How To Get Away With Murder 2×07 – I Want You To DieTEMPO DI LETTURA 4 min

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Passare dall’essere la novità più figa dell’anno all’essere la serie tv più ridicola di sempre il passo è breve.
Che la seconda stagione di How To Get Away With Murder non fosse riuscita a toccare i buoni livelli della precedente era chiaro a tutti, ma che potesse toccare livelli così alti di trash era ancora da scoprire. L’idea base per una buona stagione c’era, ma il problema di fondo è una scrittura di personaggi e storyline decisamente pessima. In soli sei episodi abbiamo contato: un processo per omicidio, la scoperta di un insospettabile colpevole, la riesumazione di un fratellastro, l’assassinio di una donna in fin di vita, un sospettato reato di incesto, un video rap parecchio discutibile. Nel mentre, i nostri protagonisti sono rimasti totalmente immobili continuando a vagare per la casa di Annalise Keating con in mano penne e taccuini sui quali appuntare tutte le volte che sono stati completamente inutili nel corso della stagione. Laurel continua a rotolarsi nel letto con Frank con scene che dovrebbero essere di nudo ma dove si vedono lembi di pelle che si confondo con il cartongesso; Connor non sembra avere altro scopo nella serie che Oliver; ad Asher viene sempre lasciata la parte del cretino -che gli esce sempre molto bene-; Michaela continua il suo viaggio nel magico mondo dell’universo maschile; Wes…è Wes.
Il grosso difetto di scrittura è dato dal legare tutti i personaggi esclusivamente a trame amorose che cominciano un po’ a stufare e che nulla aggiungono ai cinque protagonisti. Il risultato è che ogni settimana dobbiamo rivedere le stesse identiche scene.
“I Want You To Die” rappresenta un maldestro tentativo di svincolare per una volta Laurel da Frank ma i risultati non sono quelli sperati, in particolar modo a causa del caso legale della settimana, irrealistico e poco credibile. Spesso le cause dibattute dalla Keating in tribunale risultano troppo spettacolarizzate e se questo inizialmente era un punto di forza, adesso si sta rivelando una tecnica fallace che non riesce nell’intento desiderato. La facilità e la semplicità con cui Annalise vince in tribunale comincia a diventare fastidiosa e fa diventare il caso del giorno il momento riempitivo della puntata. Quando invece la sua funzione è importantissima: oltre ad essere un momento di analisi, la formula settimanale serve ad accomunare tutti i nostri personaggi che altrimenti si sparpaglierebbero nelle rispettive mini storyline, dimenticandosi di essere prima di tutto dei giovani giuristi in erba.
Exploit della puntata deriva dal confronto tra Bonnie e Annalise, abbastanza riuscito: è evidente che tra le due non intercorre un semplice rapporto di lavoro e piano piano la loro relazione viene sviscerata fino a esplodere in quel “I want you to die” di Bonnie, carico di risentimento e astio verso la sua mentore e protettrice. Il problema, ancora una volta, è che di Bonnie non ci può fregare di meno, ma arrivati a questo punto, tenendo conto del vissuto dell’avvocato e del ruolo di spicco che ricopre nell’omicidio di Rebecca, se sfruttata bene potrebbe portare a qualche dinamica interessante che non sia la sfuriata nei confronti di Asher. Bonnie è il classico character da sacrificare -e sacrificare anche volentieri- per un successivo sviluppo della trama; trama solo apparentemente in continuo movimento ma in realtà ferma in una situazione di stallo, intervallata, una puntata si e l’altra pure, da colpi di scena messi lì con l’auspicio di farci attendere il prossimo episodio con ansia e trepidazione.
In ultimo, difficile da decifrare la rivelazione finale. “It’s him” potrebbe rappresentare tante cose e, ovviamente, l’ultima cosa che vorremo è un altro figlio segreto. Ultimamente sbucano come i funghi.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Tentativo, anche se maldestro, di slegare Laurel da Frank
  • Confronto Annalise-Bonnie abbastanza riuscito
  • Il fratellastro degli Hapstall è veramente creepy
  • Caso della settimana
  • Bonnie 
  • Nate di nuovo in tribunale 
  • Scrittura poco accurata di storyline e personaggi
  • L’attrice che interpreta la Sinclair recita con un palo infilato su per il deretano 
  • Argomentare contro Madre Teresa rende badass e alternative le lezioni della Keating
  • Scene di finto nudo che devono essere inserite forzatamente in ogni episodio. Finiscila ABC, non sei la HBO
  • “It’s him”. Si va ad aggiungere alla folta schiera di figli illegittimi, adottati e adottabili
Episodio abbastanza inutile nonostante gli accadimenti finali. Ormai anche i colpi di scena sono diventati la quotidianità in How To Get Away With Murder.
Two Birds, One Millstone 2×06 6.27 milioni – 1.8 rating
I Want You To Die 2×07 6.49 milioni – 1.9 rating

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