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Fargo 2×07 – Did You Do This? No, You Did It!TEMPO DI LETTURA 5 min

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E’ doveroso aprire questa settima recensione di Fargo con una bella notizia: la serie è stata rinnovata per una terza stagione. La qualità indiscutibile di questo prodotto ha colpito nel segno e la rete FX ha colto la palla al balzo per confermare uno dei suoi migliori show per regia, fotografia, estetica e prova attoriale; insomma, Fargo racchiude tutto ciò che l’ottima serialità odierna può offrire ed è sicuramente tra i prodotti più interessanti degli ultimi anni.
Non solo la serie si dimostra più che capace di sfruttare al meglio la sua peculiarità antologica ma a questo si unisce la voglia di raccontare una storia senza stratagemmi banali, arricchendola di personaggi sfaccettati, tutti protagonisti con le proprie forze e debolezze.
Questa settimana l’episodio ha due protagonisti: la famiglia Gerhardt (ciò che ne è rimasto) e Mike Milligan. Entrambe le fazioni di questa guerra tra criminali si prendono un momento per risolvere alcune fastidiose questioni interne non mettendo del tutto da parte il loro scontro, come si nota durante i primi minuti della puntata, ma è necessario fare ordine e ricompattare le file prima di arrivare al faccia a faccia finale che tutti si aspettano.
Il tradimento di Simone colpisce come uno schiaffo i Gerhardt e Bear, che non sopporta il fratello Dodd, colpito dall’arresto di Charlie, sfoga la sua rabbia contro la ragazza, rea di aver spifferato al nemico i piani della famiglia e di aver causato la morte del patriarca Otto. Bear coglie l’occasione di punire le azioni di Dodd attraverso l’esecuzione della figlia: i Gerhardt sono stati decimati nel numero e nello spirito, la famiglia intesa come nucleo unito e compatto non esiste più. Il silenzioso cammino nel bosco, magistralmente ripreso dall’alto per mostrare tutto il percorso da dead man walking di Simone si conclude al calar del sole in una scena emotivamente ben costruita. per mano di un Bear inaspettatamente molto spietato. A nulla valgono le suppliche della ragazza, la sentenza ormai è decisa. Lo spettatore non assiste direttamente all’uccisione ma le particolari inquadrature e la musica in sottofondo, confermano ciò che l’occhio non vede. Molto commovente è la scena in cui Bear ricorda tutti i membri di una famiglia ormai a pezzi, in un susseguirsi di inquadrature a doppia visuale, scelta registica e di fotografia che compare spesso in questa stagione senza mai risultare eccessiva ma azzeccata ed equilibrata.
L’unico punto fermo in questo universo parentale disgregato è sempre lei, Floyd, che dimostra ancora una volta di essere l’ancora di saggezza e fermezza in tutte le situazioni, soprattutto le più difficili.
La donna decide, dopo averne calcolato pro e contro, di collaborare con la polizia così da ottenere protezione verso la sua famiglia. Non bisogna confondere il pragmatismo di Floyd con la facilità di prendere decisioni complicate: come lei stessa chiarisce ad Hank, è il suo essere madre, quindi protettrice emotiva e al tempo stesso razionale, ad averla spinta a questa scelta.
E parlando di madri non si può evitare di citare Betsy Solverson. Se Floyd combatte contro agenti esterni che minacciano ciò che le è caro, Betsy protegge Lou e la piccola Molly dal male che ha dentro. Tutta la scena che vede lei e Karl discutere del testamento è intrisa di humor nero, è divertente e disperata al tempo stesso. La scelta di raccontare in questo modo ciò che sta accadendo a Betsy è un esempio di come Fargo punti sulla semplicità dei gesti e non sulla teatralità smaccata: per emozionare e coinvolgere lo spettatore a volte basta un goffo abbraccio ma sincero e sentito, senza scenate esagerate.
Ad inizio recensione dicevamo che Mike Milligan è l’altro protagonista dell’episodio e i momenti a lui dedicati lo confermano. Abbiamo conosciuto Mike come fine parlatore, calcolatore e spietato criminale: dopo le uccisioni a Kansas City e l’eliminazione della sua fonte Simone, l’uomo si ritrova a corto di idee e tutto il suo raziocinio vacilla. Il capo decide di condannarlo a morte, inviando il Becchino a risolvere la situazione: non si può non elogiare la recitazione di Bokeem Woodbime che pur nel momento di maggior debolezza e paura del suo personaggio, non si lascia sorprendere e prende in mano la situazione uccidendo il suo assassino, aiutato dal Kitchen ancora vivo. Questa presa di posizione da parte di Mike segna il suo destino: sfuggendo all’esecuzione pensata per lui dal boss, Milligan rompe di fatto la sua alleanza, perdendo il suo proverbiale controllo delle situazioni in cui è direttamente coinvolto o che  gli girano intorno. Sarà molto interessante vedere cosa succederà ora che anche Mike è un cane sciolto, non più disciplinato e raffinato serial killer al soldo dei criminali del Sud.
L’unico neo dell’episodio, se proprio si vuole trovare, è costituito dalla piega “aliena” che la serie ha inserito fin dalla prima puntata, disseminando indizi vari: qui Betsy scopre i simboli sulle pareti di casa del padre e ancora non si comprende bene dove si voglia arrivare con questo filone soprannaturale. Il tutto potrebbe risolversi con la scoperta che Hank non è l’uomo così mentalmente stabile che tutti pensano oppure che davvero esista qualcosa o qualcuno che guarda dall’alto.
“Did You Do This? No, You Did It!” si conclude con uno sguardo all’improbabile ma riuscita coppia di furboni, i Blomquist. Il placido Ed e la determinata Peggy dimostrano una volta di più di riuscire a tenere in scacco criminali pericolosi; i due hanno Dodd Gerhardt chiuso nel bagagliaio della macchina ed una domanda sorge spontanea: i coniugi Blomquist sono davvero due vittime degli eventi che si trovano al posto sbagliato, al momento sbagliato?
Ancora tre episodi per rispondere a questo quesito e per assistere al finale esplosivo che, visto cosa accaduto in queste sette puntate, non tarderà a palesarsi davanti agli occhi degli spettatori conquistati da questa meraviglia che è Fargo.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La famiglia Gerhardt alle prese con il proprio sfacelo
  • Bear e il tradimento di Simone
  • Mike Milligan e la sua crisi
  • Betsy e Karl
  • Dove ci porterà il filone soprannaturale?
Episodio che aggiunge svolte narrative importanti, che conferma la grande performance attoriale del cast, con momenti emotivi intensi: piccolissimo neo “alieno” che macchia ma non intacca la prova fino ad ora immacolata di Fargo.

Rhinoceros 2×06 1.15 milioni – 0.3 rating
Did You Do This? No, You Did It! 2×07 1.23 milioni – 0.3 rating

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Filosofa a tempo perso ed educatrice in tempo utile, Rina gironzola con la sua bicicletta tra le viuzze di una cittadina nebbiosa; esperta conoscitrice del lato misterioso dell'animo seriale, non disdegna quello più trash: da Twin Peaks a Gilmore Girls, da Game of Thrones a True Blood, passando per Sherlock e il Dottore. Si mormora non possa fare a meno del cioccolato, della sua raccolta di cd, di tutti i romanzi di Jane Austen e di parecchi film. Ironica, pungente e romanticamente pignola, è inglese nell'animo.

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