New Girl 5×13 – Sam, AgainTEMPO DI LETTURA 6 min

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Il titolo di quest’episodio appare perfettamente emblematico per commentare, a fine visione, quest’ultimo episodio di New Girl e riassumere il cammino fin qui perseguito dagli inquilini del loft più folle d’America e, soprattutto, il percorso stagionale della stessa serie.
“Again”, di nuovo: questo sembra essere infatti il leitmotiv della puntata, segnata sì dal ritorno di “Sam” ma anche, e in particolare, da quello di Jessica Day, che si riprende la scena da indiscussa protagonista, dopo il lento e cauto “riavvio” del personaggio post-Reagan/Megan Fox. Certo, termine quest’ultimo che va preso con le pinze, visto che Jess non è poi tanto cambiata (come è ovvio che sia) da come la si conosceva, eppure sia l’inizio di stagione che il suo rientro nell’appartamento l’hanno vista protagonista in “riduzione”, evidentemente causa forza maggiori fisiche. Il risultato, voluto o meno, è stato che le dinamiche del resto del gruppo si sono rafforzate se non evolute, mentre la “nuova ragazza” è diventata quasi un pesce fuor d’acqua, in uno show in cui fin dal principio ha sempre rivestito il ruolo principale.
D’altronde la parabola discendente del personaggio, prendendola sicuramente alla lontana, è cominciata fin da quella seconda stagione che l’ha vista legarsi a Nick e allo loro storia d’amore, protraendosi poi per l’intero odiato discusso anno successivo. In un certo senso, quindi, Jess è sembrata fissa e immobile alla rottura con Miller, saltando tra un lavoro e l’altro, tra una cotta e l’altra, senza mai andare davvero avanti. Stessa cosa dicasi, infondo, per lo stesso Nick, il quale solo in questa stagione e, manco a dirsi, in assenza dell’ex-compagna, è riuscito a ritrovare la verve comica che gli mancava da tempo. E allora, come recuperare un personaggio in via d’esaurimento? Gli autori sembrano aver trovato la risposta al dilemma semplicemente tornando indietro all’ultimo rapporto serio e soprattutto “pre-Nick” della ragazza, ossia quando era ancora la stramba, solare e ingenua Jessica Day entrata a sconvolgere la vita di tre uomini. La chiave della rivalsa sta così nel farle incrociare “di nuovo” la strada di Sam. Guarda caso lo fa mentre è alla ricerca stavolta del lavoro perfetto, quello magari conclusivo del proprio percorso personale, che invece hanno trovato Nick, Schmidt e Winston.
E tutto, come per magia, procede altrettanto alla perfezione. Ritroviamo una Jess in grande spolvero come non mai, quella che ci ha piacevolmente sorpresi e catturati nelle prime stagioni, e non la sua versione semplicemente goffa e istrionica delle ultime, ma piena delle sue stranezze e unicità. L’approccio con Sam, deviato dal senso di colpa, lì dove qualsiasi altra/o ex-amante avrebbe semplicemente evitato qualsiasi altro contatto (come del resto la invitano a fare i coinquilini), e la paradossale situazione che ne scaturisce risulta quantomeno emblematico. E insieme al suo irresistibile candore, tornano le risate, complici anche le azzeccate prove comiche degli sparring partners, tra un David Walton che ci fa tornare in mente tanti piacevoli ricordi e una Lucy Punch che sfoggia tutta la propria vena artistica “british”, a cui si aggiunge ovviamente una Zooey Deschanel che sembra aver superato in pieno il post-gravidanza. La chimica messa in scena dal trio diventa così spassosa e impareggiabile, confermando la ritrovata freschezza anche narrativa che passa proprio attraverso il recupero delle qualità della protagonista: tutti i fedeli spettatori dello show, infatti, si ricorderanno del “bastoncino dei sentimenti” adoperato da Jess nella prima stagione, diretto antenato della “sedia dell’onestà” di quest’ultimo episodio; ragione più che palese, quindi, della bravura come educatrice della protagonista in un simile approccio didattico.

