Blindspot 1×11 – Cease Forcing EnemyTEMPO DI LETTURA 4 min

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Dopo una pausa di tre lunghi mesi, Blindspot riparte esattamente da dove ci eravamo lasciati. Jane ha incontrato Oscar, l’uomo dei suoi sogni, il quale le ha detto che è stata lei stessa a ideare tutto il sistema di tatuaggi, la propria consegna in un borsone all’F.B.I dopo aver subito la cancellazione della memoria e quant’altro. Qui si può subito notare la diversità della coppia Jane – Oscar da quella Jane – Kurt Weller. Quando Jamie Alexander e François Arnaud sono nella stessa inquadratura c’è un qualcosa di aggraziato e romantico, per quanto il ragazzo, in una breve scena di lotta, dimostri di sapersela cavare più che bene anche a menar le mani. Sarà questione di chimica, di look, sarà quel tatuaggio dell’albero sul braccio che può far pensare ad Ivanohe, il Cavaliere Diseredato protagonista dell’omonimo romanzo di Walter Scott. Insomma, una gran bella coppietta per andare al ballo. Sullivan Stapleton invece, con la sua sana fisicità da boscaiolo, sembra più adatto a formare con la protagonista una grande coppia nel lavoro sul campo. Se poi c’è pure Tasha Zapata a prendersi i trentamila di destra (cit. Angel) non li ferma più nessuno.
Il tutto, comunque, apre temi su cui si potrebbe discutere per secoli, ben al di là di quanto si propone un semplice telefilm. Primo fra tutti: chi sono i buoni e chi sono i cattivi? Perché Oscar ha avvisato Jane di non fidarsi della sua squadra, ma lei ci lavora, appunto, così bene e si è affezionata ai suoi nuovi amici. Seconda questione: quanto della personalità di un individuo dipende dai suoi ricordi? Quanti e quali cambiamenti può produrre, in una persona, la perdita della memoria? La narrazione tornerà sicuramente su questi punti nei prossimi episodi perché, tra l’altro, alla luce delle nuove rivelazioni la ragazza si sta domandando se sia o no il caso di continuare una linea di indagini che sta scoperchiando tutto il marcio dei servizi segreti e dell’esercito degli Stati Uniti ai più alti livelli, facendo scendere gli investigatori in una “tana del coniglio” sempre più profonda e buia.
Ci viene intanto introdotto un nuovo personaggio: Jonas Fischer, interpretato da John Hodgman. Look da perfetto piccolo burocrate e la simpatia di un piranha nel bidet, è un uomo con una missione: distruggere professionalmente la direttrice Mayfair, onde conquistare crediti per un’imminente campagna elettorale. Questo produce subito il risultato voluto dagli sceneggiatori: farlo odiare dal pubblico. E il tutto si aggrava ancora di più quando in questi giochi di potere finisce l’analista Patterson. Le due donne, per fortuna, sanno difendersi, ma certamente la partita non è chiusa e il ritorno di Mr. Fischer in futuro è assicurato.
Si segnala anche, con questa puntata, la prima trasferta all’estero della serie. La trama riguardante il caso del giorno, infatti, è ambientata in certe isolette sperdute al largo della Turchia. Lo svolgimento è rapido e coinvolgente ma non mancano i buchi logici e le trascuratezze, ma sono di dimensioni accettabili e poi ormai chi segue Blindspot (i pochi rimasti visto che 4 milioni di spettatori non lo fanno più rispetto al “Pilot“) dovrebbe aver capito ed essersene fatto una ragione.
Prima di concludere, appunto importantissimo: Jane è Taylor Shaw – Jane non è Taylor Shaw 2.1, gol di Oscar. Restano certamente molti punti oscuri da spiegare ma questo certamente influirà sulla relazione della protagonista con l’agente Weller e pure sui rapporti di quest’ultimo con la propria famiglia. Perché giova ricordarlo: ha troncato i rapporti col padre, ora morente di tumore, da circa 25 anni, ovvero quando il genitore fu accusato di aver ucciso la piccola Taylor. Il prossimo episodio prevede la partecipazione di Jordana Spiro, nel ruolo della sorella di Kurt, quindi la tematica verrà subito affrontata.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • John Hodgman molto in parte
  • Interazione Jane – Oscar
  • “Ho fatto i conti” “Dove?” “Nella mia testa, è lì che li faccio!” La Patterson, mai più senza.
  • Il ruolo dell’ispettore Jonas Fischer è quello di spina nel fianco per la direttrice Mayfair
  • I turchi non parlano arabo
Puntata ricca, senza momenti di pausa. Quanto già detto nella prima metà della stagione si sta inquadrando in un più ampio disegno. Sentiremo così anche le ragioni della controparte, quella che ha aiutato Jane a portare avanti il suo complesso piano. Nuove rivelazioni sono in vista già per il prossimo episodio: pare che la protagonista non sia l’unica, ma solo la prima di tutta una serie di membri delle Forze Armate ad aver subito il trattamento di cancellazione della memoria.  
Evil Handmade Instruments 1×10 7.03 milioni – 1.9 rating
Cease Forcing Enemy 1×11 6.85 milioni – 1.8 rating
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