The Good Wife 7×11 – 7×12 – Iowa – TracksTEMPO DI LETTURA 4 min

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È ufficiale: i Kings abbandonano The Good Wife. La scelta, più che legittima dopo sette stagioni, significa sicuramente una svolta per lo show e la seconda trance di stagione acquista più che mai importanza ai nostri innamorati occhi di telespettatori.
La prima parte aveva segnato ottimamente la nostra serie tv, riconfermandola un must tra i palinsesti: ciò che è saltato subito all’occhio è come i Kings siano un vulcano di idee, pozzo senza fondo quando si parla di Alicia Florrick, una donna – moglie, madre, avvocato – capace di reinventarsi per l’ennesima volta. E tra le udienze di cauzioni, novità assoluta on screen, intrighi politici sempre molto riusciti alla serie e le novità introdotte dall’arrivo di nuovi personaggi, The Good Wife ha superato brillantemente la prova d’esame.
Parlando di punti forti non si può non citare Eli, quest’anno protagonista indiscusso come non mai. Personaggio ambiguo e sottile, da sempre una delle punte di diamante dei King, Eli in questa stagione sta regalando il meglio di sé, riscattando gli ultimi anni passati all’ombra di Peter Florrick. Ed è solo merito suo e di Alicia se “Iowa” funziona. E funziona non tanto per la particolarità della puntata, anzi sotto quel punto di vista l’episodio perde un po’ di smalto: con puntate del genere siamo abituati a molto meglio da TGW. Da sempre, esportare i protagonisti in una realtà diversa dall’episodio tipo cui siamo abituati genera un meccanismo che dovrebbe aumentare non solo le dinamiche tra personaggi, ma anche l’interesse e la curiosità di vedere i protagonisti alle prese con situazioni mai gestite prime. In realtà in “Iowa” l’hype viene mantenuto soltanto dal rapporto tra Alicia e Eli e il telespettatore vive esclusivamente in funzione di un loro dialogo, di una loro reazione. Non ce ne può fregare niente di chi ha più voti o di chi ha colorato più cartelloni, anzi, il tutto risulta un pochino imbarazzante, lo stomaco di Peter compreso.
Ottimo Eli dunque, ma non dimentichiamoci di lodare Julianna Margulies che ha sfoderato un’interpretazione perfetta: è riuscita nel difficile compito di mantenersi nel drammatico, senza sfociare in un’esagerata isteria. Semplicemente Alicia Florrick.

Sicuramente meno d’impatto è “Tracks”, ma senza colpe. Tracks è il classico episodio che riprende la quotidianità della serie che, dopo un intenso episodio, deve riprendere fiato e tornare alla normalità. E la normalità per Alicia e chi le sta intorno è un’aula di tribunale. Non ci pare proprio un caso che Tracks sia il corrispettivo di “Goliath And David“, che veniva dopo il centesimo episodio della serie, segnato dal ricordo passato della relazione tra Will e Alicia. E rivediamo così il simpatico musicista che ci aveva fatto canticchiare “Thicky Trick” fino alla nausea, in uno dei più belli episodi della serie che risaltava per semplicità, originalità e leggerezza, componenti fondamentali nell’alimentare il grado di intrattenimento di un episodio, pur sempre fondamentale in una serie tv. Purtroppo non dello stesso livello è “Tracks”, un po’ per il protrarsi della querelle sui diritti della canzone, un po’ perché è inevitabile il paragone con l’episodio sopra menzionato. Ciononostante, la vicenda legale scorre benissimo, così come la parallela vita di Alicia, ormai caratterizzata dalla repulsione verso Eli e le sue scuse.
Molto meno convincente è invece la parte dedicata alla Lockhart, Agos&Lee, che è ormai il punto morto della serie il quale va avanti per inerzia senza alcuna utilità nell’episodio, quasi a trovarsi di passaggio. Mero strumento riempitivo di puntate che altrimenti vedrebbero Grace all’opera come piccolo avvocato in erba.
Con l’anno nuovo erano inevitabili due episodi come “Iowa” e “Tracks”. Dopo aver introdotto la nuova frenetica (e sciatta) vita di Alicia, bisognava manovrare la situazione e capire in quale direzione si volesse puntare. La direzione intrapresa è la più classica, già utilizzata dalla serie: Alicia non ha più a che fare con udienze per furti nei grandi magazzini e ci si dirige verso lo studio associato con Lucca e verso (non si capisce bene neanche il perché visto che le stavano togliendo anche le mutande) una collaborazione con la sola parte Agos del suo vecchio studio legale.
Onestamente, avremmo preferito che si azzardasse di più: Alicia in veste di titolare di uno studio e avvocato alla ricerca di cause succulente e clienti facoltosi la conoscevamo bene, esplorare altre zone grigie del mondo legale non sarebbe stato affatto male. Chi aiuta molto in questo è Lucca. New entry assolutamente azzeccata che, proprio perché esterna sia al mondo di Alicia che alla vecchia Lockhart&Gardner (quei soci hanno ormai fatto la muffa) riesce nel ruolo assegnatole, vivacizzando lo show con un tocco di freschezza e originalità.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Rapporto Eli-Alicia
  • Julianna Margulies perfettamente nel personaggio
  • “Iowa” episodio decisamente d’impatto
  • Con “Tracks” torniamo alla quotidianità legale della serie
  • Lucca! 
  • “Iowa” si regge unicamente su Eli-Alicia: l’estrapolare i protagonisti dal loro contesto quotidiano non ha funzionato come avrebbe dovuto
  • “Tracks” purtroppo soffre il paragone con “Goliath And David”
Qualche difettuccio si conta ma, nel complesso, nulla che faccia desistere dalla visione di un ottimo prodotto. Ovvio che puntiamo sempre più in alto, per una serie che ha tutte le possibilità per poterlo fare.
KSR 7×10 8.49 milioni – 1.1 rating
Iowa 7×11 8.09 milioni – 1.3 rating
Tracks 7×12 8.96 milioni – 1.4 rating

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