How To Get Away With Murder 2×09 – What Did We Do?TEMPO DI LETTURA 4 min

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Il primo giro di montagne russe targate Shonda è ufficialmente finito in concomitanza con la conclusione della nona puntata di How To Get Away With Murder. Questo mid season permette allo spettatore di raccogliere i tasselli del suo cuore e cercare di ricomporlo (di tempo ce n’è: la seconda parte ripartirà a metà febbraio circa). Cuore andato in frantumi a seguito del continuo presentarsi di nuovi colpi di scena, non ultimo quello riguardante il modo in cui Emily Sinclair venga eliminata: non una banale colluttazione avvenuta sull’alta torre della villa degli Hapstall, ma uno scatto d’ira precedente a quella scena e che vede coinvolto l’unico dei fantastici 5 di Annalise ad essere ancora con la fedina penale immacolata. Ma visti tutti i problemi causati dalla Sinclair, non ci si poteva certo lasciar scappare una così ghiotta occasione per tirare in ballo anche Asher.
È proprio doucheface a sollevare una delle domande che più si presentano nella mente dello spettatore: sarà credibile la messa in scena architettata da Bonnie ed Annalise? La caduta da quell’altezza riuscirà a coprire le contusioni presenti sul corpo di Emily? D’altra parte stiamo parlando di un gruppo di persone che ha facilmente mascherato l’omicidio/scomparsa di ben due persone nel corso della prima stagione (Rebecca e Sam).
A questionare dubbi riguardo questi determinati casi era proprio la Sinclair, la cui morte sancisce anche la fine del terrore giudiziario per Annalise. Ma per quanto? E soprattutto, chi sarà il nuovo personaggio che ricoprirà la parte del cattivo nei confronti dei “Keating Five” cercando di indagare e di sollevare dubbi riguardo la torbida vicenda che li vede nuovamente come protagonisti? Sarà Catherine, drogata ed abbandonata in mezzo al bosco, oppure l’enigmatico Philip, comparso nello scorso episodio?
“If you’re looking for the guilty, you need only look into a mirror.”
Già, perché non solo l’intera situazione che dovrà essere verificata dalla polizia potrebbe non reggere, ma all’interno del gruppo stesso sembra si siano create delle nette crepe (così come già si erano ripresentate nel mid season della passata stagione): Wes, fattosi carico dell’ingrato compito di mettere l’ultimo tassello nel macchinoso puzzle creato da Annalise, pare aver adempiuto al suo compito più per piacere personale che per far funzionare il piano stesso. La detonazione del colpo è stata figlia di un moto d’odio e di collera, sentimenti che si sono a lungo sedimentati in maniera costante nel cuore del giovane ragazzo con cui Annalise sembra avere un rapporto speciale. Sapremo a febbraio quanto i rapporti rimarranno lacerati dopo i fatti avvenuti in questa terribile nottata. Certo è che lasceranno un (nuovo) segno indelebile.
“What Did We Do?”
Frase che fa da collante con due avvenimenti ben distinti, ma concatenati tra di loro: il primo riguarda la villa Hapstall e di ciò abbiamo già detto, il secondo riguarda Wes ed Annalise.
E’ fresca nella memoria la fatidica frase “it’s him” rivolta a Wes, pronunciata dalla professoressa nel settimo episodio di questa stagione. Molte sono le teorie che si sono susseguite nel fantastico mondo di Internet ed una di quelle più accreditate presentava Wes come figlio di Annalise, fatto che avrebbe forse lasciato sgomenti ma che sarebbe stato un vicolo cieco senza possibili spunti di narrazione. Ebbene, gli sceneggiatori han pensato bene di rendere meno ovvia la storia: veniamo quindi a far conoscenza del passato di Annalise (ai tempi della sua amicizia con Eve Rothlow). È tutto abbozzato ed abbiamo l’intera seconda parte di stagione come possibile fonte da cui attingere informazioni, sempre che gli sceneggiatori ci permettano di farlo. E di farlo in maniera tale da non risultare (al pari di Eggs 911) un espediente atto al semplice allungare il minutaggio di puntata.
Annalise risulta come polo d’attrazione della maggior parte dell’odio scaturito dai magici cinque studenti e non solo: Connor non sopporta il fatto che Oliver sia stato messo in pericolo; Bonnie, dopo esser stata mortificata per l’intera messa in onda della serie, pare esser riuscita a trovare un poco di dignità latente; Wes frustrato dalle continue menzogne della professoressa riguardo Rebecca.
Queste sono le principali che scaturiscono dai personaggi che fino ad ora hanno brillato maggiormente sul palcoscenico di How To Get Away With Murder.
La serie della ABC pare aver tirato i remi in barca godendo dell’enorme spinta di pubblico e di critica ricevuta con la passata stagione, ma non c’è troppo da dormire sugli allori: il calo di più di due milioni e mezzo di spettatori al giro di boa (rispetto al passato mid season) ne sono una prova.
La serie, sceneggiatori in primis, dovrà cercare di estrarre dal cilindro qualcosa di più dei soliti colpi di scena.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Crescita personaggi
  • Faccia a faccia, alla villa degli Hapstall, tra Wes ed Annalise
  • Flashback riguardante Annalise ed Eve
  • Matt McGorry/Asher Millstone
  • “What Did We Do?”
  • Data del prossimo episodio: 11 febbraio
  • Calo degli ascolti
  • Colpi di scena del colpo di scena del colpo di scena
Per sapere come la vicenda procederà c’è da aspettare fino a metà febbraio. C’è da sperare che ad aspettarci, l’undici di quel mese, ci sia l’inizio di nuovo ciclo di HTGAWM. Magari con meno colpi di scena ad intricare una trama che, già ora, sembra presentarsi a brandelli.
Hi, I’m Philip 2×08 6.71 milioni – 1.9 ratings
How To Get Away With Murder 2×09 7.19 milioni – 2.3 ratings

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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