Supernatural 11×15 – Beyond The MatTEMPO DI LETTURA 3 min

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You really thought you could double-cross me? Me? 
You know I invented the double-cross? Like, literally?

Molti anni fa la sola apparizione di un demone con un colore degli occhi diverso dal classic black avrebbe destato scalpore e innalzato l’hype sopra ogni limite. D’altronde il periodo storico di cui stiamo parlando è quello degli anni in cui Azazel a.k.a. The Yellow-Eyed Demon a.k.a. Il Demone Con Gli Occhi Gialli. La presenza di un demone con gli occhi rossi, ad oggi, è solo una piacevole variazione su un tema, usato e abusato, che non desta più quel genere di passione ma che comunque permette una piacevole digressione storica sul tema. Nulla di più.
A riprova dei tempi che cambiano, “Beyond The Mat”, si spaccia come un filler ma si comporta come una puntata che sà dove vuole arrivare. In fin dei conti delle due storyline che la costituiscono, quella dei Winchester è senza ombra di dubbio la più debole, mentre la lotta a suon di doppi e tripli giochi orchestrata da Crowley e Lustiel/Castifer è quella che permette all’episodio di superare la timidezza e raggiungere una più che sufficienza. Il wrestling da solo non può bastare per 40 minuti.

You really think you could double-cross me? Me?! 
I perfected the double-cross. Like, literally.

Lo scontro fisico e mentale tra il leader presente e quello passato dell’Inferno è in parte prevedibile (la liberazione di Crowley fa pizzicare il senso di ragno anche allo spettatore più distratto), così come è scontata la fine della vicenda (la fuga di Crowley era intuibile), lo svolgimento però risulta affascinante per il gioco di scacchi imbastito dai due. Se da un lato Lucifer è più potente ed emana un’aurea di terrore che fa impallidire in confronto a Crowley, dall’altro il vantaggio dell’ex King Of Hell è dato dalla permanenza sul trono per diversi secoli, fatto questo da non sottovalutare viste e considerate le svariate opportunità avute. Il magazzino in cui è conservata l’ennesima “mano di Dio” d’altronde ne è la riprova. Lustiel/Castifer in quest’occasione pecca di hybris, forte anche dell’assenza di un player forte e al suo livello all’Inferno in grado di ostacolarlo, e quindi, considerata la sua altezzosità, è spiegabile il perchè di questa mesta fine contro Crowley.
A tal proposito fa abbastanza ridere il fatto che queste “mani” vengano continuamente usate alla cazzo di cane malamente e sprecate in situazioni che, paragonate a quella più grave che si chiama Amara, fanno ridere. Tutto è chiaramente calcolato e volto alla costruzione di una mitologia e di una storia già scritta a tavolino da Carver e colleghi, però, ecco, un po’ di parsimonia non guasterebbe, se non altro perchè si è passati dal non aver mai nemmeno sentito parlare di una “mano di Dio” ad averne usate due. Ipotizzando che non siano infinite, qualche domanda è lecita.
Con il “Dean Winchester’s number-one fan” di nuovo in circolazione, è facile immaginare che verrà stretta un’alleanza con Sam e Dean sia per liberare Castiel sia per affrontare Amara, il tutto aspettando che Dio si degni di tornare dalla sua pausa millenaria.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Scontro tra Crowley e Lustiel/Castifer
  • Doppi e tripli giochi
  • Puntata mezza filler
Ci possiamo definire fortunati per l’esistenza di una cospicua porzione di storyline dedicata a Crowley perchè, da sola, mantiene alta l’attenzione e il valore dell’episodio. Qualche sforzo in più sarebbe gradito perchè, da qui al finale di stagione, ci sono ancora diverse occasioni per migliorare e innalzare ulteriormente l’asticella.
The Vessel 11×14 1.98 milioni – 0.8 rating
Beyond The Mat 11×15 1.85 milioni – 0.7 rating
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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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