The Last Man On Earth 2×05 – CricketsTEMPO DI LETTURA 3 min

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Bacon. Oh, my God. Must’ve… must’ve come from Japan.

The Last Man On Earth è, come ormai abbiamo capito, un telefilm apocalittico strano: non è mai stato rivelato il perchè della decimazione della popolazione mondiale (si anche in The Walking Dead ma lì la questione è diversa), non ci si pone tanti problemi sulla creazione di una nuova comunità autosostenibile e non si litiga mai per i classici problemi che ci potrebbero essere in un mondo post-apocalittico. In tutto ciò però una cosa ce l’eravamo già chiesta da tempo immemore: e il cibo? Bella domanda…
In un’atipica e straniante atmosfera, il Phil o la Carol della situazione, di norma, si aggiravano con un carro armato per la città andando a fare la spesa in qualche supermercato, niente di più facile per procacciarsi il cibo. Ma in una realtà dove l’unico animale vivo è una mucca, come possono sopravvivere 7 persone ogni giorno? La domanda è più che legittima, magari anche trascurabile in una serie che si definisce comedy (ma è una dramedy), e finalmente la questione viene messa in evidenza. Ovviamente utilizzando il tono che più si confà a Will Forte.
“Crickets” è una puntata un po’ forzata, quasi riempitiva si potrebbe dire. Si vede che il tema del cibo è una scelta imposta dall’alto, non veramente naturale per la mano degli sceneggiatori che avrebbero preferito dilettarsi in altre situazioni deliranti come quelle della scorsa puntata. Inutile negare che in questi 20 minuti non ci siano forzature e il ritorno agli ormai classici errori di Phil “Tandy” Miller è uno di questi. Tandy è un uomo debole, è un peccatore di gola come chiunque di noi sarebbe in The Last Man On Earth, però è anche un uomo ingegnoso e fondamentalmente buono, peccato però che sia recidivo agli errori: dopo quanto sperimentato per essere riaccettato dal gruppo tentando (invano) di riacquistare la loro fiducia, per quale assurda ragione dovrebbe tradirli di nuovo alla prima, ghiotta, occasione? La debolezza (letterale) ai piaceri della carne non può bastare per giustificare un comportamento di fatto razionale fino ad un certo punto, specialmente per un uomo che non è mai riuscito a farla franca. Ovviamente il fine ultimo degli autori è la riconquista dei legami tra sopravvissuti, nello specifico tra Todd e Tandy, quindi da questo punto di vista il sacrificio magari previsto in anticipo da Tandy avrebbe un senso. Purtroppo ciò che passa dalla visione è il contrario, ovvero un’assenza di pianificazione degli eventi e quindi una reiterazione del reato di stupidità.
Se vogliamo dare alla serie un’aurea più scientifica, la scoperta del bacon da parte di Todd giustifica la grassezza del personaggio che, in un mondo dove la scarsità di cibo è una costante, non perde un etto neanche per sbaglio. Ma questa è solo un dettaglio.
Fortunatamente rispetto a “C To The T” l’odio suscitato dagli altri character viene attenuato, e questo è un bene nell’ottica generale e per la salute mentale dello spettatore medio. Il tenore della puntata ritorna ad essere più leggero, più comedy, ma anche per questo più forzato perchè la vena creativa e malvagia degli showrunner si è dimostrata molto più incisiva esattamente nei medesimi momenti in cui la serie non percorreva i classici binari della comedy americana. Sarà l’affollamento di serie che ricalcano più o meno lo stesso concept, sarà per il piacere bastardo che ognuno di noi prova nel guardare Will Forte e la sua barbona mentre vengono puniti, non è chiaro il perché, rimane il fatto che The Last Man On Earth funziona meglio quando esce dagli stilemi della comedy e si inoltra in quelli di un ironico e crudelissimo drama.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Bacon. Oh, my God. Must’ve… must’ve come from Japan.
  • Gli sforzi di vomito di Carol alla vista del sangue
  • Generale ritorno agli stilemi della comedy classica
  • Forzature varie ed eventuali

 

“Crickets” non passerà alla storia come il miglior episodio della serie ma nemmeno come il peggiore. Certo, mangiare dei grilli non è una cosa che si vede tutti i giorni, però non lo è neanche vedere Tandy e Todd ingozzarsi avidamente di bacon.

 

C To The T 2×04 2.29 milioni – 1.0 rating
Crickets 2×05 3.36 milioni – 1.5 rating

 

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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