Hap And Leonard 1×06 – EskimosTEMPO DI LETTURA 5 min

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Recensire un finale è un’attività complessa (non che negli altri casi sia semplice, però…). Oltre all’episodio in sé per sé bisogna fare una valutazione complessiva e analizzare pregi e difetti; inoltre, nel momento in cui si scrive, spesso non si sa se lo show sarà rinnovato o meno. È questo il caso di Hap And Leonard. Ad oggi, non c’è stata nessuna conferma su un’eventuale seconda stagione. Teoricamente, doveva essere una miniserie. Questo formato, però, non è più sinonimo inequivocabile di “one and done”, perché sempre più frequentemente i network decidono di lanciare una serie come prodotto a limitato numero di episodi e vederne i risultati. In questo modo, se dovesse andare male, ci si può nascondere dietro la natura stessa del prodotto. Ad esempio, è quello che la Fox decise di fare l’anno scorso con Wayward Pines (che poi la creatura di M. Night Shyamalan tornerà, dopo i pessimi risultati dell’anno scorso, anche in questa annata è un discorso a parte ed è solo una delle tessere del puzzle rappresentativo del pessimo momento che sta vivendo la rete).
Tornando ad Hap And Leonard, ci sarà una seconda stagione? Non si sa ancora, ma gli indizi sembrano tutti positivi. Innanzitutto, a differenza di altri adattamenti, il materiale di partenza non è solo un libro, bensì una collana, quindi di materiale ce n’è in abbondanza; inoltre, la serie ha riscontrato un ottimo responso da parte di critica e di pubblico. Nonostante il primo possa passare anche in secondo piano (Rectify, l’altra serie originale di Sundance, ha un metascore di 90, H&L di 73), gli ascolti sono il vero punto focale della questione. Tornando a fare il confronto con la serie che ha come protagonista un ottimo Aden Young ha avuto come series high i 224 mila spettatori che hanno assistito alla premiére della terza stagione, mentre Hap and Leonard, oltre ad un pilot da quasi mezzo milione di spettatori, non è quasi mai scesa sotto i 200.000 spettatori. I risultati sono quindi più che soddisfacenti per una piccola rete (anche se c’è da dire che il series low, 192.000 spettatori, è coinciso con il finale, da sempre sinonimo di ascolti più alti).
Venendo all’aspetto sicuramente più importante (almeno per gli spettatori), “Eskimos” rappresenta un ottimo episodio e un altrettanto valido finale. Sin da subito ci si rende conto di come, al centro dei 45 minuti, non ci sarà tanto la resa dei conti con Soldier, quanto le riflessioni a mente lucida dell’incredibile follia cui si è assistito. Infatti, lo scontro con il personaggio interpretato magistralmente da Jimmi Simpson viene raccontato come un grande flashback nella mente di Hap. L’intera scena è girata molto bene, con Hap che si scusa continuamente con l’amico per averlo trascinato in questa situazione, e Leonard sofferente come non mai, a causa sia delle ferite, che della brutale esecuzione dei suoi amati cani. In questo frangente si segnalano due colpi di scena, uno ben riuscito, l’altro un po’ meno: mentre la “resurrezione” di Angel (che, alla fine di “War“, sembrava essere in procinto di passare a miglior vita) è ben congegnata e inaspettata, lo stesso non si può dire del pentimento di Trudy, che torna sui suoi passi e salva la vita ai due protagonisti. La poca brillantezza di questo momento è dovuta principalmente alle frequenti inquadrature della donna, piangente, a bordo del furgoncino. Se, come per Angel, avessero deciso di non inquadrarla affatto, la sua entrata in scena sarebbe stata molto più ad effetto, e avrebbe rappresentato la ciliegina sulla torta della sottotrama più violenta (ed estremamente pulp) della narrazione.
Come accade in ogni guerra, il periodo più difficile non è quello del conflitto, bensì quello della ricostruzione. Perché l’ho fatto? Cosa ho ottenuto? Di sicuro nella mente di Hap Collins queste domande hanno riecheggiato a lungo. Oltre al profondo senso di colpa per aver coinvolto Leonard, dovrà far fronte anche alla morte di Trudy, ultimo “regalo” di Soldier, l’amore della sua vita, e la donna che per prima lo ha indirizzato verso ideali quali la non violenza e il voler salvare il mondo. Come se non bastasse, egli deve anche tornare a fare i conti, seppur per un breve istante, con il passato. Ad inizio puntata, infatti, lo vediamo mandare via in malo modo un ragazzo che stava fissando dei cartelli per la candidatura di tale Beau Otis. Se inizialmente questa reazione appare esagerata, con un successivo flashback essa appare molto più ragionevole: Otis, infatti, è il ragazzo ubriaco che travolse ed uccise  il padre di Leonard, e la fece franca grazie alle conoscenze del padre. Come se tutto ciò non bastasse, deve convivere anche con i sospetti della polizia che, a ragion veduta, è convinta che lui sappia dove si trovino i soldi.
Prima si era parlato di un episodio diviso in due; questa netta distinzione è percepibile anche grazie alla colonna sonora che, nella prima parte, è un adrenalinico Young Men Dead dei Black Angels, mentre nella seconda la storia è accompagnata da un coro religioso, che recita Matteo 17:15, soprattutto nella scena del funerale dello zio Chester. Questo ulteriore avvenimento segna un altro dolore per Leonard, che ha in Hap tutta la sua famiglia, dato il rapporto “a intermittenza” con il suo ragazzo.
Il vero punto di svolta avviene nel finale, quando viene mostrato lo scantinato di Chester, che nasconde lo scheletro di una persona. Tralasciando il fatto che già solo quella scena renda necessario un secondo giro di episodi, sarebbe davvero un peccato non sfruttare l’intesa tra Purefoy e Kenneth Williams (con il secondo che svetta sempre sul primo, ma non per demeriti dell’attore inglese, bensì per la grandissima interpretazione dell’indimenticabile Chalky White di Boardwalk Empire) e gli altri libri della saga, anche perché le opere di Lansdale si sono dimostrate adattissime ad essere riprodotte sullo schermo: infatti, dal romanzo Cold in July è stato tratto l’omonimo film indipendente del 2014, con protagonisti Don Johnson e Michael C.Hall (Six Feet Under, Dexter).

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ottimo finale
  • Ritorno di Angel
  • Hap e Leonard
  • Lo scheletro nella cantina di Chester, che potrebbe indicare una seconda stagione con Leonard più protagonista
  • Arrivo di Trudy un po’ scontato
Hap And Leonard termina la sua prima stagione con un episodio che chiude un ciclo e ne apre un altro, sperando che abbia la possibilità di raccontarlo. Nel frattempo, noi non possiamo che ringraziare.

War 1×05 0.27 milioni – 0.05 rating
Eskimos 1×06 0.19 milioni – 0.05 rating

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