Outlander 2×02 – Not In Scotland AnymoreTEMPO DI LETTURA 4 min

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Lasciata per il momento la terra di Scozia, Outlander comincia a prendere confidenza con il suo nuovo ambiente, ovvero la Francia del 1745 e infatti, dallo scorso episodio, Claire e Jamie sono alle prese con la nuova realtà, insieme al tentativo di boicottare la rivoluzione giacobita.
Ma i fantasmi del passato e del trauma vissuto da Fraser non lasciano ancora indifferente l’uomo, a dimostrazione di quanto in profondità si sia insidiato Black Jack nella psiche del nostro guerriero. Questa situazione porta inevitabilmente dei problemi nel rapporto tra Jamie e Claire, spingendo ancora una volta la donna a trovare un rimedio per aiutare il marito a superare la devastante esperienza che lo ha travolto.
Nella prima stagione si è imparato a conoscere il temperamento di entrambi i protagonisti e soprattutto si è seguito il modo in cui Claire si è dovuta da un lato adattare agli usi e costumi di un’epoca lontana e dall’altro di quanto il suo carattere, soprattutto la forte indipendenza, si siano modellati senza però risultare meno incisivi al momento opportuno. Questi tratti sono evidenti anche qui, lontano dalle Highlands: la donna continua ad occuparsi di gran parte delle questioni che la riguardano, patendo la presenza di valletti e domestici che seguono ogni suo passo.
Il focus dell’episodio però si concentra nel luogo che a quel tempo era il fulcro della vita in Francia: Versailles. Così, come già accaduto anche in precedenza, le donne in Outlander assumono grande importanza e sono al centro degli eventi più interessanti, infatti il loro ruolo è fondamentale e di questo se ne ha sempre più conferma osservando non solo la protagonista ma anche le altre figure femminili della serie.
Concentrando lo sguardo sui Fraser, è subito lampante la differenza di atteggiamento di Jamie e Claire: il primo è evidentemente a disagio con costumi ed abitudini lontani dal mondo in cui è cresciuto e l’effetto (voluto) è quello di un personaggio rigido e a tratti inespressivo. Questa difficoltà da parte di Jamie sottolinea non solo lo stato psicologico difficile in cui si trova a causa di ciò che è accaduto con Randall, ma anche l’insicurezza che lo pervade ora che non si ritrova in un ambiente a lui familiare. Dall’altra parte invece Claire, che ha già ampiamente dimostrato di sapersela cavare in quasi tutte le situazioni, è a suo agio e ruba la scena al marito fin dal momento in cui fa il suo ingresso alla Reggia con uno sfavillante vestito rosso, quasi a confermare la sua sicurezza, nonostante le paure normali che si nutrono quando ci si confronta in un contesto lontano da quello a cui si è abituati.
Tutta la puntata procede verso il finale che, chi non ha letto i libri della Gabaldon, accoglie con sorpresa e sbigottimento: si rivede il Duca di Sandrigham, colui che, ricordiamo, tradì Jamie e Claire, insieme ad Alexander Randall. I due portano una notizia sconvolgente che avrà conseguenze pesanti non solo sui protagonisti ma anche sulla loro missione in Francia: Jack Black è vivo. Sarà senza dubbio interessante vedere come Claire affronterà questa rivelazione e soprattutto cosa accadrà ora che il gioco si fa ancor più pericoloso.
“Not In Scotland Anymore” si presenta come un episodio che alterna momenti drammatici ad altri più leggeri; plauso non solo agli attori che incarnano perfettamente lo spirito dei loro personaggi dal punto di vista storico-sociale ma anche alla sceneggiatura e ai costumi sempre all’altezza del racconto.
La domanda che sorge spontanea allo spettatore è: Claire comunicherà a Jamie quanto ha appreso? Rischierà di distruggere la fragile serenità raggiunta da Jamie? Nel mentre ci accontentiamo di sapere che Outlander si sta ergendo nello stuolo di serie attualmente in circolazione e lo fa, per ora, con una certa nonchalance.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Rivelazione finale
  • Il carattere e la presenza scenica di Claire
  • Nuovi personaggi interessanti
  • Ricostruzione degli scenari perfetta
  • Jamie un po’ troppo impettito e in difficoltà nel nuovo ambiente
Trama orizzontale solida, ricostruzione scenografica d’impatto e recitazione convincente: sono questi gli ingredienti che rendono Outlander una serie che non può essere archiviata in un solo genere ma che ne tocca diversi e che fino a questo momento ha saputo sfruttarli al meglio. Avanti così.
Through A Glass, Darkly 2×01 1.46 milioni – 0.4 rating
Not In Scotland Anymore 2×02 1.23 milioni – 0.2  rating

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Filosofa a tempo perso ed educatrice in tempo utile, Rina gironzola con la sua bicicletta tra le viuzze di una cittadina nebbiosa; esperta conoscitrice del lato misterioso dell'animo seriale, non disdegna quello più trash: da Twin Peaks a Gilmore Girls, da Game of Thrones a True Blood, passando per Sherlock e il Dottore. Si mormora non possa fare a meno del cioccolato, della sua raccolta di cd, di tutti i romanzi di Jane Austen e di parecchi film. Ironica, pungente e romanticamente pignola, è inglese nell'animo.

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