Tripped 1×03 – Episode 3TEMPO DI LETTURA 3 min

in Recensioni/Tripped by

“Wouldn’t you like to see a positive LSD story on the news? To base your decision on information rather than scare tactics and superstition? Perhaps? Wouldn’t that be interesting? Just for once?”

Dopo più di vent’anni dalla morte di Bill Hicks, questo suo insperato sogno e desiderio (a lungo andare divenuto parte integrante dei suoi show) ha visto finalmente la luce: Jamie Mathieson ha dato alla luce Tripped, questa sconosciutissima serie tv (provare per credere, nemmeno esiste la pagina Wikipedia) che pur essendo composta da quattro semplici episodi, pare essere in grado di presentare una storia completa ed avvincente. Così come sta fino ad ora facendo.
Tripped era inizialmente partita dallo spunto di un trip mentale ottenuto dall’uso di droghe, ma il vero viaggio a cui si fa riferimento è quello spazio-temporale che ha dato inizio alla vicenda e che vede ora i due protagonisti, Danny e Milo, alle prese con un mondo in preda alla paura forse più tangibile e credibile che sia mai esistita: quella di un bombardamento atomico.
La bomba è uno degli espedienti più utilizzati per poter analizzare e prendere in considerazione la paura in quanto tale: il panico per il pericolo di un imminente olocausto atomico; il riuscire a vivere alla giornata la propria paura quotidiana e l’inesorabile dislivello sociale che si palesa proprio quando davanti a tale minaccia si dovrebbe essere tutti uguali.
Dopo un iniziale adattamento al nuovo arco temporale in cui avvengono i fatti, Danny e Milo entrano in contatto con Kate e Paul del luogo, riuscendo a scoprire qualcosa di più per quanto concerne la paradossale pericolosa situazione in cui vertono entrambi. L’episodio, in vista della quarta ed ultima puntata, segna una profonda separazione narrativa presentando sul finire d’episodio l’incontro tra il Danny ferito, il suo amico Milo e la versione libertina di quest’ultimo che abbiamo imparato ad apprezzare fino ad ora. Tra le accoglienti mura della poderosa e all’avanguardia costruzione antiatomica, Milo ritroverà Stacey Flatley (“I’ll be on the other side, back where I fingered Stacey Flatley“), ma questa volta dovrà accontentarsi di un semplice bacio visto che il precipitarsi degli eventi lo porterà a dividersi (definitivamente?) da Danny, spinto di forza ad attraversare il portale, contro la sua volontà. C’è da chiedersi se il passaggio lo porterà nel suo mondo, dove nessuno lo aspetta in realtà, oppure in un ulteriore mondo parallelo. Magari proprio in quello dove tutto può avere una conclusione ed una risoluzione.
L’episodio concede alcune risposte lampo riguardanti le domande fondamentali che hanno dato inizio agli eventi (i motivi della caccia forsennata di Callum nei loro confronti, in primis). Lo spettatore, nel rapido dialogo esplicativo, riesce ad immedesimarsi in Milo che pone a raffica i quesiti che da tempo si porta appresso riuscendo a ricevere risposta al riguardo, non gli resta che l’ultimo e forse più fondamentale interrogativo: Milo e Danny riusciranno a porre fine a questa interminabile caccia che trascende lo spazio-tempo? La risposta è celata nell’ultimo episodio (forse, una 2° stagione non può essere esclusa a priori), ma il fatto che il portale sia stato attraversato dal solo Milo potrebbe essere un espediente narrativo non di poco conto per tenere alto il pathos nell’ultima e conclusiva puntata di questa miniserie che risulta essere, fino ad ora, in grado di calamitare l’attenzione del pubblico sciogliendo una matassa che ad inizio serie pareva fin troppo esagerata. Ma se le elucubrazioni han permesso di giungere fino a qui, non ci resta che attraversare insieme a Milo il portale e vedere cosa ci attende per il finale.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Milo e Viva la Revuliciòn
  • George Webster
  • Il ritorno di dangerous Dan
  • Spiegazione forse fin troppo banale per quanto concerne il motivo scatenante della storia

 

“You never see a positive drug story on the news. They always have the same LSD story. You’ve all seen it: ‘Today a young man on acid … thought he could fly…jumped out of a building…what a tragedy!’ What a dick. He’s an idiot. He’s dead. Good! There’s one less moron in the world.”

 

Episode 2 1×02 ND milioni – ND rating
Episode 3 1×03 ND milioni – ND rating

 

 

Tags:

Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Ultimissime

error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.
Go to Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: