Marvel’s Jessica Jones 1×05 – AKA The Sandwich Saved MeTEMPO DI LETTURA 8 min

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Quando si parla di un film o di una serie tv si intende come protagonista il personaggio che appare di più sulla scena, a cui è dedicato maggior spazio e che, teoricamente, dovrebbe riscuotere il consenso degli spettatori, buono o cattivo che sia. Ovviamente, ci sono delle eccezioni. Basti pensare, ad esempio, al film “Il Silenzio Degli Innocenti”. Secondo il ragionamento precedente, la protagonista dovrebbe essere, senza dubbio, Clarice Sterling e, in un certo senso, lo è perché ci viene indicata come tale, un’agente fresca di promozione chiamata a collaborare con il celebre Dr. Lecter, in carcere già da qualche anno. Come avrete capito, sta per arrivare un “ma”. Infatti, eccolo, in perfetto orario. Ma è davvero il personaggio di Jodie Foster il protagonista? A questa domanda può aiutarci a rispondere il fatto che l’Oscar come miglior attore nel 1992 sia andato ad Anthony Hopkins. Esatto, miglior attore, non miglior attore non protagonista. Come può essere considerato il personaggio principale se è apparso per 20 minuti in un film che dura due ore? Può eccome se è il vero cardine della narrazione, narrazione che, senza di lui, si incepperebbe o non avrebbe ragione di esistere.
Questa breve parentesi serviva da preambolo per analizzare il ruolo di Killgrave (che Netflix ha presentato con una sola “l” ma che noi di Recenserie manteniamo identico a quello presente nei fumetti). Giunti al quinto episodio, il villain con l’accento inglese di un David Tennant assolutamente convincente (c’era molta curiosità riguardo al suo ruolo da cattivo, ma la bravura dell’attore era indubbia) è apparso per, più o meno, una decina di minuti, abbondando probabilmente per eccesso. Nonostante ciò, ha sempre dato la sensazione di essere presente e di poter decidere il destino di tutti, è sempre stato presente ed in grado di cambiare il destino di una persona. Ci sono le prove: le persone non saranno mai più le stesse dopo essere state controllate da lui.
There’s before Kilgrave… and there’s after Kilgrave” dice Jessica ad inizio puntata. Non si può tornare alla normalità dopo un’esperienza del genere, perché la vita cambierà per sempre. Esempio lampante è la stessa signorina Jones che è passata dall’essere un’annoiata ragazza che usa i poteri in maniera banale cambiando lavori scadenti con grande frequenza a ciò che è ora. I flashback illuminano il buio passato di Jessica e Trish rendendo più chiare certe dinamiche e presentandoci il momento esatto in cui tutto è cambiato. Scelta più che apprezzabile.
Il rapporto con il cattivo rappresenta la vera differenza tra questa serie e Marvel’s Daredevil, con cui ovviamente è stata paragonata (cosa sbagliatissima, ma comprensibile): Wilson Fisk diventa ben presto il nemico giurato di Matt Murdock, ma non è questo il motivo che ha spinto il supereroe cieco a diventare ciò che è (certo, ha oltrepassato il suo limite morale di non uccidere mai nessuno, ma questo è un aspetto importante, non fondamentale). Come scritto prima, Killgrave sembrava sempre al centro della storia, nonostante le scarse apparizioni. È riuscito a creare un’aura di terrore intorno alle persone coinvolte in questa vicenda portandole a non fidarsi più di nessuno. Come si può non essere scettici e titubanti sapendo che c’è qualcuno in grado manipolare chiunque a proprio piacimento? Nessuno può essere immune e tutti possono essere plagiati, le sensazioni di impotenza e dubbio regnano sovrane.
Dopo aver sofferto moltissimo a causa sua, l’ex eroina (resta ancora un mistero come abbia acquisito i poteri, perlomeno per i profani del fumetto) decide di prendere di petto la situazione, rapendo Killgrave e portandolo in una stanza insonorizzata e antisfondamento. Almeno, questo era il piano. Nonostante rappresenti il nocciolo dell’episodio, la scena risulta anche una delle più deboli, non tanto per la realizzazione (sempre ottima), quanto per una certa mancanza di plausibilità.
Piccola premessa: per plausibilità non si intende “qualcosa che potrebbe davvero accadere, perché si sta recensendo una serie piena di supereroi e cattivi che controllano la mente delle persone”. Si vuole intendere piuttosto una certa logica che deve essere sempre presente evitando allo spettatore di dover chiudere un occhio (o anche due). Alla luce di questo discorso, appare piuttosto improbabile che la decina di guardie del corpo non si siano accorte di un uomo palesemente armato che puntava dritto verso la persona che loro dovrebbero proteggere. Ancora più strano è l’atteggiamento dello stesso Uomo Porpora che osserva l’arrivo di Simpson senza fare nulla.
Parlando del finale, risulta sempre più evidente la sua ossessione nei confronti di JJ. Stando a quanto emerso dai flashback e dai racconti, lei è stata l’unica in grado di fuggire dal suo controllo. Per questo motivo non la considera come una vittima qualunque, la segue, è disposto a tutto pur di mandarla in crisi. Uno degli “strumenti” di questa sua strategia è senza dubbio Malcolm che, ironia della sorte, è stato indirettamente causa dell’incontro tra la Jones e Zebediah Killgrave, ora è stato sfruttato per lo stesso motivo. Vedere com’è cambiato il ragazzo in sei mesi fa capire tutta la devastazione interiore di chi viene “controllato” e ribadisce, come se ce ne fosse bisogno, che si sta parlando di un cattivo fino al midollo (sempre rimanendo in tema Daredevil, è molto diverso rispetto all'”umanità” e ai “nobili motivi” mostrati da Fisk).
 

