’ intorno a questa domanda che gira essenzialmente il Pilot di Blood & Oil, nuovo show autunnale targato ABC, creato da Josh Pate e Rodes Fishburne.
Di genere soap opera, la serie era stata presentata, ancor prima della sua messa in onda, come la risposta della ABC alla conclusione di Revenge, show della stessa rete con protagonista Emily VanCamp, il cui series finale è datato maggio 2015, con un rifacimento molto più vicino invece, anche in conseguenza dei temi trattati, alla storica soap opera americana Dallas.
Protagonisti di Blood & Oil sono una giovane coppia alla ricerca di fortuna, Billy e Cody LeFever, che lasciano il proprio paese per trasferirsi a Rock Springs in North Dakota, terra recentemente arricchitasi grazie ai giacimenti di petrolio, con lo scopo di dar vita ad una propria attività. Tuttavia, causa intervento della sfortuna presentatosi sotto forma di incidente d’auto, tutti i sogni della coppia svaniscono ancor prima di iniziare, lasciando i due senza più niente in una terra a loro sconosciuta. La qualità che subito emerge dal carattere dei protagonisti è sicuramente la volontà di non arrendersi, con quel “there’s no going back for us” che sta a significare la non intenzione da parte dei due personaggi, nonostante la nuova situazione d’emergenza, a rivedere i propri piani, quel non voler tornare al loro paese d’origine e portarsi dietro la consapevolezza di aver fallito. Ed è proprio questa intraprendenza che, con lo svolgersi del Pilot, porta i coniugi LeFever, dopo una serie di avvenimenti, incontri e macchinazioni, a ritrovarsi, con un deciso capovolgimento di fronte, con un conto in banca decisamente più proficuo e in affari con il magnate del petrolio del luogo, Hap Briggs e sua moglie Carla; a fare da contorno a questo quartetto, subentra anche la figura di Wick Briggs, figlio di Hap, in perenne contrasto con il padre a causa del suo stile di vita, che ben presto si tramuta nell’antagonista della situazione, guadagnandosi un ruolo chiave nell’evento cruciale che chiude il Pilot.
A raccontare questa trama tramite i vari personaggi, ci sono attori quali Don Johnson, ex star della serie anni ’80 Miami Vice, nei panni del magnate del petrolio Hap Briggs, insieme a Chace Crawford, da sempre Nate Archibald per i fan di Gossip Girl, ora interprete del personaggio di Billy LeFever, e ancora Rebecca Rittenhouse e Amber Valletta, già apparsa come recurring character in Revenge, mentre il ruolo di antagonista è interpretato da Scott Michael Foster (Californication, Once Upon A Time).
Pur accogliendo di buon grado il paragone con la serie Dallas, Blood & Oil, che sin da subito rispecchia tutte le caratteristiche di una soap opera, appare comunque la rivisitazione di una storia già vista, con una trama che non può comunque considerarsi originale e con la proposizione di clichè scontati, come la scoperta della gravidanza di Cody nel momento di maggior difficoltà della coppia. Tuttavia, seppur consapevoli dei luoghi comuni presenti nella trama, bisogna dar merito agli autori per quel che riguarda la costruzione del cliffhanger finale, dove l’entrata in azione di quel che da subito appare come il “piantagrane” della storia, ossia il personaggio di Wick Briggs, porta non solo a smuovere la situazione rosea che andava già delineandosi, ma lascia anche lo spettatore colpito dalla scena e con un forte desiderio di scoprire come essa evolverà.
Trama a parte, è stata anche la performance degli attori a rendere meno incisivo questo Pilot, con una recitazione a volte fin troppo artificiosa che ha reso macchinoso l’evolversi di alcuni eventi; tuttavia, sembra troppo presto per un giudizio definitivo: Blood & Oil non colpisce come avrebbe dovuto, ma per ora vale comunque la pena di essere “salvato”, se non fosse per la garanzia derivata dal genere dello show, una soap opera che ha lanciato comunque buone basi, lasciando trapelare la possibilità di intrighi e avvenimenti degni di nota, partendo proprio da quell’intrigante cliffhanger che ha concluso questo Pilot.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ottima costruzione del cliffhanger finale 
  • Potenzialità della trama derivanti dal genere soap opera  
  • Recitazione troppo artificiosa da parte degli attori
  • Trama non proprio originale 
  • Presenza di clichè 
Seppur con la presenza di svariati difetti, Blood & Oil si dimostra come una tipica soap opera americana, con avvenimenti che mantengono l’attenzione e situazioni che innescano la curiosità; non sarà la serie evento dell’anno per l’ABC, ma gli amanti del genere potrebbero comunque trovarla una visione gradita. 
Pilot 1×01 6.36 milioni – 1.4 rating

Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

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