How To Get Away With Murder 2×03 – It’s Called The OctopusTEMPO DI LETTURA 4 min

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“Sex. What does sex have to do with criminal law? Everything.”

Ma anche, cosa ha a che fare il sesso con il terzo episodio di How To Get Away With Murder? Tutto. It’s sex, infatti, il filo conduttore di “It’s Called The Octopus”, un tema che prende in considerazione tutti, dai personaggi e le varie coppie più o meno di fatto dello show, fino al caso del giorno, includendo perfino quello che è ormai il caso protagonista della trama orizzontale. Con questo terzo episodio, How To Get Away With Murder, ritorna un po’ alle origini, con uno sviluppo ed un modo di raccontare le vicende che ricordano molto il modo di fare della serie nella prima stagione, mettendo da parte, finalmente, molti di quegli elementi che avevano caratterizzato (male) le prime due puntate.
Se da una parte questo episodio gira molto intorno alle relazioni/non relazioni di Connor e Oliver, Laurel e Frank, Asher e Bonnie, il tutto condito dal caso del sex club e dalla scoperta della relazione tra i fratelli Lannister  Hapstall che regala un movente molto consistente all’accusa per l’omicidio dei propri genitori, importanti sono i passi in avanti che iniziano a saltare fuori per quanto riguarda lo sviluppo della trama generale.
Fondamentale ai fini della storyline orizzontale è sicuramente il ritorno in azione di Wes; nella scorsa recensione avevamo sottolineato come il suo essere in disparte dai giochi, fosse uno dei punti negativi delle prime due puntate;  in “It’s Called The Octopus” invece “Lista d’attesa” torna finalmente protagonista, dando una marcia in più anche a tutto il resto. I risvolti che si vengono a creare grazie alla nuova alleanza tra Wes e Nate aprono scenari intriganti che, collegati con gli stralci di flashforward che ci vengono somministrati di volta in volta, rendono l’alone di mistero dietro l’aggressione della Keating ancora più elevato, con l’aggiunta adesso proprio del ruolo del suo ex (?) amante,  le cui scene nella notte incriminata (tra telefonate ad Annalise e salvataggi in extremis per i ragazzi), per ora, non lasciano intendere davvero da quale parte lui stia, facendo sorgere anzi solo ulteriori domande sul ruolo di tutti negli avvenimenti alla villa degli Hapstall. Ma il ruolo di Wes in questa puntata non si limita solo ad elementi collegati con il flashforward; infatti, facendo un passo indietro, lo ritroviamo ancora coinvolto nella vicenda di Rebecca con la scoperta del significato di “Egss 911” e il nuovo personaggio appena entrato in scena. Quest’ultima storyline, se da un lato può sembrare come un elemento “di troppo” all’interno della trama che rischia di riempire ulteriormente il già strapieno materiale proposto, dall’altro sembra un’aggiunta necessaria e apprezzabile per completare quel percorso con e su Rebecca, iniziato l’anno scorso e così improvvisamente spezzatosi per gentile concessione di Bonnie.
Un altro elemento importante che traspare da questo episodio è senz’altro il sempre più ambiguo ruolo di Asher. Il suo personaggio è sempre stato ai margini dai fatti principali sin dalla scorsa stagione, a causa (o grazie) al non essersi sporcato le mani nelle vicende che invece hanno coinvolto i suoi compagni di corso. Il season finale della prima stagione aveva già anticipato un suo possibile maggior coinvolgimento, seppur di diverso tipo rispetto agli altri, nella trama principale; queste prime puntate, mostrandoci il ruolo che sta ricoprendo, lo pongono in un limbo tra pessimo ed intrigante. Pessimo per il ruolo da doppiogiochista in cui si è ritrovato coinvolto (seppur all’interno di casa Keating non sia certo uno dei peggiori crimini commessi), intrigante perché si spera che “Trotter Lake” e “Tiffany”, possano essere validi motivi per dare finalmente al suo personaggio quel qualcosa in più che finora gli è mancato per motivi di trama.
Infine, due parole vanno spese per Annalise Keating. La scorsa stagione il suo personaggio è risultato uno dei migliori prodotti dal panorama televisivo, grazie anche ad una grandissima interpretazione di Viola Davis, che le è valso l’Emmy. Sempre in bilico tra l’immagine di una donna forte, autonoma e consapevole, e quella di donna, moglie/amante, figlia, che nascondeva anche una forte fragilità. L’immagine che è apparsa in queste prime puntate della seconda stagione invece, seppur mantenendo sempre i caratteri dominanti, ha mostrato anche un declino della Keating, questa volta in bilico tra la sempre caratteristica mancanza di moralità ai fini della causa, la relazione con la sua ex mostrataci nei precedenti episodi, fino a sostituire spesso la fragilità con qualcosa di più simile a depressione. In tutto questo, spicca poi un elemento che è sempre sembrato stare lì, ma che ultimamente sembra venir maggiormente fuori: cos’è che lega Annalise così tanto a Wes?

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Wes scende di nuovo in campo
  • Il flashforward continua a prendere forma e si arricchisce di nuovi intriganti elementi
  • La scoperta di “Eggs 911” 
  • Il declino della Keating
  • Asher in versione doppiogiochista 
  • Le scene da fotoromanzo durante i saluti alla porta 
Il fuoco della prima stagione, che sembrava essersi estinto in queste prime puntate, inizia a ravvivarsi con questo terzo episodio: sarà un caso o no, avviene proprio nel momento in cui è Wes a maneggiare la torcia. 
She’s Dying 2×02 7.53 milioni – 2.3 rating
It’s Called The Octopus 2×03 7.22 milioni – 2.2 rating

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Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

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