L’angolo del Nerd della fumetteria all’angolo

 

Poteva RecenSerie non sbattersi per voi a raccattare tutte le curiosità, e le ammiccate d’occhio per questa incarnazione live-action dell’investigatrice privata Marvel? Maccerto che no! Doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, di seguito, come fatto per Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.Marvel’s Agent Carter e Marvel’s Daredevil eccovi la “guida” a tutti i vari easter eggs e trivia sulla puntata.
  1. È la seconda volta che il serial suggerisce che, una volta, Trish Walker era rossa di capelli. Il primo è stato in “AKA It’s Called Whisky“. È un riferimento al suo originale colore di capelli, che nei fumetti è proprio rosso.
  2. Sempre a proposito di Trish, questo è uno degli episodi in cui vengono rivelate più cose sul suo passato (telefilmicamente parlando) e, contemporaneamente, quello in cui getta più basi per il suo futuro da Hellcat. Il riferimento ai capelli rossi qui sopra, frasi come “maybe you should put on a cape“, riferimenti al passato in cui la madre la utilizzava come ispirazione per costruire le sue storie a fumetti (qui, probabilmente, sostituite da un programma televisivo). Indubbiamente, la Walker è descritta come una positiva “superhero wannabe”. La vedremo anche lei indossare spandex e maschera?
  3. Ora possiamo dirlo, visto che la puntata l’ha generosamente mostrato. Ebbene si, Jessica Jones in passato è stata una supereroina. Il costume che Trish realizza per Jessica e il nome in codice che suggerisce sono presi direttamente dal fumetto; il costume, sopratutto, è una fedele riproduzione di ciò che indosserà come Jewel nei fumetti: nome scelto, nei comics, proprio da Jessica in persona (ma in futuro si pentirà spesso di aver adottato quel nome, convenendo che fosse un nome ridicolo e vergognandosi a non finire per la scelta). L’unica differenza è che nei fumetti non portava una maschera, ma si tingeva i capelli di fucsia. La sua carriera però subì un violento stop a causa dell’incontro con Killgrave. Anni dopo, quando decise di riprovarci, creò un nuovo costume e l’identità di Knightress, ma abbondò anche quella in quanto decise di tagliare col mestiere di supereroina. 
  4. Centra poco con l’episodio ma, visto che stiamo parlando dei suoi alias, nel periodo in cui militava coi Nuovi Vendicatori, Luke Cage le chideva continuamente di assumere il nome in codice di Power Woman, come “omaggio” a suo marito. Questo perché Luke Cage (agli esordi della sua carriera) si faceva chiamare anche Power Man. 
  5. Il primo incontro tra Jessica e Killgrave è simile, ma anche diverso. Mentre stava combattendo dei criminali in un ristorante nei panni di Jewel, l’Uomo Porpora notò Jessica e, interessato dal soggetto, usò i suoi poteri su di lei chiedendole di spogliarsi. Arrivata la polizia, chiese prima di sbarazzarsi di loro e poi di seguirlo. Da quel momento, Jessica cominciò a vivere sotto il suo influsso, diventando la sua concubina preferita. 
  6. A seguito di quanto rivelato nell’episodio, sorge una domanda che forse molti si sono posti: “Ma Marvel’s Jessica Jones, quando è ambientato?”. La risposta è duplice. A quanto pare, gli eventi principali della storyline in cui vediamo Jessica impegnata nella cattura di Killgrave sembrano avvenire in tempo reale, quindi nel 2015. I flashback, invece, quelli legati al passato della Jones e l’incontro con l’Uomo Porpora, sono da collocarsi diciotto mesi fa a partire dal pilota. Quindi, intorno ai primi episodi della prima stagione di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Killgrave
  • Uso intelligente dei flashback
  • Il finale
  • La “traformazione” di chi viene posseduto da Killgrave (aspetto positivo nella narrazione, un po’ meno per le persone coinvolte)
  • Scena del rapimento un po’ forzata
  • Personaggi secondari ancora un po’ “deboli”

 

Giunti al quinto episodio Marvel’s Jessica Jones prosegue nel suo trend positivo, facendo luce sul passato e incuriosendo riguardo al futuro. Non manca qualche sbavatura, ma c’è tutto il tempo per raggiungere la perfezione.

 

AKA 99 Friends 1×04 ND milioni – ND rating
AKA The Sandwich Saved Me 1×05 ND milioni –  ND rating

 

 
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