Limitless 1×20 – Hi, My Name Is Rebecca HarrisTEMPO DI LETTURA 3 min

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You’re on NZT, aren’t you?

Questo “Hi, My Name Is Rebecca Harris” segue direttamente il suo predecessore “A Dog’s Breakfast” e lo fa tenendosi sempre sopra le righe, il più delle volte risultando addirittura surreale, ma con ben chiaro in testa il percorso da compiere. In questo terzultimo episodio infatti, tutto è impostato affinché tra Rebecca e Brian non ci siano più segreti legati all’NZT ma al tempo stesso ci sia un confronto forte e destabilizzante per la loro relazione e più in generale per la serie stessa.

Your immunity. You gave up Sands, you came clean about Morra, you… you sacrificed your connection to him, to the immunity shot. You sacrificed all of that for me?

Chiariamo subito un punto: c’è un season/series finale alle porte e dopo 20 episodi passati a dimenticarsi della trama orizzontale ecco che, magicamente, tutto comincia a ruotare di nuovo intorno ad essa. Forse è merito del buon senso degli sceneggiatori, forse è perché finalmente si è capito il genere di errori compiuti finora, questo non ci è dato saperlo visto che quello che si dice nella camera degli sceneggiatori rimane nella camera degli sceneggiatori, però ci piace pensare che sia così.
L’episodio risulta subito diverso dagli altri perché, per la prima volta, viene raccontato dal punto di vista di Rebecca e non di Brian, un tecnicismo che aiuta a tridimensionalizzare un personaggio e le sue scelte e che alla fine funziona bene e ripaga. Senza tutti i ragionamenti in prima persona, infatti, il già robotico comportamento (anche a causa di una recitazione poco incisiva di Jennifer Carpenter) di Rebecca sarebbe risultato ulteriormente privo d’anima dopo l’uso dell’NZT e questo avrebbe aggravato anche l’impatto emotivo con il pubblico. Si sa che l’NZT muta il modo di pensare e d’essere delle persone, già con Brian si è voluto enfatizzare il cambiamento ma solo con Casey si è visto veramente un effetto mastodontico; con Rebecca qui si opta per lo stesso genere di conseguenze, quindi deprivazione di emozioni ed una acutizzazione della razionalità a discapito dei sentimenti che si manifestano solo in seguito (come nel cervello di Brian) attraverso allucinazioni e visioni di altri sè stessi oltre che del padre defunto. Se tutto questo vi sembra una forzatura, sappiate che non siete gli unici a pensarlo perché si tratta di un forte escamotage narrativo per sopperire alla voglia e alla capacità di scrittura degli sceneggiatori che così ottengono il massimo risultato con il minimo sforzo, sacrificando “solo” la veridicità della narrazione. È stato così fino ad ora quindi non c’è da sorprendersi.

But my days here are numbered. […] I got this. Who knows? Maybe Naz’ll keep me on as a janitor. I mean, that is the only job that I’m technically qualified for without NZT.

La svolta interessante a cui si arriva dopo la caccia all’uomo di Sands e relativi complici è una sola: la fine di Brian come consulente. Niente più segreti. Niente più vaccino contro gli effetti dell’NZT. Niente più NZT, per ora. Tutto questo è ovviamente un climax ascendente che si è costruito in vista del doppio season/series(?) finale ma è pur sempre apprezzabile e avrebbe giovato alla serie stessa se si fosse dipanato anche nel lungo periodo di buio e filler che ha costituito la stagione. Ma questo è un tasto dolente a cui non si può più porre rimedio.
In due puntate ora si dovranno risolvere diverse situazioni legate a Morra, Sands e all’FBI che, ancora totalmente ignaro della congiura esistente, potrà arrivare solo ad una decisione, salvo ovviamente magheggi dello script. Alla luce di tutto questo viene da chiedersi se dietro tutto ciò ci siano solo occasioni sprecate o un’incapacità di fondo unita ad una mancanza di audacia. Probabilmente un mix di tutto questo.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Rebecca sotto NZT
  • No more secrets
  • Diverse forzature su cui bisogna chiudere un occhio
  • La trama orizzontale accelera improvvisamente ma con essa arrivano una serie di situazioni chiaramente poco realistiche
  • Sands arrestato: ok e ora?
All’alba del season finale tutto l’universo narrativo di Limitless si surriscalda ma il risultato è solo sufficiente: le aspettative non viaggiano mai di pari passo con la realtà.
A Dog’s Breakfast 1×19 6.64 milioni – 1.3 rating
Hi, My Name Is Rebecca Harris 1×20 6.07 milioni – 1.1 rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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