The Good Wife 7×17 – ShootTEMPO DI LETTURA 3 min

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Rami. A cinque episodi dal series finale, The Good Wife può tranquillamente essere incoronata come serie stilisticamente via cavo, trapiantata in un format e in una rete generalisti. Proprio questo contrasto – ma lo abbiamo detto tante volte – rende ancora più unica questa opera seriale che sta giungendo a conclusione.
Individuiamo una caratteristica che tanto ci ricorda applauditissime serie di canali a pagamento: l’incipit di ogni episodio. Dal particolare si passa al generale, la prima inquadratura non ci permette di discriminare immediatamente il contesto da cui l’episodio sta prendendo il via. E’ il caso anche di questo crudelissimo inizio della 7×17 dove, se mai ce ne fosse bisogno, veniamo portati ad empatizzare in maniera estremamente diretta con un padre devastato dal dolore per la perdita della figlia (che in pochi secondi anche noi abbiamo visto crescere). Non sappiamo chi siano queste persone, solo la nostra esperienza di spettatori di TGW ci porta a comprendere che si sta illustrando la trama verticale di “Shoot”. Ma è forse l’episodio basato soltanto su questa tematica così d’attualità negli States? E’ forse solo la scelta stilistica “particolare-generale”, che tanto ricorda acclamati show della AMC, che esalta la scrittura di The Good Wife? Assolutamente no. Il dispiegamento delle trame è ciò che meglio evidenzia la qualità del lavoro dei King e soci.
La triste storia del signor Dargis – e la tematica della vendita d’armi – sono solo la scusa per mostrare le cattive acque in cui naviga lo studio di Cary, Diane e David Lee. Ce ne rendiamo conto con la prima panoramica sul processo. Da lì però prende il via una nuova ramificazione: una telefonata a Jason. Jason che si trova in quel momento con Alicia: seconda storyline. Nell’assistere alla telefonata, vediamo Alicia rispondere anche lei al telefono al cui altro capo vi è Eli e tutta la “zona gran giurì”. C’è spazio anche per la parentesi con Grace, dove ci viene ricordato che Alicia è anche una mamma.
Insomma, le principali aree della serie (aula di tribunale, vita privata, settore politico) vengono esplorate in maniera correlata, eliminando in maniera netta quella separazione in compartimenti stagni che spesso era possibile osservare ad inizio stagione.
“Shoot” rappresenta quindi la miglior fusione di diverse linee narrative che si incontrano tra loro, mescolano elementi di trama orizzontale con trama verticale, ci concedono l’occasione di dare un trionfale saluto ad una figura di nicchia ma mai abbastanza apprezzata come il giudice Abernathy.


Lucca e Jason e Grace. Una serie composta da 7 stagioni può concedere tanto spazio e importanza a due personaggi nuovi? Certo, se questi si collocano a perfetta quadratura del cerchio del percorso di Alicia. Abbiamo già detto che tale percorso non prevede un’evoluzione in senso eroico del personaggio, bensì l’indurimento di una cicatrice, l’aumento del cinismo (come poi Alicia stessa affermerà in questo caso). Ciò non toglie che Lucca e Jason siano due perfette emanazioni di ciò che è stato: la perfetta chiusura umana e professionale di un percorso lungo sette anni.
Ricorda niente l’immagine dell’avvocato in gamba che però riesce a muoversi grazie a qualche spintarella dall’alto (emblematico il caso dell’ufficio)? Lucca è Alicia più giovane, un grillo parlante che la indirizza e che in certi casi funge addirittura da Deus Ex Machina per raddrizzare equivoci come quello che si stava profilando con Jason.
A proposito di Negan Jason. Come non considerare la scrittura del suo personaggio come conseguenza della figura del compianto Will Gardner? Alicia capisce adesso, anche grazie al suggerimento del suo grillo parlante personale, che non deve rendere conto a nessuno delle sue voglie e dei suoi desideri.
E cosa possiamo dire della piccolissima parentesi riservata a Grace? Boh, poco, ma è la dimostrazione che siamo di fronte ad un ottimo episodio se pure una storyline così marginale ci fa godere così.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Intreccio delle storyline
  • Alicia non più (giustamente) una good wife
  • Momenti trionfali: Alicia dal gran giurì, la sentenza di Abernathy, Alicia al college
  • Diane torna a girare
  • Cary tende a confermarsi personaggio maltrattato
Basta che i cinque episodi rimanenti mantengano una media simile a quella di “Shoot” e parleremo di The Good Wife per molto tempo.
Hearing 7×16 7.26 milioni – 1.0 rating
Shoot 7×17 7.82 milioni – 1.0 rating

Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica. Gli piace Doctor Who.

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