I’m not sorry that I kissed your girlfriend. ‘Cause, first of all, she wanted me to! And it was fun. It felt great. And then we dated for a long time and that was fun. You were out of picture, not even in her thoughts. It was a whole new thing. We just, we fell in love with each other, like crazy love… like, a lot of good memories, a lot of passion…”

“Again”, però, è anche il triangolo Nick-Sam-Jess che si ripresenta, probabilmente per forza di cose, una volta che si trovano tutti nella stessa stanza. Se da un punto di vista è naturale, se non necessario, ripescare la memoria dei personaggi e degli stessi spettatori, più che altro per un fatto di continuity (che in New Girl, va detto, stava man mano scemando), dall’altro si riaffaccia nuovamente tutto l’imbarazzo e la difficoltà insita nella gestione del post-rottura tra Jess e Nick da parte degli autori, colpevoli più volte di aver tentato semplicemente di ignorare l’accaduto, pur di salvare gli equilibri della serie. Scelta che non può che esser letta come il più classico nonché triste dei “mea culpa”, che assume un valenza ancor peggiore nel caso rappresentasse un inaspettato e forse evitabile dietro-front. Il discorso di Nick, in questo senso, ha solo l’aspetto negativo di essere arrivato anche troppo in ritardo, rivelandosi anche piuttosto intenso e oltremodo significativo. Il breve monologo, difatti, racchiude in sé allo stesso tempo il meglio e il peggio che lo show ci abbia regalato fin ora: perciò, a questo punto, quale strada prendere? Il ritorno di fiamma nostalgico e in questo modo chiudere un cerchio o concludere piuttosto all’insegna del lasciarsi alle spalle gli errori passati ed andare avanti, rimanendo fedeli al tema portante che ha caratterizzato fin qui il percorso stagionale dei protagonisti?
La novità di questa stagione, che puntata dopo puntata ce la sta facendo apprezzare sempre di più, d’altro canto è stata proprio la commistione tra il recupero dei background di un tempo e le nuove ed inedite direzioni intraprese da ognuno di loro. Come analizzato più volte, a giovarne sono state soprattutto le iterazioni tra i coinquilini, più fresche e divertenti che mai, e il ritorno a quell’alto ritmo comico che ci aveva fatto innamorare dello show a suo tempo. Anche questo episodio, dopotutto, non è da meno, con la storyline “secondaria” che sprizza di situazioni e battute argute, veloci e buffe all’inverosimile (su tutte, vince lo streaming dei simil-Muppets), puntando, sempre come una volta, sulla mimica recitativa dei suoi attori (Schmidt che trattiene lo starnuto; il Winston furtivo e in fuga per l’appuntamento). Tutti aspetti simbolici di come gli autori sembrano aver imparato dagli errori del passato, e la storia tra Jess e Nick, col senno di poi, è stato probabilmente quello più grave. La scelta di riavvicinarli, se realmente intrapresa, può quindi esser giustificata solo se questa si rivelerà davvero l’ultima stagione, e in quel caso davvero il cerchio sarà costretto a chiudersi: e a questo punto, perché non farlo in maniera romantica?

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • …a lot of good sex” 
  • Il ritorno di Sam/Jim Morrison, il distruttore di brownies 
  • Genevieve 
  • Jess ritorna in grande spolvero 
  • La serie/parodia dei Muppets, Winston/007, i rimedi anti-contagio di Schmidt… insomma, praticamente ogni cosa che fanno/dicono i restanti inquilini del loft 
  • Nick-Jess, again? 
New Girl ritrova anche l’ultimo tassello che mancava ad una stagione fin qui più che sorprendente: la sua protagonista indiscussa, Jessica Day. E contando quanto erano basse le aspettative ad inizio anno, non possiamo che premiare gli autori con una rinnovata fiducia per un rush finale all’altezza, finalmente, degli antichi e indimenticabili fasti della serie.  
D-Day 5×12 2.28 milioni – 1.0 rating
Sam, Again 5×13 2.21 milioni – 0.9 rating



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Laureato in Letteratura Musica e Spettacolo (no, non è il DAMS) e nella Magistrale di Musica e Spettacolo (sì, tanta fantasia), cresciuto a pane Harry Potter, Lost e Ritorno al Futuro. Nasce scrittore, diventa recensore, vuole fare il regista. Idee molto chiare a parte, ogni giorno si ritrova a prendere appunti dall'HBO dei primi anni 2000, dai vari Lindelof, Moffat, Nolan (quello buono) e da tutta la cricca di Judd Apatow, senza aver paura del tempo speso davanti al monitor, confidando nell’arrivo di una DeLorean volante o, al massimo, nel prestito di una Giratempo...

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