Better Call Saul 2×09 – NailedTEMPO DI LETTURA 4 min

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I personaggi di Better Call Saul lo chiameranno “destino”, gli spettatori, invece, lo chiameranno “sopraffino storytelling”. Alle porte del season finale della scorsa stagione, scoprimmo che la causa di diversi guai della prima “solo season” di Jimmy McGill erano causati dal fratello Chuck, che di proposito impediva al fratello di riuscire in molte delle sue imprese perché irritato (e invidioso) di come questi fosse riuscito a diventare avvocato. Quasi come un beffardo scherzo del fato, a distanza di un anno da quel finale, ci troviamo davanti a una situazione uguale ma contraria.
Nel titolo dell’episodio è contenuta la parola “nail”, che in inglese, significa “chiodo”. Un chiodo serve per creare, in una parete priva di appoggi, un sostegno a un oggetto. A un prezzo: creare nel muro una spaccatura. Una spaccatura, piccola o grande che sia, crea una profondità di una certa lunghezza che si radica nel profondo e in ambienti scuri del muro. Nella scorsa stagione, lo sgambetto perpetrato da Chuck ai danni di Jimmy è stato un chiodo che ha spaccato in due cuore e mente del protagonista, contribuendo a dare origine alla personalità di Saul Goodman; tale pugnalata al cuore è stata la scintilla che, unita alla voglia di rivalsa di Jimmy, ha scatenato la metamorfosi. Come già detto in molte altre recensioni, in questa stagione ci troviamo davanti a un vero e proprio “anno uno” del celebre avvocato debuttato in Breaking Bad, in cui Jimmy decide di indossare la maschera di Saul per essere la persona che vorrebbe essere: almeno davanti a queste difficoltà.
In questo episodio, lo scalpitante Saul Goodman esce da quella spaccatura (da vedere come una metaforica placenta) e prende il controllo di Jimmy, confezionando quello che è il suo battesimo di fuoco, organizzando tutt’altro che una semplice vendetta trasversale. C’è soprattutto la voglia di fare giustizia poetica, a dir poco shakespeariana nel manomettere i vari documenti riguardanti Mesa Verde, portata a compimento usando però metodi illegali, dimostrando la veridicità di quella celebre frase sull’abisso di Nietzsche.
Come mostrato prima in “Inflatable” e poi in “Fifi“, oltre che alla nascita di Saul Goodman, Better Call Saul tratta anche del rapporto che le persone hanno con il proprio lato oscuro: lato oscuro (spesso associato all’ingiustizia e all’illegalità) che qui viene abbracciato totalmente e dipinto, addirittura, come un potente amico per raggiungere un fine più grande. Questo pensiero è mostrato dal discorso pronunciato da Kim verso la fine dell’episodio e prima della sequenza più memorabile di “Nailed”: la crisi, nonché caduta apparentemente fatale, di Chuck. Kim Wexler non si arrende, ma accetta la visione di Jimmy/Saul suggerendo la successiva mossa al partner e facendosi complice della visione della giustizia e relativi modus operandi.
Tutto questo è valorizzato dalla recitazione dell’intero cast, i cui membri, in questo penultimo episodio, arrivano ad annullarsi per poi calarsi completamente nei personaggi a cui prestano il volto. Gli eventi e le scene mostrate potranno comunque avere una potenza visivo-emotiva intrinseca già a livello di scrittura, ma la sceneggiatura è sempre il punto di contatto tra l’idea di base e la sua realizzazione: di mezzo ci sta la recitazione e, senza una recitazione convinta ed intensa, la potenza della rappresentazione non arriva con la dovuta incisività. Una scena come quella della crisi di Chuck si lascia ricordare dallo spettatore non solo per la recitazione di Michael McKean, ma anche per la sceneggiatura e per le tecniche di regia usate. Una serie tv è un lavoro di squadra votato semplicemente alla miglior resa possibile: “Nailed” l’ha magistralmente dimostrato.
Quasi come un percorso gemello, troviamo a fornire respiro alla trama principale la side quest incentrata su Mike che, forse anche involontariamente, finisce per risaltare l’obiettivo principale dell’episodio. Come si è detto sopra, “Nailed” si presenta come ennesimo episodio che dà alla luce Saul Goodman ma che, contemporaneamente, mette Mike Ehrmantraut sulla strada giusta per diventare il fido braccio destro di Gus Fring. Pur non avendo un nome diverso come il protagonista, il processo di trasformazione è comunque delineato in maniera molto simile, con l’unica differenza che mentre Jimmy scopre e accetta il suo lato oscuro, Mike deve riscoprire la sua funzione. In Mike esiste ancora quel chiodo che ha provocato la spaccatura e l’ha reso così. Adesso è solo questione di coltivare la spaccatura, affinché percorra tutto il muro, fino a quanto non toccherà il terreno. E, inevitabilmente, ne scaverà pure la fossa.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Tutto
  • Niente. 
Segnatevi sul calendario questa data: Martedì 12 Aprile 2015, nasce (di nuovo) Saul Goodman. Mettete fuori dalla porta il fiocco azzurro. 
Fifi 2×08 1.93 milioni – 0.8 rating
Nailed 2×09 ND milioni – ND rating

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