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Wicked City 1×01 – PilotTEMPO DI LETTURA 3 min

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Una serie che rievoca il passato, che ha come punto focale e perno un serial killer dall’innata qualità di riuscire a far si che la gente faccia esattamente ciò che egli desidera. Il tutto condito da più e più scene di telefonate e dediche alla radio. Se fossimo alla fine degli anni sessanta e non ad inizio ottanta, la serie si chiamerebbe molto probabilmente Aquarius e non Wicked City. Poco differenzia l’impostazione della puntata tra le due serie.
Aquarius aveva dalla sua una figura del calibro di David Duchovny, mentre Wicked City vanta tra le fila Ed Westwick (Gossip Girl, ma anche J. Edgar e S.Darko anche se quest’ultimo sarebbe stato meglio non citarlo considerata la portata dell’oscenità).
La serie, anche considerato il promo, lanciava un messaggio chiaro: vi mancava lo sguardo torvo e spregiudicato di Chuck Bass? Eccovi accontentati con il ritorno di Ed nelle vesti di un vero e proprio villain – per la precisione un serial killer necrofilo, visto che è meglio non farsi mancare nulla – con il quale potersi rifare gli occhi. Il resto del contesto viene mal presentato e sommariamente messo in scena, compreso il vero e proprio protagonista che in teoria dovrebbe essere l’agente Jack Roth che si trova proprio a dare la caccia a Kent.
L’obbiettivo, pare abbastanza chiaro, era quello di porre al centro della trama un attore che potesse richiamare un certo target di pubblico, conscio del passato di Ed in Gossip Girl, per poi presentare loro la trama confusionaria e a tratti dubbia della serie. Trama che sarebbe dovuta esser presa come buona in maniera tacita dopo aver rivisto il bel visino di Ed, ma così non è: il pilot, infatti, registra poco più di tre milioni di spettatori. E non c’è da stupirsi dato lo scarso contenuto dei quaranta e più minuti mandati in onda: oltre ad aver presentato più e più scene di amor carnale consumato tra Kent e future sue vittime, l’aver abbozzato una minima presentazione dell’agente investigativo e l’aver presentato fino allo sfinimento il modus operandi del serial killer (adescamento di una ragazza in discoteca fingendosi agenti e/o altri lavori importanti, telefonata alla stazione radio facendo una dedica anonima alla giovane appena conosciuta, successiva consumazione del rapporto ed infine l’uccisione di quest’ultima) l’episodio è lo zero più assoluto.
La serie veniva etichettata come procedural drama, ma nemmeno questo sembra avere riscontri con la realtà. Ovviamente, il pilot dovrebbe servire da introduzione sommaria alla storia e, solo dalle puntate successive, la serie dovrebbe diventare un vero e proprio procedurale (così come lo era stato, per esempio, con Aquarius). Ma manca proprio la spinta per poter far si che la trama decolli in tal senso.
Ciò che lascia veramente basiti è però l’enigmatico finale di puntata che più anonimo di così non poteva essere. Mettendolo a paragone, il finale di Wicked City è stato come una comparsata veloce di una emozione sul viso di Kevin Bacon e/o Matt Craven: inesistente.
Per quanto concerne recitazione e caratura degli attori, nulla da metter in conto nella sezione negativa: Ed Westick e Jeremy Sisto (Six Feet Under, The Returned, Law & Order) reggono per l’intera durata dell’episodio e non appesantiscono la visione. Se c’è qualcosa da rivedere, non è da mettere in conto agli attori, ma proprio all’idea di base che sottosta alla serie ed alla trama.
Per concludere il paragone con Aquarius presentato ad inizio recensione: la serie con David D. dopo una buona partenza, si era afflosciata nel procedurale, risultando tediosa e soprattutto pedante con la trama; Wicked City non ha nemmeno il lato positivo di partire di bene. Meglio non pensare a come sarà il prosieguo.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ed Westick e Jeremy Sisto
  • Scene d’amore forzate ed in grande quantità
  • Ed Westick-Chuck Bass
  • La trama blanda, oltre al fatto che ci si domanda se esista davvero o no
  • Finale di puntata
  • Pilot noioso = morte di una serie tv
Il commento alla recensione pare abbastanza esplicito, ma se il richiamo di Chuck Bass dovesse risultarvi talmente forte da indurvi a seguire comunque Wicked City, ora sapete bene a cosa andate in contro. 
Pilot 1×01 3.28 milioni – 0.9 rating

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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