Grey’s Anatomy 12×10 – All I Want Is YouTEMPO DI LETTURA 4 min

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Dopo la parentesi della scorsa settimana che ha visto protagonista Meredith e l’ennesimo disastro della sua tormentata vita telefilmica, Grey’s Anatomy torna sui binari della normalità, tentando di ritrovare il filo delle storie che si erano interrotte con il winter finale dello scorso novembre.  Sin dalla scorsa stagione cause di forza maggiore (vedi la morte di Derek) hanno spinto gli autori ad approcciarsi diversamente alle singole storyline, ponendo la maggior parte delle storie al servizio di un unico avvenimento, così, come accaduto nell’undicesima stagione, anche questa volta l’intera costruzione delle vicissitudini dei vari personaggi si ritrova ad essere caratterizzata e definita, dall’utilizzo dei salti temporali. Riprendere la stagione dopo la pausa invernale con una puntata come “The Sound Of Silence”, potrà anche essere sembrata la mossa perfetta ai fini della spettacolarizzazione per Shonda&Co, ma di sicuro non ha reso alcun servizio positivo al resto delle storyline e dei cliffhanger con i quali ci aveva salutato l’episodio “Things We Lost In The Fire”.
Il risultato di questo utilizzo spropositato dei salti temporali inizia a gravare in maniera sfibrante sulla trama generale, consegnando situazioni inconcludenti, eventi incompleti e risoluzioni prive di spessore.
Tra i cliffhanger rimasti in sospeso c’era sicuramente la proposta di matrimonio fatta da Alex a Jo; messa giustamente in disparte nello scorso episodio per focalizzare tutta l’attenzione sull’incidente di Meredith, sono la ripresa e l’evoluzione della vicenda a lasciare decisamente a desiderare. Che la risposta fosse un si o un no poco importa, ma raccontare lo sviluppo della relazione di questa coppia, messa già spesso e volentieri ai margini, attraverso il racconto di terzi (frasi random dette da Alex – chiacchiere di Meredith con il terapeuta), svilisce l’intera vicissitudine, con il tutto amplificato dall’immediata ed impalpabile risoluzione del problema, che i due si portano comunque dietro da ormai più di una stagione, senza affrontarlo ma semplicemente accantonandolo.
Non va di certo meglio agli altri personaggi. Amelia e Owen subiscono lo stesso trattamento sia singolarmente che in coppia. La Shepherd, che sembra non aver ancora chiarito con Meredith, è velocemente entrate ed uscita per l’ennesima volta dal tunnel della dipendenza, mentre Hunt, che tra tutti i personaggi sembrava avere le possibilità di storyline più interessanti grazie all’introduzione di Riggs, regala per ora, oltre ad inopportuni ed interminabili litigi con il nuovo arrivato, solo un assaggio, già abbastanza intuibile, delle possibili implicazioni che possono nascondersi dietro il mistero della sorella. A livello di coppia la situazione per Owen e Amelia non migliora, con una relazione (?) nata e costruita in modo abbastanza precario che ancora non ha la possibilità di evolversi in un senso o in un altro.
Nella stessa situazione figurano anche Jackson ed April, bloccati in un infinito limbo da più di una stagione e che ora si ritrovano a scambiarsi pratiche per il divorzio in un tira e molla senza fine e senza un appropriato sviluppo. Sbucano poi tra le coppie di cui, almeno secondo gli autori, si dovrebbe tenere conto, anche Callie e Penny, anche loro sembra, alle prese con problemi di relazione comparsi senza ragione apparente e scomparsi quasi allo stesso modo.
In questo caos continuo ed ingiustificato, ad uscirne con un certo senso di sensata continuità è solo il personaggio di Meredith. Utile su più fronti si è rivelata infatti la terapia da lei seguita in questo episodio: non solo ha aiutato la Grey a superare l’aggressione subita, ma tra un pensiero al passato ed uno sguardo al presente, sembra aver lasciato fuoriuscire in Meredith il desiderio di andare avanti nella sua vita in tutti i campi, forse anche in quello sentimentale. Un passaggio che prima o poi doveva pur avvenire, in quanto, per quanto il pensiero di Derek possa rattristare ancora, the show must go on e per avere la possibilità di costruire nuove ed interessanti storie, forse è necessario anche questo.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La continuità della storyline di Meredith
  • La storia della paziente di Alex
  • La perfetta sincronia tra Owen e Riggs in sala operatoria
  • Inconsistenza, superficialità e confusione sono le parole d’ordine della maggior parte delle storyline
  • Troppi personaggi lasciati in balia degli eventi senza alcuno sviluppo 
  • I continui litigi tra Owen e Riggs 
  • Ricerca della drammatizzazione ad ogni costo: il senso dell’esplosione dell’ambulanza qual era? 
Salti temporali e flashback ormai la fanno da padrone, ma se arrivati alla dodicesima stagione si pretende di continuare ad andare ancora avanti, ad un certo punto è necessario smetterla di guardare al passato o al futuro e impegnarsi almeno a sviluppare in maniera consistente le storyline attuali. 
The Sound Of Silence 12×09 8.28 milioni – 2.4 rating
All I Want Is You 12×10 7.82 milioni – 2.2 rating

Sponsored by Viviamo a SeattleGrey’s My Only loveGrey’s Anatomy.

Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

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